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Storie dell’Impressionismo: la mostra a Treviso con Segafredo Zanetti

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Storie dell’Impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin è la straordinaria mostra, firmata da Marco Goldin e da Linea d’Ombra, allestita nel museo di Santa Caterina a Treviso sino al 1 maggio 2017. Noi abbiamo avuto l’onore e il piacere di visitarla il 30 novembre grazie a Segafredo Zanetti, main sponsor dell’evento, nel corso dell’esclusiva blogger night. La serata, raccontata live con l’hashtag #Segafredo4art, ancora una volta ha confermato l’impegno del grande produttore bolognese nell’abbinare arte e caffè, due elementi che agli italiani stanno particolarmente a cuore. Prova ne sia che negli ultimi quattro anni Segafredo Zanetti ha sponsorizzato altrettante mostre d’arte a Verona (“Verso Monet“), Bologna (“La ragazza con l’orecchino di perla – Il mito della Golden Age da Vermeer a Rembrandt. Capolavori dal Mauritshuis, The Hague”) e Vicenza (“Tutankhamon Caravaggio Van Gogh – la sera e i notturni dagli Egizi al Novecento“ e noi non ce ne siamo persa una!

Un’opera d’arte è bellezza pura da ammirare e gustare, è un piacere da condividere, proprio come una tazzina di caffè.

Storie dell'Impressionismo mostra Treviso

Claude Monet, Il giardino dell’artista ad Argenteuil, 1873 The Art Institute of Chicago

Storie dell’Impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin non è la solita sequenza di nature morte, fiori e paesaggi a cui tante esposizioni ci hanno abituato, è molto di più. Essa infatti ospita ben 140 opere provenienti da 35 musei e collezioni private e si estende ben oltre i quindici anni, il ristretto orizzonte temporale compreso tra gli anni Sessanta e Settanta del diciannovesimo secolo in cui operarono questi artisti grandissimi. Con le loro intuizioni sull’utilizzo della luce e del colore, essi hanno influenzato la pittura del Novecento, a partire da Cubismo ed Espressionismo, il loro seguito naturale. E hanno fotografato con tela e pennello il mondo che, di lì a poco, sarebbe stato rappresentato proprio dalla fotografia.

Storie dell'Impressionismo mostra Treviso

Paul Gauguin, Gli antenati di Tehamana (Merahi metua No Tehamana), 1893 The Art Institute of Chicago

La mostra è articolata in sezioni secondo un percorso storico che inizia prima dell’Impressionismo con i ritratti di tre artisti immensi: Tiziano, Rembrandt, Rubens. Lo sguardo e il silenzio. La posa delle cose. L’Impressionismo in pericolo. Figure. Nature morte. Paesaggio sono raccontati da pittori come Cézanne, Degas, Manet, Pissarro, Seurat, Sisley assieme ai quattro artisti già citati che ne sono i rappresentanti più famosi, interpreti del loro mondo visto per immagini: le gioie e i dolori, i viaggi vicini come nelle spiagge del nord della Francia, e i viaggi lontanissimi, come in Polinesia. Altrettanto lontano ci portano Hiroshige e Hokusai, in Giappone, con le incisioni su legno che la mostra abbina ai capolavori impressionisti in un bellissimo gioco tra spazio e tempo, tra le due dimensioni della pittura e le tre dimensioni dell’incisione.

Storie dell'Impressionismo mostra Treviso

Il Direttore Marketing di Segafredo e il quadro di Vincent van Gogh, Salici potati al tramonto, 1888 Otterlo, Kröller-Müller Museum

Da Guttuso a Vedova a Schifano è la mostra che si può visitare contemporaneamente al piano terra del medesimo polo museale, dove sono esposti 55 quadri di altrettanti artisti attivi in Italia nel secondo dopoguerra, dal 1946 al 2000.

Dopo la visita guidata al Museo di Santa Caterina, abbiamo proseguito la serata con il Segafredo Coffee Lab, continuando a giocare tra arte e caffè, presso BHR Hotel. In compagnia di Giulia Bernardelli, in arte Bernulia, abbiamo provato a realizzare un’opera d’arte colorata e viva, a partire da chicchi di caffè e materiali naturali. Un gioco creativo con risultati davvero divertenti, per tornare un poco bambini o scoprire l’artista che c’è in noi. Perché il caffè è un’arte, e Segafredo ce l’ha dimostrato egregiamente.

Indirizzo: Museo di Santa Caterina, Piazzetta Carlo Botter 1, 
Treviso. Quando: 29 ottobre 2016 – 17 aprile 2017. Contatti: Tel. 0422 429999 Orari: da lunedì a giovedì: 9–18, 
da venerdì a domenica: 9–19
. Sono previste aperture straordinarie durante le festività natalizie, verificate sul sito ufficialeLa vendita dei biglietti è sospesa un’ora prima della chiusura degli spazi espositivi. Prezzi: senza prenotazione 14€ intero, 11€ ridotto studenti maggiorenni e universitari fino a 26 anni, over 65 e giornalisti, 8€ ridotto minorenni 6-17 anni. Con prenotazione, 15€ intero, 12€ ridotto studenti maggiorenni e universitari fino a 26 anni, over 65 e giornalisti, 9€ ridotto minorenni 6-17 anni. Con prenotazione e visita privata: 22€ intero, 19€ ridotto studenti maggiorenni e universitari fino a 26 anni, over 65 e giornalisti, 16€ ridotto minorenni 6-17 anni. 

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