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Il Lago di Pilato, il “lago con gli occhiali”

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Oggi vi portiamo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini alla scoperta del lago di Pilato, conosciuto anche con il nome di “lago con gli occhiali” per la forma dei due bacini che lo compongono.

Il Lago di Pilato

Ci troviamo nel comune di Montemonaco (AP), ad una quota di 1.941 metri sul livello del mare. Parliamo dell’unico lago naturale delle Marche nonché uno dei pochi bacini glaciali di tipo alpino presenti sull’Appennino: il Lago di Pilato.

Sorto tra impraticabili e verticali pareti rocciose nelle immediate vicinanze della cima del Monte Vettore, il lago di Pilato si è formato a causa dell’occlusione nata dall’accumulo di detriti rocciosi trasportati durante il lento cammino dei ghiacciai verso valle.

Lago di Pilato

Lago di Pilato Foto: Nicola Pezzotta

Le dimensioni dello specchio d’acqua non sono ben definite ma in continua evoluzione, con cambiamenti dettati dalle piogge e dallo scioglimento della neve (che talvolta è presente fino ai mesi più caldi).

Secondo una leggenda, il corpo di Ponzio Pilato, condannato a morte dall’Imperatore Tiberio, venne chiuso in un sacco e, attaccato ad un carro di bufali lasciati liberi di vagare, finì proprio nelle acque del lago.

Per anni, sulla base di credenze popolari, il bacino del Lago di Pilato, venne considerato come un luogo di streghe, avvolto da magia e mistero, tanto che ne venne vietato l’accesso ed eretti muri a secco nei pressi delle acque!

Chirocefalo del Marchesoni

Chirocefalo del Marchesoni Foto di: Pierluigi Tomassetti

La chicca: tra la fauna del lago di Pilato è presente il Chirocefalo del Marchesoni, un crostaceo rosso corallo endemico che può raggiungere una lunghezza massima di 12 millimetri! Sulle sponde, tra le rocce in secca, si trovano le uova deposte dal Chirocefalo, che si schiuderanno in primavera ed estate, compatibilmente con le condizioni ambientali. Motivo per il quale è assolutamente vietato immergersi nel bacino d’acqua ed è obbligatorio mantenere una distanza di sicurezza pari a cinque metri dalla riva.

Come arrivare al Lago di Pilato

Per raggiungere il Lago di Pilato potete scegliere tra i seguenti percorsi possibili.

Partenza da Foce, frazione di Montemonaco

Fino a qualche tempo fa, ci si poteva servire di una via sterrata che conduceva ad un sentiero scosceso: ad oggi, la strada è stata chiusa definitivamente per mezzo di una sbarra. Si consiglia pertanto di superare l’abitato di Foce e lasciare la macchina sulla destra, in un prato adibito a parcheggio, così da evitare probabili multe. Da qui, incamminatevi in direzione sud, lungo Pian della Gardosa e, dopo aver percorso stretti tornanti (chiamati “Le Svolte”), arriverete alla Valle del lago di Pilato, a quota 1.500 metri. Proseguendo ancora in direzione sud, verso il fondo della Valle, giungerete al tanto sospirato specchio d’acqua. Il tempo necessario per questa escursione si aggira intorno alle 3 ore (3 ore e mezza per i meno allenati).

Partenza dal valico Forca di Presta

Partenza dal valico appenninico Forca di Presta, a quota 1.550 metri. Raggiungete il rifugio Tito Zilioli e scendete sulla sinistra, in direzione della Valle del lago. Questa alternativa richiede maggiore attenzione poiché durante il percorso sono presenti dei “saltini” rocciosi. Il tempo necessario per questa escursione si aggira intorno alle 2 ore e mezza – 3 ore.

Partenza dalla Capanna Ghezzi

Partenza dalla Capanna Ghezzi, un rifugio del comune di Norcia, (la macchina va lasciata a circa 2 chilometri prima del rifugio poiché la strada diretta è stata chiusa o, in alternativa, in località Fonte San Lorenzo). Proseguite per l’altopiano di Forca Viola, a quota 1.936 metri, sito tra la Cima del Redentore ed il Monte Argentella. A questo punto, potrete scegliere tra due sentieri differenti che conducono entrambi al lago di Pilato. Il tempo necessario per questa escursione si aggira intorno alle 5 ore passando per le Creste e  3 ore per la Valle.

Escursioni

Escursioni Foto: Nicola Pezzotta

In ogni caso, a tutti coloro che non conoscono bene le zone appena descritte consigliamo di affidarsi a guide esperte che, in totale sicurezza permetteranno di esplorare al meglio le bellezze offerte da Madre Natura entrando anche in contatto con tradizioni, storie e curiosità del territorio.                                                                                                 Articolo redatto da Giulia S.

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3 commenti

Christomannos 17 Gennaio 2014 - 7:38

Un luogo spettacolare immerso in una natura meravigliosa. Peccato essere lontani ma nella vita non si sa mai. ciao e grazie per questa chicca.
Ms

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Massimo 15 Gennaio 2014 - 21:46

splendide foto, deve essere magnifico fare un’escursione in quei posti !

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Fabio 15 Gennaio 2014 - 11:09

Sono di Teramo e non lo conoscevo. Potrebbe essere un’idea raggiungerlo

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