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La Rocca di Vignola

Rocca Vignola esterno

Occhi puntati su Vignola, il comune ai piedi dell’Appennino modenese dove svetta imponente, su uno sperone roccioso affacciato sul fiume Panaro, la Rocca di Vignola.

La Rocca di Vignola

La Rocca di Vignola è una struttura fortificata (il cui nucleo più antico risale al VIII secolo) ha seguito le sorti di Re, Contesse, Vescovi e Signori che si sono avvicendati nella zona.

Rocca-Vignola-Torre e Camminamenti

Torre Nonantolana e camminamenti

 

Restaurata dopo il terremoto del 2012

Nel 2015 è terminato il restauro di una delle torri della Rocca di Vignola, rimasta danneggiata dopo il terremoto del 2012. Per l’occasione un ricco calendario di appuntamenti ha animato un’intera settimana la Rocca.

Ricordiamo con piacere l’evento  Tutti i Colori del Pennello, organizzato dalla Fondazione Vignola, che si è ripetuto fino al 2017 con il nome “Tracce di Luce” (qui le info https://www.fondazionedivignola.it/rocca-di-vignola/iniziative-in-rocca/tracce-in-luce/) .

Il nome “tutti i colori del pennello” fu scelto proprio perché la torre restaurata si chiama Torre del Pennello.

L’inaugurazione di questa eccezionale rassegna ha avuto luogo sabato 5 settembre alla presenza di Valerio Massimo Manfredi, Presidente della Fondazione di Vignola, Gian Carlo Muzzarelli, Presidente della Provincia di Modena e Mauro Smeraldi, Presidente Unione Terre di Castelli e Sindaco di Vignola.

A moderare il successivo dibattito, sono intervenuti Philippe DaverioCarla Di Francesco del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Natalia Gurgone, restauratrice e responsabile del progetto Tracce in luce.

Parliamo della spettacolare proiezione delle decorazioni quattrocentesche della Rocca sulle pareti esterne della Torre oggetto di restauro.

Rocca-Vignola-Nonantola

Torre Nonantolana

 

La nostra visita alla Rocca di Vignola

Durante il tour che facemmo in anteprima e in quello della domenica con il direttore del centro documentazione della Rocca Achille Lodovisi, abbiamo appurato che, a dispetto dei suoi sei secoli, la struttura è in ottimo stato di conservazione.

Non solo per gli investimenti della Fondazione, che ha restituito alla comunità un bene di assoluto rilievo storico-architettonico, ma anche per effetto del decentramento di forti interessi geo-politici dall’area, dopo la caduta degli Estensi.

Questa forma di oblio ha significato la preservazione della fortificazione.

Oggi passeggiare tra le mura e le sale affrescate è un po’ come sfogliare un manoscritto antico che, nonostante la fragilità delle pagine, riesce ancora a mostrare i fregi, i colori e le filigrane impressi per sempre sul foglio dall’amanuense.

Rocca-Vignola-Sale-Interne

Sale del pianterreno: delle Colombe, degli Anelli e dei Leoni e dei Leopardi

Rocca-Vignola-Interni

Particolari della Cappella dei Contrari, della Sala del Padiglione e della Sala delle Dame

 

Una visita guidata alla Rocca può raccontarvi una storia lunga 600 anni legata a doppio filo a quella della famiglia ferrarese dei Contrari che la ottenne in feudo nel 1401 da Niccolò III d’Este.

Uguccione, Nicolò, Ambrogio, Ercole ne ordinarono i lavori di ampliamento per trasformarla in una dimora signorile e decisero di ridisegnare la piazza antistante l’ingresso principale per la costruzione di un palazzo su disegno di Barozzi.

L’avvicendamento di proprietà, nella seconda metà del ‘500, con il Boncompagni figlio di Papa Gregorio XIII sarà il preludio al graduale processo di provincializzazione del feudo rispetto ai nuovi centri di potere.

 

Panorama di Castelvecchio dal cassero

Panorama di Castelvecchio dal cassero

Torre delle Donne dalla sommità della Torre del Pennello

Torre delle Donne dalla sommità della Torre del Pennello

 

Un viaggio nel tempo quello con il dott. Lodovisi grazie al quale abbiamo scoperto:

    • l’accesso alla Rocca e le ingegnose trappole per rallentare o catturare i nemici pronti all’assedio;
    • la corte centrale su cui svettano la torre impropriamente detta Nonantolana;
    • il passaggio aereo che la collega ai camminamenti e la Rocchetta.
    • Il primo piano, dove si svolgeva la vita pubblica della famiglia Contrari e il secondo, dove si svolgeva quella privata.
    • La bellissima e incompiuta Cappella detta anticamente Chiesuola.

E poi ancora su, lungo i panoramici camminamenti di ronda da cui oggi ammirare:

  • la Torre delle Donne (così chiamata perché utilizzata come prigione femminile) e
  • la Nonantolana, gli alloggi degli armigeri, le stanze utilizzate come prigioni e, infine,
  • siamo saliti in cima alla Torre del Pennello, la vera “star” della rassegna!

 

La Rocca da Piazza dei Contrari

La Rocca da Piazza dei Contrari

Inizio Performance Tracce in Luce

Inizio Performance Tracce in Luce

La Torre del Pennello protagonista di Tracce in Luce

La Torre del Pennello protagonista di Tracce in Luce

 

Tracce in Luce alla Rocca di Vignola

La manifestazione ha visto bellissime proiezioni sulle mura e le torri del castello.

Oltre alla proiezione degli affreschi originali del ‘400 (ricostruiti grazie al recupero di un importante materiale documentale, all’utilizzo di droni e laser 3-D), sono stati proiettati anche i progetti realizzati da artisti che hanno reinterpretato la Rocca (e l’intero progetto di restauro e valorizzazione) secondo la propria sensibilità.

Noi abbiamo apprezzato molto lo sguardo ammonitore (o forse benevolo?) della Torre, come potete vedere nell’immagine che segue

Rocca-Vignola-Torre-Pennello

Tracce in Luce

Rocca-Vignola-Tracce in Luce

L’omaggio di Tracce in Luce alla Fondazione Vignola

 

E’ incredibile come la storia della Rocca di Vignola possa essere letta su di un libro, ascoltata da una guida o vista nella stratificazione delle mura (in cui si scorgono pietre di fiume e mattoni), nelle peculiarità delle decorazioni delle sale o addirittura, in quelle delle facciate della Rocca stessa.

Ciò che ci ha maggiormente colpiti è stata infatti la scoperta di una tradizione, a quanto pare tipica dell’intera area modenese, di decorare ANCHE le mura esterne con colori facilmente riconducibili a un feudo o a una determinata fazione persino da lontano.

Una accurata ricerca ha consentito, in occasione di Tracce in Luce, di far rivivere la Torre del Pennello dopo 600 anni con i fregi e i colori voluti (e visibili) nel 1415!

 

INFO UTILI PER VISITARE LA ROCCA DI VIGNOLA

Indirizzo: Piazza dei Contrari, 4.

Orari: invernale in giorni feriali: 9.00 – 12.00 / 14.30 – 18.00. Festivi: 10.30 – 12.30 / 14.30 – 18.00. Estivo in giorni feriali: 9.00 – 12.00 / 15.30 – 19.00. Festivi: 10.30 – 13.00 / 15.30 – 19.00. Lunedì chiuso. Prezzi: ingresso gratuito.

Un doveroso ringraziamento per questo week end denso di emozioni e scoperte lo dobbiamo ovviamente alla Fondazione Vignola e allo straordinario staff di Noetica capace di creare un gruppo assortito eppure affiatato e di portarlo a spasso per Vignola e dintorni senza sbagliare un colpo!

Nel prossimo articolo vi racconteremo dell’Acetaia cittadina, dei Sassi di Roccamalatina, della cripta della Pieve di Trebbio, del B&B e della mia stanza “allegria” declinata in tutti i colori del viola e delle degustazioni di gnocco, gramigna, borlengo, torta Barozzi e… ma il resto è una sorpresa!

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