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Milano tra le pagine dei libri

duomo milano

“Dunque ci si vede per l’aperitivo! Non prima delle sette che ho da visitare la Pinacoteca di Brera.

All’Expo? Si certo, ci andiamo domani.

Però questo parco del castello, Sempione vero? Alla fine, sta città non è poi grigia come si dice!”

Lo avevamo detto che saremmo tornati nella più internazionale delle metropoli d’Italia e, naturalmente… taratataa… lo abbiamo fatto!

Milano, non siamo sicuri al 100% che sia la “capitale morale” del Belpaese, ma è certo che in questi mesi ne è la porta bandiera innanzi al mondo. Forse, se non lo si è mai fatto, oppure è passato molto tempo dall’ultima foto scattata sotto la Madunina, non c’è momento migliore per visitarla. Sfruttiamo l’Expo (il quale non ci è costato quattro baiocchi!) e tuffiamoci… anzi, meglio non tuffarsi, diciamo di passeggiare, ecco… e passeggiamo per la città dei navigli, lasciamoci rapire dalle tante cose offerte dietro ogni angolo al turista-di-mestiere in visita. In fondo è l’anno della Milano “da mangiare” (non ho saputo resistere alla battutaccia).

Non c’è dubbio è estate – mah, sarà?! -, fa caldo. Allora s’impone la necessità di abbassare la temperatura del turista in preda all’afa cittadina con qualche brividino. Cosa mettere in valigia? Tre titoli. Un grande protagonista: Duca Lamberti.  Lo so, il nome non è il massimo, ma dategli una chance, non ve ne pentirete. Basti dire che il Lamberti (medico ed investigatore) ogni anno che passa, da quando è stato giustamente rivalutato, è sempre più amato tra i lettori che lo incontrano, dunque non solo tra gli appassionati del genere.

Bang! Bang!! I Milanesi ammazzano al sabato. Un caso che ci porterà alla scoperta di una città oscura, popolata da losche figure. Una storia da mezzanotte. Fresca, si diceva, nevvero!

A proposito, non lasciamoci suggestionare dal titolo, Milano è più sicura che mai in questi tempi!

Altro giro, di pagina, altro libro. Famosissimo: Venere privata. Non dico altro, un po’ perché il titolo è troppo bello ed intrigante, un po’ perché è uno dei gialli classici scritti in Italia. Concludiamo con un’altra celebrità; un’altra sventagliata di mitra… Milano calibro 9. Raccolta di racconti perfetta,  da consumare in ogni luogo ed a tutte le ore.

La mente dietro questi libri è quella di uno dei massimi rappresentanti del giallo nostrano e, soprattutto, meneghino: Giorgio Scerbanenco. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Garzanti.

Scerbanenco vale la pena ed i suoi libri vanno anche oltre la pagina. Infatti, sono stati il pozzo dei miracoli di quel filone cinematografico che negli anni settanta ha spopolato, il “poliziottesco” all’italiana. Senza dubbio un cinema assai pop, ma con all’attivo interessanti prove. Tra l’altro è cosa ormai nota che Tarantino Q. da Hollywood è un grande appassionato proprio di quei film, dai quali ha tratto molto per i suoi maggiori successi.

La città è grande e dunque è forse un bene che ci siano… 100 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita. Operetta sempre divertente, come lo sono tutte quelle della serie (Roma, Parigi, ecc). Pubblicato da Newton, anche in ebook, cosa che in questo caso è forse consigliabile.
Alla prossima. M.I.

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