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Castelluccio di Norcia e la Fioritura.

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Fioritura di Castelluccio di Norcia: quando andare e cosa sapere prima della visita

Ogni anno, tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, l’altopiano di Castelluccio di Norcia si trasforma in uno degli spettacoli naturali più affascinanti d’Italia. Migliaia di persone raggiungono il Pian Grande, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, per assistere alla celebre Fioritura di Castelluccio: un mosaico di colori che cambia di settimana in settimana e rende unico questo angolo di Appennino.

Ma qual è il periodo migliore per visitarla? E cosa bisogna sapere prima di partire?

Perché la Fioritura di Castelluccio è così speciale?

Contrariamente a quanto molti pensano, i campi colorati non sono il risultato di una semina ornamentale.

L’unica coltivazione praticata sull’altopiano è quella della Lenticchia di Castelluccio IGP, coltivata da secoli a oltre 1.400 metri di quota. I colori che ogni anno attirano fotografi e viaggiatori sono invece dovuti alla fioritura spontanea di decine di specie botaniche che convivono con la lenticchia: papaveri, fiordalisi, narcisi, violette, ranuncoli, trifogli e numerosi altri fiori selvatici.

Il risultato è un patchwork naturale che cambia continuamente in base all’andamento climatico e allo stadio della fioritura.

Castelluccio di Norcia dal Pian Grande

Castelluccio di Norcia dal Pian Grande

Quando andare a Castelluccio di Norcia

Non esiste una data esatta.

Essendo un fenomeno completamente naturale, la Fioritura varia ogni anno in funzione delle nevicate invernali, delle piogge primaverili e delle temperature.

Generalmente il periodo migliore va dalla seconda metà di giugno ai primi di luglio, anche se alcune fioriture iniziano già a metà giugno e possono protrarsi fino alla metà di luglio.

Il consiglio è quello di monitorare i canali ufficiali del Parco Nazionale dei Monti Sibillini o del Comune di Norcia nei giorni che precedono la partenza.

Fioritura

Fioritura

Castelluccio oggi

Il terremoto del 2016 ha profondamente colpito Castelluccio di Norcia e gran parte del borgo è ancora interessata dagli interventi di ricostruzione.

La bellezza dell’altopiano, però, è rimasta intatta. La Fioritura continua ogni anno ad attirare migliaia di visitatori e rappresenta uno dei simboli della rinascita dell’Appennino centrale.

Visitare Castelluccio oggi significa anche sostenere le attività locali, i produttori di lenticchie e le piccole realtà che continuano a vivere e lavorare in questo territorio straordinario.

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Fioritura

Il momento migliore della giornata

Noi abbiamo scoperto Castelluccio alle prime luci del mattino ed è un’esperienza che consiglio senza esitazioni.

Quando il sole deve ancora superare completamente le montagne, l’altopiano è immerso in un silenzio quasi irreale. I colori sono più delicati, la luce perfetta per le fotografie e il numero di visitatori ancora contenuto.

Qualche ora più tardi il paesaggio cambia completamente: arrivano pullman, motociclisti, escursionisti e fotografi. Lo spettacolo resta magnifico, ma l’atmosfera è inevitabilmente diversa.

Come visitare la Fioritura rispettando la natura

La Fioritura è un ecosistema fragile.

Per questo motivo è importante evitare di entrare nei campi coltivati, raccogliere fiori o uscire dai percorsi consentiti.

Ogni fotografia scattata senza calpestare le coltivazioni contribuisce a preservare uno degli spettacoli naturali più belli d’Italia anche per gli anni futuri.

Durante i fine settimana di maggiore affluenza possono inoltre essere attivati parcheggi dedicati, navette e limitazioni al traffico. Prima della partenza conviene sempre verificare la situazione aggiornata.

Cosa vedere oltre la Fioritura

La maggior parte dei visitatori arriva a Castelluccio esclusivamente per i campi fioriti. È un peccato, perché il territorio offre molto di più.

Da qui partono alcuni dei sentieri più belli del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra cui quelli diretti al Monte Vettore e al suggestivo Lago di Pilato, uno dei rarissimi laghi glaciali dell’Appennino.

Se avete qualche giorno in più, vi consigliamo anche il nostro weekend tra i Monti Sibillini, con itinerari, escursioni e panorami tra Umbria e Marche.

Vale la pena dedicare almeno una giornata anche a Norcia, città natale di San Benedetto e celebre per la sua gastronomia. Tra botteghe storiche, norcinerie, tartufo nero e il centro storico finalmente rinato dopo il terremoto, rappresenta il completamento ideale della visita all’altopiano. Leggete anche la nostra guida su cosa vedere a Norcia in un weekend.

Castelluccio, dallo stesso punto di vista dello scatto Steve Mc Curry

Castelluccio, dallo stesso punto di vista di un famoso scatto di Steve Mc Curry

Un ultimo consiglio

La Fioritura dura poche settimane.

Castelluccio, invece, merita di essere scoperta tutto l’anno.

In autunno i pascoli assumono sfumature dorate, in inverno la neve trasforma l’altopiano in un paesaggio quasi nordico e in primavera la natura ricomincia lentamente a risvegliarsi.

La Fioritura è il momento più famoso, ma non è l’unico per innamorarsi di uno dei luoghi più straordinari dell’Appennino italiano.

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Le colline fiorite di Castelluccio di Norcia

2 commenti

Davide Marrollo 10 Luglio 2014 - 6:20

Che spettacolo che è… ma questo posto è bellissimo anche quanto non ci sono fioriture e ti becca la giornata con quelle belle nuvolotte bianche…!!!

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Pierpaolo 7 Luglio 2014 - 22:45

Una finestra di paradiso… Che meraviglie…

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