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Il Gusto di Viaggiare: Gardone Riviera

tartare di carne

Questo spicchio di terra che si affaccia sul lago di Garda (lato lombardo), è ricco di tradizioni e cultura e le sue sponde sono state teatro di numerosi avvenimenti storici e dimora o luogo di villeggiatura di personaggi illustri.

Gardone Riviera

La scelta enogastronomica è sconfinata, poiché il lago mitiga notevolmente la temperatura di questi luoghi e li protegge dalle gelate invernali tipiche della pianura padana, la cornice prealpina che circonda le sue sponde fa il resto tenendoli al riparo dai venti freddi provenienti da nord.
Il risultato è un microclima che si avvicina di più a quello mediterraneo costiero che non a quello nordico – montanaro come dovrebbe essere.
Tutto questo fa sì che la gastronomia non si limiti ai prodotti tipici delle zone nordiche prealpine ma venga accompagnata da produzioni e soprattutto colture che altrimenti non avrebbero possibilità di esistere.
Iniziamo la nostra carrellata gastronomica proprio dagli agrumi, la cui coltivazione è appunto resa possibile dallo speciale microclima che nulla ha da invidiare a quello della costa d’Amalfi o dei promontori calabresi e pontini, unito alla sapiente mano dell’uomo che ogni inverno si prodiga in un duro lavoro di copertura delle piante tramite delle serre mobili per difenderle dai rigori dell’inverno.
Il panorama frutticolo non si esaurisce agli agrumi dato che la vicinanza con le vette prealpine dona una discreta quantità e varietà di frutta di bosco tra cui spiccano i marroni di drina (castagne che si caratterizzano per la raggiatura a stella) usati per i dolci o per la tipica farina da cui si ricava anche un ottimo pane artigianale.

piatto a base di pesce

foto | Buauro

I piatti della tradizione gardesana sono comunque basati sul pesce di lago, da sempre la principale risorsa per via della pescosità e della discreta varietà di specie presenti in queste acque come persico reale, carpione e trote di diversi tipi e misure e proprio quest’ultima è la materia prima per uno dei piatti più rappresentativi del basso garda, ovvero la trota agli agrumi. 
Si tratta di una preparazione che racchiude l’essenza stessa del lago e della sua natura: pesce, agrumi ed olio extravergine.
La trota viene sfilettata e messa a macerare un giorno intero in un intingolo di limone e olio, poi i filetti vengono tagliati a listelli più sottili e conditi con altro olio a freddo e bucce d’arancia e serviti con pane crostato.
Non dimentichiamo che siamo ai margini delle alpi per cui non possono mancare i pascoli che forniscono carni di alta qualità e genuinità e formaggi di pregiata bontà.
Tralasciando i salumi, possiamo dire che prevale la carne bovina, da cui si ricava una delle specialità più conosciute dell’alto Garda che è la carne “salada”, carne di manzo di taglio molto magro, aromatizzata e prestagionata, da gustarsi in fette sottili tipo carpaccio con rucola e grana oppure a fette più spesse con cottura ai ferri dopo attenta marinatura all’olio d’oliva e gocce d’aceto.
La versione cotta si accompagna ai fagioli borlotti o ai broccoli di Torbole lessati e conditi con olio extravergine d’oliva fresco. O, perché no, una spettacolare tartare!
formaggi
Quanto ai formaggi ne vanno segnalati due che meritano di essere assaggiati: il più diffuso è il Tremosine che prende il nome dalla località in cui è maggiormente prodotto, è un formaggio a pasta molle dal profumo delicato e la fragranza delle dolci erbe di montagna (noi abbiamo trascorso uno splendido week end nel “comune sparso” di Tremosine e abbiamo assaggiato sia la formagella che il Garda – buonissimi! – : avete letto la nostra esperienza?).
Assolutamente da non perdere è il Casato un formaggio ormai prodotto quasi solo per autoconsumo e quindi di ardua reperibilità, se non direttamente dal produttore… È di origini antiche e privo di crosta poiché fatto maturare nell’olio, si caratterizza per un sapore leggermente piccante, un vero prodotto di nicchia!
La quasi totalità dell’olio prodotto da coltivazioni sulle rive del Garda è contraddistinto dalla DoP extravergine del Garda o “orientale”, le sue caratteristiche organolettiche sono scarsa acidità, delicatezza e ottima digeribilità; è di colore verde oro da intenso a marcato ed il suo aroma è fruttato e leggero con sentori di mandorla dolce.
Inutile parlare della vocazione vitivinicola della zona, basta ricordare che “bardolino” una delle migliori etichette del vino rosso made in italy è il nome di un comune che si affaccia sul lago, senza dimenticare che già la denominazione di Garda prevede diverse DoC di straordinaria qualità, proprio grazie alla mitezza del clima che rende questi luoghi un’isola felice nel bel mezzo della gelida padania.
 

Cosa vedere a Gardone Riviera

A scoprire questi luoghi incontaminati furono, come spesso accade, gli antichi romani, ma vi stanziarono per più lungo tempo i longobardi: il nome Gardone sembrerebbe derivare proprio dal germanico “Warda” che significava fortino o presidio militare (non potrete non notare la corrispondenza con il nostro termine “guardia”).
A testimonianza di quanto appena affermato, sono i numerosi castelli sul lago e le varie fortificazioni sparse sul territorio. 
All’epoca delle signorie, per sfuggire alle scorrerie dei Visconti di Milano, i comuni del basso Garda si allearono a Venezia e quindi annessi al territorio di quest’ultima; dagli inizi del ‘900 a tutt’oggi diviene insieme a Sirmione una delle principali mete turistiche ed attrattive del Lago di Garda, basti considerare che nel primo dopoguerra fu Winston Churchill a soggiornare in questi luoghi ameni.

anfiteatro

foto | edoardocosta

VITTORIALE DEGLI ITALIANI (Gardone)

Questi luoghi raggiunsero senz’altro la massima notorietà quando il vate Gabriele D’Annunzio ne fece la sua dimora risiedendo nel “Vittoriale”, la cittadella monumentale per lui costruita sulle rive del Lago di Garda; la vicina Salò inoltre fu sede della Repubblica Sociale Italiana sul finire del ventennio fascista.
Sirmione, Garda
foto | fspugna

SIRMIONE

Piccola penisola che divide in due il basso bacino del Lago di Garda, il piccolo centro ha vissuto varie epoche e ospitato diversi insediamenti dai Romani-latini fino agli austro-ungarici, per questo val la pena visitarlo per le sue vestigia romane e medievali (leggete la nostra avventura alle Grotte di Catullo) e perché rinomata stazione di acque termali.
 

DOVE MANGIARE 

“ULIVI” (Gardone)
Ristorante proprio all’uscita del “Vittoriale” in posizione davvero strategica. Mario è il simpatico proprietario di origine partenopea, molto attento al menù variegato e stuzzicante. Tra i primi vi segnaliamo quelli a base di pesce tra cui spiccano gli spaghetti ai frutti di mare ed il risotto alla pescatora, ma potete consolarvi anche con un ragù di cinghiale; tra i secondi grigliata di pesce o frittura mista, se non volete abbandonare la carne andate sulla tagliata o sulla scaloppina ai porcini locali. Se volte la pizza non preoccupatevi perché il proprietario è napoletano, questo significa ottima pasta e attenzione ai condimenti…
Il piatto vincente è senz’altro la trota in crosta di mandorle…. I vini sono quelli doc della zone del Garda ma non manca qualche etichetta campana di nicchia.
“IL CAVALLO” (Lugana di Sirmione)
Tipica trattoria sullo spettacolare scenario del lago a Sirmione, è gestito da proprietari di origine calabrese, sinonimo di cortesia e disponibilità, nonché di qualità; ristorante pizzeria ottimo per i piatti di pesce tra cui spiccano le grigliate miste… bello trovare l’Amaro del Capo servito nei bicchieri ghiacciati come vuole la tradizione. Ottimo il rapporto qualità/prezzo!
Articolo redatto da Fabio e Irene

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2 commenti

La Lettrice 4 Agosto 2014 - 8:29

Mi fa piacere rivedere questi posti. Sono stati la meta della mia unica vacanza in famiglia … SAD

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Nella Crosiglia 16 Luglio 2014 - 8:26

Altro luogo meraviglioso , per me pieno di ricordi..
Lago che sembra un mare, paesaggi stupendi, cucina deliziosa..da visitare senza ombra di dubbio!::))

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