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Cosa si mangia a Liegi (e dove)

Cosa e dove mangiare a Liegi

Cosa mangiare a Liegi boulet

Noi non avevamo idea che la scelta fosse così varia e intrigante e vogliamo condividere le nostre scoperte, solleticando le vostre papille gustative con piatti speciali e i posti dove mangiarli!

Cosa mangiare a Liegi?

Una caratteristica della cucina belga è quella di consumare prodotti di stagione e a km0 quindi, pur essendo in una piccola nazione, potrete trovare delle differenze anche significative nei piatti di città prossime al mare rispetto a quelle dell’entroterra.

Durante il nostro weekend (leggete cosa vedere a Liegi) abbiamo scoperto un trionfo di gustose zuppe, carni stufate con spezie e salse speciali, patate (fritte, al forno o in purea) e le immancabili gaufre.

Il tutto, felicemente  bisogna dirlo, innaffiato da birra – rigorosamente belga – per tutti i palati!

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La Montagna di Bueren, uno dei must see di Liegi

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Boulet à la liégeoise

 

Le polpette alla maniera di Liegi

La “città ardente”, ha specialità gastronomiche che non troverete nel resto del Belgio. Tra queste, spiccano sicuramente le boulet à la liégeoise!

Queste polpette (se sono grosse, si chiamano boulet, al maschile, se sono più piccole, si chiamano boulette, al femminile) sono a base di carne di maiale e manzo, impastate con scalogno, mollica di pane, uova, prezzemolo tritato e pepe cotte in una speciale salsa chiamata Sauce Lapin (e infatti sono conosciute anche come Boulet sauce Lapin).

Prima di partire, avevo studiato qualche parolina per non trovarmi impreparata di fronte al menù (altra curiosità: non sorprendetevi se troverete menù in doppia lingua, francese e fiammingo) e quando ho letto lapin sono rimasta alquanto perplessa perché mi chiedevo che sapore avessero delle polpette di carne in salsa di coniglio!

Niente di più sbagliato, lapin è molto più semplicemente il cognome della signora che ha inventato la salsa! Una salsa buonissima peraltro ma agrodolce (quindi se non amate il contrasto, pensateci bene prima di ordinarle) visto che l’ingrediente segreto è lo Sirop de Liege, uno sciroppo a base di pera e mela cotte (tipo melassa) tipico di Liegi!

Le polpette vengono servite con patatine fritte (ça va sans dire) e insalata. Io ho adorato questo piatto e, su consiglio, l’ho mangiato al “Le point de vue”, vincitore della Boulet de Cristal nel 2008 e della Gay Boulet nel 2015.

Pensate infatti che la tradizione delle boulet à la liégeoise è talmente radicata da aver indetto una specie di concorso, il Boulet de Cristal appunto, che viene conferito ogni anno al ristorante che si è distinto per la migliore polpetta alla maniera di Liegi!

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Carbonade Flamande

 

Lo spezzatino di manzo con cipolle

In questo ristorante ho assaggiato anche un altro piatto, buonissimo: la Carbonade Flamande, un piatto tipico del Belgio e “paradiso” per gli amanti della birra. Parliamo di uno spezzatino di manzo con cipolle, speziato con diverse erbe aromatiche (timo e alloro di solito), stufato nella birra e servito con contorno di frites.

Una bontà da leccarsi i baffi! Il nome completo è “Carbonades de boeuf a la bière Trappiste de Chimay et Sirop the Liège”.

P.S. le porzioni del ristorante sono abbondanti perché lo spezzatino e le polpette sono serviti a tavola impiattati ma poi viene portato il bis in due pentolini aggiuntivi (e vi assicuro che vi sazieranno, tanto che a Liegi si dice che la qualità dei piatti è quella dei francesi e la quantità è quella dei tedeschi)!

 

Street food salato e dolce: le frites e le gaufres!

Ormai (quasi) tutti saprete che i belgi si vantano di aver inventato le patatine fritte tanto che ci sono friterie ovunque in città che le servono nel classico cartoccio con abbondante maionese.

Pare che a garantire l’eccezionalità delle frites sia non solo il taglio a mano (altro che i fiammiferi che si mangiano altrove!) ma la doppia frittura nel grasso di bue che assicurerebbe la croccantezza esterna e la morbidezza interna.

Qualora passeggiando per strada vedeste lunghe code fuori da un negozio (o addirittura davanti a una finestrella) sappiate che, molto probabilmente, quelle persone stanno attendendo pazientemente il proprio turno per un fragrante cartoccio di frites!

 

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Le croccanti patatine fritte… che passione!

 

Cozze con e senza patatine

Uno degli abbinamenti più strani che io abbia assaggiato sono certamente le moules-frites: cozze cotte al vapore con cipolla, aglio e prezzemolo e servite con le patatine fritte!

Le cozze sono un’altra prelibatezza tipica del Belgio e potrete degustarle in una variante (forse) meno audace ma altrettanto buona: à la creme, con panna acida e aglio!

 

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Gaufre con una spolverata di zucchero, gelato e frutta [foto WerbeFabrik via pixabay]

Esiste anche uno street food “dolce” a base di gaufres, i waffel belgi.

Parliamo di cialde di forma rettangolare preparate con una pastella di farina, latte, uova, zucchero e lievito. La forma ad alveare (gaufre, appunto, in francese) e la consistenza croccante fuori e tenera dentro è conferita da un’apposita cialdiera in cui la pastella viene cotta.

Vanno mangiate calde, semplici o con una spolverata di zucchero. Le gaufres di Liegi sono più piccole e più dolci di quelle classiche perché sono ricoperte da cristalli di zucchero e vi si aggiunge un tocco di cannella o vaniglia.

I più golosi ci spalmano il cioccolato o le arricchiscono con della frutta.

La pausa golosa: le chocolaterie e il café liégeoise

Il cioccolato, dopo le patatine fritte, è la seconda istituzione del paese.

Visitare una città belga a due settimane da San Valentino mi ha regalato vetrine rosso fuoco traboccanti di creazioni belle da vedere e sicuramente deliziose da mangiare.

Le chocolaterie sono disseminate in tutto il centro e non si limitano a essere luoghi di rivendita o degustazione ma spesso dietro il bancone ci sono operosi laboratori: della serie, dal produttore al consumatore! In questi luoghi di perdizione potrete fare incetta di cioccolato realizzando la composizione con i gusti che più vi aggradano e nelle quantità che preferite.

Se vorrete regalare del finissimo cioccolato belga, potrete scegliere anche tra sfiziose e coloratissime scatoline che faranno la gioia dei vostri amici ancora prima di aprirle! Noi abbiamo fatto incetta di cioccolato Galler, Neuhaus e Corné Port-Royal.

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Cuori di cioccolato a Liegi

Il café liégeoise è un dessert freddo a base di caffè, gelato moka e panna montata. Se volete raggiungere l’estasi, intingetevi una gaufrette croccante!

Definito il caffè della discordia per le origini che non sarebbero belga ma francesi (consumato abitualmente a Parigi e chiamato viennese, venne ribattezzato liégeoise per ripudiare il nemico durante l’occupazione nazista) è un dessert calorico ma appagante.

La birra

È la bevanda alcolica più diffusa in Belgio. Nel paese si contano 600 differenti tipi di birra (e ben 6 birrifici-monasteri trappisti).

Le più note sono le pilsner (bassa fermentazione, colore chiaro e gusto morbido), le ale (alta fermentazione, sapore dolce e fruttato) e le lambic (a fermentazione spontanea con lieviti “selvaggi”, con un sapore molto acido).

La pilsner più famosa all’estero è la Stella Artois mentre a farla da padrone nel mercato interno sono la Jupiler e la Maes.

 

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Dove bere la birra a Liegi? Beerlovers!

 

A Liegi trionfa la Jupiler, prodotta dal birrificio Piedboeuf a Jupille, a due passi dalla città.

Pur essendo una birra giovane (la produzione è iniziata nel 1966) la Jupiler ha sbaragliato la concorrenza diventando la pils numero uno in Belgio e sebbene il suo slogan sia “Les hommes savent pourquoi” (Gli uomini sanno perché) posso dire che anche le donne lo sanno visto che a me è piaciuta tantissimo

Iil locale di riferimento per uno snack o un pranzetto veloce è sempre stato A Pilori, una brasserie in pieno centro, informale e accogliente!

Se volete degustare qualche birra più particolare, consiglio BeerLovers dove ho provato la Curtius, una birra bionda apparentemente leggera (quando invece ha un 7% di alcol) con un gusto leggermente amaro, floreale e fruttato.

Questa birra, caratterizzata da tre tipi di malto e tre di luppolo e sottoposta a tre processi di “fermentazione”, è prodotta proprio a Liegi e il top si raggiunge bevendola nella Brasserie C (dove C sta per Curtius).

Il locale gestito dai giovanissimi proprietari del birrificio l’ho notato quando ho curiosato nell’Impasse des Ursulines, alla base della Montagna di Bueren: peccato che fosse ancora chiuso alle 13, prima di passare, date un’occhiata agli orari perché sono davvero particolari!

Gli indirizzi

A Pilori: Place du marche 7. Prezzi: tagliere misto 13€; toast Jupiler 25cl 2,30€ da 33cl 2,70€.

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Un tagliere per pranzo da a Pilori

BeerLovers: Rue de la Violette 9. Prezzi: Curtius 2,70€; Weck apero saucisson (cestino con salamini) 3,50; weck apero fromage (cestino con formaggio a dadini) 3,50€.

Le point de vue: Place de Verte 10. Prezzi: le Boulet 13€; la Carbonade 20€; la birra 2,20€.

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