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I libri di Doris: una vita in viaggio

Tomb of persian poet Hafez Shiraz Iran
La tomba decorata con mosaici di ceramica della tomba del poeta persiano Hafez, Shiraz, Iran

La tomba decorata con mosaici di ceramica della tomba del poeta persiano Hafez, Shiraz, Iran [ph dynamosquito]

 

Quando Doris venne al mondo la Grande Guerra* era finita da neppure un anno. La Persia fu la sua prima patria, ma assai presto ne ebbe una seconda; infatti non aveva ancora compiuto sei anni quando con la famiglia si trasferì nella Colonia della Rhodesia Meridionale.

*Leggete i sentieri della Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia.

 

Comunque, i Tayler erano sopratutto cittadini britannici, coloni dell’impero. Almeno fino a quando l’impero avesse continuato ad esistere, o loro non avessero ceduto alle difficoltà del vivere in una fattoria, poco produttiva, in Africa. Quasi per rispettare una famosa legge di Murphy capitò la seconda eventualità, la quale però precedette di poco lo sfascio dell’Impero Britannico.

Doris, la conosciamo con il cognome del suo secondo marito: Lessing. Lei è una grandissima scrittrice, premio Nobel per la letteratura nel 2007. La sua vita è stata, come si intuisce, un romanzo. Già così, al netto di altro, le opere di questa straordinaria donna sono da leggere e rileggere.

La sua scrittura è capace e precisa, lei riesce a farti andare un passo più in là. Proprio quello che fanno i TdM! Viaggiano, un passo dopo l’altro, sempre alla scoperta di nuovi luoghi e persone.

Doris in vita sua è stata davvero prolifica lasciandoci molti libri e racconti. Noi ne scegliamo tre da mettere in valigia. Il primo è senza dubbio il suo romanzo più famoso: Il taccuino d’oro .

Il libro è strutturato in un modo davvero innovativo, costruito sui taccuini dell’alter ego della Lessing, la scrittrice Anna Wulf, ai quali si alternano storie della vita di Free Women. Il taccuino d’oro del titolo è quello nel quale confluiscono tutti gli altri. In fondo si tratta della vita che è composta dalle molteplici categorie di cui Anna ha preso nota: infanzia e formazione, amore e sessualità, mondo interiore, politica.

Il taccuino fa parte del ristretto gruppo dei romanzi importanti; non solo per le donne, o per il femminismo, come a volte è stato detto ingiustamente, di fatto sminuendo quest’opera, ma per tutti. Per fortuna poi ci hanno pensato quelli di Stoccolma a mettere in chiaro le cose! Si ma… i viaggi? Beh, ma i viaggi ci sono! L’Africa come abbiamo detto è quella coloniale: la Rhodesia. Nei suoi taccuini Anna Wulf ce la racconta, poiché Doris ci aveva vissuto. Un mondo solo apparentemente lontano, perchè lo Zimbawe è diventato tale solo nel 1980.

Per una lettura che si sposa alla perfezione con il precedente è sempre Doris a regalarcelo: Racconti africani. Grazie alle caratteristiche tipiche della storia breve, è forse con questo libro che si riesce ad entrare ancora più a fondo in quell’oceano “di paesaggi maestosi, e magnifiche persone, e questioni e conflitti irrisolti” che è l’Africa.

Bellissimo, anche molto duro, ma interessante dalla prima all’ultima riga. Se non volete proprio andare in Africa… ai racconti africani, fanno da contraltare i Racconti londinesi. Scritti agli inizi degli anni novanta, circa trent’anni dopo i primi. Leggendo queste stories and sketches, si scopre quanto lo sguardo della Lessing sia ancora oggi fresco ed il suo modo di condurre il lettore in avanti pagina dopo pagina sia accattivante. Tutti e tre i libri sono pubblicati dalla cara Feltrinelli.

P.S. avete letto il nostro articolo sui libri sulla Grande Guerra?

Alla prossima M.I.

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