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Viaggi, libri, cucina e… cadaveri!

Book Fair Francoforte e

Viaggi, libri, cucina… Cadavere! Come direbbe il Lefty di Al Pacino in Donnie Brasco: Viaggi… “che te lo dico a fare.” Libro… “che te lo dico a fare.” Cucina… idem. Ma cadavere? Al tempo, ci arriviamo.

La lettura di un giallo è un vizio, hanno detto, come appassionarsi agli enigmi delle parole crociate o lasciarsi cullare dal “dolce” tarlo della nicotina (chiaro, solo per chi fuma).

Pensate a mettere tutti gli ingredienti insieme, viaggi, libri con cadavere e cucina, otterremmo una miscela esplosiva, che oscilla dal “vizio” al  “gusto” alla irrefrenabile voglia di muoversi e sperimentare (già, la famosa “erranza” di Chatwin). Ogni tanto ci si deve pur concedere qualcosa! Senza pensarci troppo su, leggere per riposarsi, divertirsi, guardare il mondo dalla poltrona di un aereo o del salotto di casa. Farsi trasportare dalle suggestioni, per poi sorprendersi in giro per il mondo ad osservare qualcosa o qualcuno e, pensare che lo avevamo incontrato in una certa pagina.

Fortuna per noi alcuni scrittori di ieri e di oggi hanno pensato a farci contenti. Iniziamo entrando nelle cucine, vere, affollate, frenetiche, sudate di New York. La nostra guida è uno dei cuochi più pop del momento Anthony Bourdain, chi non lo conosce? Il suo non è un libro di genere, dunque a prima vista potrebbe sembrare fuori posto, eppure…

Seguendo Tony per le strade e le cucine della grande mela, spesso tra descrizioni che non vorreste sentire e, piatti che amereste mangiare, quello che sembra poter spuntare dietro ogni angolo è proprio un cadavere. Non scherzo! La scrittura è divertente, veloce, un po’ thriller, provare per credere: Kitchen Confidential. Avventure gastronomiche a New York. Pubblicato da Feltrinelli nei tascabili, insieme ad Il viaggio di un cuoco, titolo che non potevamo proprio non citare.

A questo punto ci sta bene anche Maigret si mette in viaggio, di Simemon edito nei cari Adelphi. Siamo ancora in tema? Sì, Maigret era un buongustaio e la sua signora lo serviva a “forchetta d’oro”: le inchieste di Maigret sono costellate da cibo e bevande, ovviamente da cadaveri; e qui c’è pure il viaggio!

Da New York alla Francia, dalla Francia alla Catalogna: in una raccolta di divertenti scritti enogastronomici, dove si va ben oltre la ricetta, Manuel Vasquez Montalban, un nome una garanzia, ci ha lasciato Le ricette di Pepe Carvalho, sempre rintracciabile nelle pubblicazioni Feltrinelli. Evidentemente a questa casa editrice piace il genere.

Come ama dire il nostro direttore “la chicca”: due scrittori pressoché sconosciuti oggidì Nan & Ivan Lyon, pubblicarono alla fine degli anni settanta un libro “mooolto da fila” e molto spassoso, in Italia edito da Sonzogno con il titolo Cadaveri su piatti di classe (è del 1978 la trasposizione cinematografica, ben più famosa del romanzo da cui prende le mosse, regia di Ted Kotcheff: Who Is Killing the Great Chefs of Europe? Che è anche il titolo originale del libro. Con la sempre stupenda Jacqueline Bisset). Se lo trovate, non fatevelo scappare!

Dalla Spagna ancora in America. Un classico. La penna è quella di Rex Stout, l’eroe si chiama Nero Wolfe, siamo sul finire degli anni trenta, negli Stati Uniti. C’è un viaggio in treno, molte leccornie, naturally qualche morto ammazzato. Un libro che non ha bisogno di presentazioni, Alta cucina, si trova negli Oscar.

Sempre dello stesso autore, ci sembra bello mettere in tasca anche Crimini e ricette, pubblicato dalla Beat Edizioni. Si tratta di un compendio perfetto ad ogni romanzo con Nero Wolfe, ed anche in questo caso si va oltre la ricetta… viaggio, libro, cadavere, cucina: “che te lo dico a fare!”

Alla prossima. M.I.

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