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A Venezia con i libri e Manuzio

Libreria Acqua Alta Venezia

Lo Scaffale di aprile, dopo l’effervescente ed apprezzato (grazie, grazie) pesce del primo, sarà dedicato ai bei tempi andati. Certo non tireremo fuori, da polverosi scaffali, la Hypnerotomachia Poliphili (Lotta d’amore in sogno di Polifilo), stampato da Aldo Manuzio, a.D. 1499. Ma, un attimo, perché qualcosa bolle in pentola per tutti i turisti assetati di viaggi e belle mete per questi fine settimana primaverili! Naturalmente, sempre in compagnia di un buon libro.

Perché questo aprile dobbiamo guardare indietro nel tempo? Due motivi: Miguel de Cervantes e Will Shakespeare: entrambi lasciarono “questa valle prospera e felice” nel 1616, rispettivamente il 22 ed il 23 di questo mese. Sembra abbiano concertato il loro finale di partita per amore degli studenti che debbono mandare le date a memoria!

Insomma, due ottime ragioni, quest’anno, per dedicare il mese a letture che sembrano lontane, ma vi assicuro sono attualissime.
Dunque, partiamo per… Venezia! È nella città lagunare, meraviglia del mondo (leggete qui “cosa vedere di insolito a Venezia“), che fino alla metà di giugno si potrà visitare la mostra dedicata al celebre stampatore veneziano Manuzio (toh! Che caso): Aldo Manuzio, il rinascimento di Venezia (alle Gallerie dell’Accademia) Una gita a Venezia vale sempre la pena, altroché! Se poi ci mettiamo una bella mostra, son due piccioni,  se in tasca decidiamo di portare, non so… Otello, che dite? Oppure, meglio ancora: Il mercante di Venezia.  Manuzio, uno dei grandi del rinascimento, Will che non ha certo bisogno di presentazioni, e come ciliegina, un buon testo, magari decidendo di sbocconcellarlo, tra un giro in gondoleta, un piatto tipico ed un selfie in piazza San Marco. Ostrega! Bella gita. Qualche caro TdM dirà: ma sono testi teatrali! Lo so, ma proviamo a dargli una possibilità. Venezia, che ci sta intorno, con le sue meraviglie, è l’ideale teatro dove mettere in scena le peripezie di Shylock and Co.
Tutti i libri di Shakespeare sono facilmente reperibili ovunque nell’universo conosciuto, se non li trovate, beh… preoccupatevi perché siete fuori della mappa. Dato che abbiamo tirato fuori il vecchio Shylock, ci sarebbe il film del 2004 diretto da Michael Radford (una garanzia) ed interpretato magistralmente da Al Pacino (doppia garanzia!). Per chi volesse prenderla un poco più larga invece, ed amasse le avventure esoteriche che certo ben si legano alla Serenissima, diciamo che il caro Umberto Eco utilizzò il nome Manuzio per la casa editrice al centro del romanzo Il pendolo di Foucault (pubblicato da Bompiani). M.I.

Info: La mostra si terrà fino al 19 giugno. Indirizzo: Gallerie dell’Accademia, Campo della Carità. Orari: lunedì 8.15-14; martedì – domenica: 8.15-19.15. Prezzi: biglietto integrato mostra + Gallerie + Palazzo Grimani 15€ intero, 12€ ridotto (ragazzi U.E. 18-25 anni e insegnanti), ingresso libero minori di 18 anni e altre categorie verificabili sul sito www.mostraaldomanuzio.it.

 

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