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Il giorno del Nobel: i libri di Modiano

Quartiere latino Sorbonne e

Sintonizziamoci sul premio… The Prize, noto in Italia come Intrigo a Stoccolma, film di Mark Robson del 1963, con Paul Newman nella parte del figo, Elke Sommer in quella della bellissima e, con il mitico Edward G. Robinson che è sempre un grande.

Perché questo film? Facile, è un buon modo per smorzare il paludamento sacro che in questo giorno veste la letteratura. Infatti a noi la letteratura, i libri, piacciono a portata di mano, lontano da troni e corone, non so se mi capite. Oltre ciò, è anche un promemoria: turistidimestiere prima o poi visitate Stoccolma! Meglio durante l’autunno “Nobeloso”, sai… in giro c’è gente, ci si diverte di più!

Insomma, è stato assegnato il Nobel per la letteratura. L’autore del giorno è lo scrittore francese Patrick Modiano. Noi, dalla nostra postazione privilegiata abbiamo seguito dal vivo, vestiti in abiti lunghi e cravatte nere, la premiazione… scherzo, ovvio. Torniamo a Patrick.

Quanti lo conoscono? Purtroppo pochi, a giudicare dai libri tradotti e dai volumi di vendita. La speranza è che il celeberrimo premio, spinga le sue opere nelle mani di molti nuovi lettori.

Ora, diciamolo chiaro, ci sono delle assegnazioni del Nobel contestabili, non è che: ogni botta una tacca! (Ovvero, ogni colpo un centro). In questo caso però, siamo felici! Lui è uno di quelli che ci piacciono. Lo Scaffale non lo aveva ancora incontrato (forse perché i suoi non sono proprio libri di viaggio), dunque siamo lieti di prendere al volo quest’occasione.

Che libri sono quelli di Patrick? L’Accademia Svedese nelle sue motivazioni dice: “..per l’arte di ricordare con cui ha evocato i destini umani più difficili da comprendere…”

Per entrare nel vivo però, prendiamola da un’altra parte: due libri. Opere differenti ma che hanno un luogo in comune e che rendono al lettore il sommo piacere di avere un romanzo tra le mani.

La prima opera è difficile da trovare, ma non dubitiamo che nelle prossime settimane sarà sfornata in una buona traduzione (dunque occhio a non farsela scappare!). Si tratta di Rue des boutiques obscures romanzo che potrebbe sembrare, anche, un libro di genere. Sottolineo anche, poiché siamo comunque su un piano “alto”. È una lettura avvincente, nella quale, come spesso accade con i grandi scrittori, si trova molto di più di quanto si creda o si cerchi.

 

Metro, Parigi. [photo credit Pedro Ribeiro Simoes]

Metro, Parigi. [photo credit Pedro Ribeiro Simoes]

Ed ora facciamo largo a Louki! Ma chi è? È una donna, al centro di uno dei romanzi più recenti di Modiano, Nel caffè della giovinezza perduta, pubblicato da Einaudi. Oh Louki! La cerco, la seguo, non la trovo, la desidero, la voglio… siamo in quell’affollato andirivieni che è il quartiere latino, naturalmente a Parigi. Anche in questo caso, Louki, saprà serbare delle grandi sorprese a chi deciderà di seguirla, ecco perché è meglio non dire altro, non sciupare nulla di una scrittura, spesso anche in traduzione, finissima e di un libro davvero bello, ottimo per avvicinarsi a questo autore.

Per concludere, restiamo ancora nella ville. La proposta è Zazie nel metrò di Raymond Queneau ovvero uno dei libri (breve, veloce, ben scritto, ottimo) più divertenti che potreste sperare di mettere in tasca. Pubblicato sempre da Einaudi. Louis Malle ne diresse la trasposizione per il cinema nel ’60 con l’ottimo Noiret.

Zazie, è un classico contemporaneo, uno di quelle storie ispirate dalla “leggerezza”, di cui ben disse Calvino nelle sue Lezioni americane.

Suvvia! Sentite qua che nome: “Zazie”, come si può resitere? Poi conoscendola sarà ancora meglio! Scommetto che le opere di Modiano, qualcuno le terrà care per sé, magari le consiglierà agli amici. Invece la nostra Zazie la regaleranno in molti, perché… beh, perché certe storie tendono ad essere contagiose.

Alla prossima. M.I.

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