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Fiuggi: non solo terme

Cosa vedere a Fiuggi

Signorine in morbidi abitini stile impero a fiorellini che fingono di chiacchierare tra loro mentre spiano, neanche troppo discretamente sotto la visierina in paglia dei loro bonnet, ricchi gentiluomini a passeggio tra i viali della città termale sperando di essere presto scelte in moglie.

L’acuta penna di Jane ha immortalato spesso scene simili in diversi romanzi, forte di una esperienza personale nei salotti buoni di Bath, la cittadina termale inglese dove il reverendo Austen scelse di trasferirsi con la sua famiglia tra il 1801 e il 1805.

Le città termali europee, Bath in primis, tra il XVIII e il XIX secolo, subirono un profondo cambiamento e, da luogo di benessere e salute, frequentato da persone di una certa età, diventarono luogo del “loisir”, del tempo libero.

Al potere curativo delle acque, ben si abbinarono infatti esclusive strutture ricettive, teatri, caffè e negozi dove l’alta società poteva trascorrere le altrimenti pigre giornate estive.

Alle terme non ci si recava più a causa di una prescrizione medica ma perché erano luoghi alla moda, frequentati persino dagli intellettuali per le intriganti possibilità di svago e gli appuntamenti culturali a cartellone.

La sfida del termalismo moderno, sotto l’egida dell’E.H.T.T.A. (European Historic Termal Towns Association) e de La Route des Villes d’Eaux du Massif Central, è proprio la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico delle città termali per esaltare punti di forza diversi dalle proprietà benefiche delle acque. I membri di questa associazione no profit fondata nel 2009  hanno recuperato infatti l’idea iniziale: stemperando la propria vocazione termale a carattere fortemente “salutistica” stanno rivalutando anche altri aspetti delle “acque” che renderebbero le terme altrettanto (o forse più) attrattive per il viaggiatore. Per guardare al futuro, insomma, si deve ammiccare al passato.

Terme-Fiuggi-Fonte-Bonifacio

La fonte di Bonifacio

FIUGGI

Fiuggi (o come era chiamata fino al 1911 Anticoli di Campagna) è una delle 5 città italiane facenti parte dell’Associazione che sta riscoprendo le sue bellezze naturalistiche e architettoniche per rilanciarsi come meta poliedrica e intrigante.

La cittadina laziale a metà strada tra Roma e Napoli è caratterizzata da due centri abitati.

Quello più antico, a circa 750 metri s.l.m., è chiamato Fiuggi città.

Quello più recente, a circa 600 metri s.l.m., è chiamato Fiuggi Fonte. Qui si trovano due stabilimenti idrotermali: la Fonte Bonifacio VIII e la Fonte Anticolana (conosciuta anche come fonte nuova).

L’acqua che vi sgorga “rompe la pietra”, come scriveva Michelangelo nel 1549, ed è pertanto indicata per la cura dei calcoli renali e per scongiurare recidive.

Lo charme è rimasto intatto.

Sebbene abbia risentito della crisi che negli ultimi vent’anni ha colpito il turismo vocato esclusivamente al termalismo curativo, Fiuggi ha intrapreso un percorso di rinascita capace di mostrare la bellezza, l’offerta diversificata e soprattutto non più agé della città termale.

Palazzo-Falconi-Fiuggi

Palazzo Falconi

Casino-Fiuggi

L’ex Casinò

Cosa vedere a Fiuggi

  • L’elegante Palazzo Falconi e il Palazzo del Comune,
  • le chiesette (tra tutte, vale la pena di visitare la seicentesca Collegiata di San Pietro Apostolo, la chiesa di Santo Stefano e la chiesa di Santa Maria del Colle),
  • il piccolo ghetto,
  • il Pozzo delle Vergini (dove si gettavano le donne destinate allo jus primae noctis, rivendicazione in odore di “bufala”, diremmo oggi),
  • il vecchio casinò,
  • il Teatro Comunale

La posizione strategica a meno di un’ora da Roma in un territorio costellato da cittadine ancora da riscoprire rende Fiuggi una valida meta fuoriporta.

Anagni-Sala-Schiaffo

Sala dello Schiaffo

Alatri-Ciociaria-Lazio

Vista sul paese

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La farmacia della Certosa di Trisulti

Proprio vicino alla Certosa, si può intraprendere la Via Benedicti, un Cammino lungo 300 chilometri che tocca i luoghi più importanti della vita di San Benedetto, da Norcia – dove nacque – a Subiaco – dove istituì la regola benedettina – fino a Cassino – dove fece erigere l’abbazia. Un percorso spirituale ma anche naturalistico che vi farà immergere in una natura incontaminata e rigenerante.

La natura incontaminata di Fiuggi

Sapevate tra l’altro che a Fiuggi insiste un sito di Interesse Comunitario? Parliamo dei bellissimi Castagneti che si estendono su una superficie di oltre 200 ettari!

A due passi dalla Fonte Anticolana, inoltre, si trova il lago di Canterno, meta di viaggiatori incantati dalla sua straordinaria bellezza ma anche di amanti del mistero, affascinati dalla storia del lago fantasma. Canterno giace infatti in una conca caratterizzata da un inghiottitoio noto localmente come il “Pertuso”.

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Il lago di Canterno

Quando questo buco – collegato a una grotta carsica – nel 1821 venne ostruito da detriti di varia natura, la conca si riempì di acqua formando sì un lago ma altamente instabile poiché risentiva delle frequenti disostruzioni dell’inghiottitoio. Il risultato? Il lago è scomparso a intervalli irregolari con periodi di secca più o meno lunghi (durati persino molti anni) e solo nel 1945 si è cercato di ridimensionare il fenomeno con interventi di occlusione artificiale del buco.

Oggi Canterno è tutelato da una Riserva Naturale ed è e tappa obbligata per chi si trovi a Fiuggi e dintorni per una foto-cartolina!

Dove dormire a Fiuggi: vi lasciamo con uno scatto della Royal Suite del Grand Hotel Palazzo della Fonte, non vi resta che leggere l’articolo!

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Royal Suite del Grand Hotel Palazzo della Fonte

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