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Bologna, un bicchiere con Miguel, poi a teatro.

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Il viaggio dello Scaffale in questo mese cervantiano e shakespeariano continua. Continuiamo a celebrare l’anniversario dei due grandi autori (entrambi trapassati il 22 e 23 aprile 1616) ça va sans dire, a modo nostro, unendo buone pagine a qualche bel posto da visitare.


Questa settimana la palla ce la passa Miguel con le sue novelas ejemplares. In particolare sono due le novelas che abbiamo deciso di mettere in valigia: Il dottor Vetrata e La signora Cornelia. Sono brevi novelle di ambientazione italiana che, insieme alle loro altre dieci sorelle, sono raccolte nel volume Novelle esemplari pubblicato da Einaudi. Per chi volesse, queste storie si trovano anche singolarmente, ma solo in castillano e solo da editori spagnoli: comunque oggidì, per ogni esigenza, c’è sempre Amazon.

Prima di partire per Bologna, accompagnati dalla signora Cornelia, sarà bene fermarsi a leggere il Dottor Vetrata. Ecco, se pensate che uno scrittore di 400 anni fa sia ormai una fonte asciutta allora con l’occhio del viaggiatore TdM, avvezzo ai libri di viaggio ed alle guide, provate a scorrere le prime pagine di questa novella, e vi ricrederete in pochi minuti! Cervantes è modernissimo, ovviamente la sua scrittura è trapuntata da cose d’antan, ma leggere le sue pagine è incredibile. Tanto per dimostrare l’autenticità di quanto affermo, proviamo qualche passo:

…gli dipinse la grande bellezza della città di Napoli, i piaceri di Palermo, l’opulenza di Milano, i festini della Lombardia, gli splendidi banchetti delle osterie…”

Poi, più avanti “ … giunsero alla splendida città di Genova …” dove i due viaggiatori assaggiarono – in una enoteca dell’epoca – i vini italiani. Sentite cari TdM se non sembra di leggere una guida Veronelli o una pagina di un buon blog dove si parla di enogastronomia:

Lì ebbero modo di conoscere la soavità del Trebbiano, il carattere del Montefiascone, il vigore dell’Asprinio … la nobiltà di quello delle Cinque Terre, la dolcezza e la piacevolezza della signora Vernaccia, la rusticità della Centola …”

Cosa vi dicevo, è o non è un pezzo contemporaneo? Fa venir voglia di degustare vino, di viaggiare, e lo fa con grande eleganza e simpatia; come quando chiama signora la Vernaccia. Fantastico Miguel!

Il viaggio del dottor Vetrata è denso di tappe italiane “passando per Ferrara, Parma e Piacenza fece ritorno a Milano” ma non si limita al Belpaese, infatti molte sono le mete messe in fila fino alle Fiandre (all’epoca territorio spagnolo) e poi da lì alla Spagna. Non spaventatevi! Ricordate, non è un resoconto di viaggi. È una breve novella, con al centro due temi classici di Cervantes: la dicotomia tra reale ed immaginato ed il viaggio del protagonista. Una piacevole lettura con happy-end in agrodolce. Una storiella, ottima per passare del tempo mentre si decide dove trascorrere il fine settimana. Se poi volessimo lasciare fare al nostro amico; se non avessimo possibilità o voglia (può succedere anche ad un TdM di non voler fare troppi chilometri) di allontanarci dalle nostre latitudini, allora con La signora Cornelia in tasca c’è solo un bel posto dove andare: Bologna! La storia è un intreccio amoroso, allegra, senza intoppi, un poco commedia degli equivoci; perfetta per le colline bolognesi. Sono novelle, brevi dicevamo, dunque riportare anche poco della trama vorrebbe dire sciuparle, c’è solo da fidarsi e lasciarsi trasportare dalle suggestioni. Intanto, parlando di Bologna la grassa, perché non farsi tentare anche da qualcosa di diverso? Seguitemi nel cortocircuito: Shakespeare, Cervantes, sono autori che scopriamo a scuola, eppure proprio nel luogo deputato alla formazione non si va poi molto oltre il nozionismo. Allora trovo interessante leggere di Vetrata in treno, mentre penso a quali luoghi potrei visitare in futuro. Divertirmi con Cornelia in una pausa del mio soggiorno bolognese; per finire in bellezza con una serata a teatro.

Silvio Orlando e Marina Massironi, per la regia di Domenico Starnone, mettono in scena La Scuola. Saranno al Teatro Duse da oggi al 17 aprile. Insomma questo week end! Gentili a rendersi disponibili, e trovarsi proprio dove ci sarebbero stati utili per noi dello Scaffale!  Vale! M.I.

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