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Il gusto di viaggiare: Monteriggioni

Monteriggioni Toscana
La nostra rubrica enogastronomica questa volta vi condurrà nella campagna della bassa Toscana e più precisamente nella provincia di Siena per proporvi un vero viaggio nel passato sia a livello visivo che a livello gustativo.

Monteriggioni

Per essere più chiari, se volete ritornare per un paio di giorni alla vita medievale non dovete fare altro che recarvi a Monteriggioni, comune di circa 10.000 abitanti che estende il suo territorio dai margini della superstrada da Siena a Firenze.
È formato da diverse frazioni rurali, ma il cuore del paese è ovviamente il castello fortificato che fu voluto come presidio difensivo dal podestà di Siena agli inizi del 1200 per sorvegliare la via francigena che vi passa giusto di fianco e buona parte della Val d’Elsa.
Il tracciato delle mura perimetrali è stato costruito semplicemente seguendo la forma naturale della piccola altura su cui si erge.
Monteriggioni si trova esattamente al confine tra il territorio del comune di Siena e la bassa Val d’Elsa, pertanto i suoi prodotti enogastronomici sono quelli caratteristici dell’agro senese e del chiantigiano.
Da sempre l’economia di questo paesino si è basata sulla coltivazione dell’olivo e della vite come per quasi tutta la Toscana, ma attualmente rimane una prevalenza per la viticoltura e si è avuto un crescente sviluppo dell’artigianato, soprattutto a livello food&wine
Se si parla di provincia senese, il viaggio tra i sapori non può che partire dall’olio d’oliva; l’extravergine prodotto in queste terre è da sempre garanzia di qualità, tant’è vero che oltre al marchio commerciale DOP è stato insignito del più ben prezioso marchio DOCG.
Caratteristiche comuni dell’olio toscano sono il colore verde intenso, una fragranza erbacea, un gusto sapido e leggermente piccante. L’uso principale che ne viene fatto per non perdere le eccellenti qualità di cui si è detto è il condimento a crudo di bruschette, minestre di verdure e legumi  o a filo sulle carni alla griglia e bollite.

Lardo e cinta senese

Lardo e cinta senese – foto | sunday driver

La Toscana, e i borghi come Monteriggioni in particolare, sono da sempre tra i migliori pascoli per l’allevamento dei bovini la cui carne risulta così tenera e saporita proprio in virtù dell’ottima qualità del foraggio.

La razza più gettonata resta ovviamente la fantastica Chianina ormai conosciuta e apprezzata anche fuori dalla regione; non potete perdervi una fiorentina, una costata o un’entrecôte alla brace; se non volete tornare uomini primitivi potete optare per una classica tagliata semplice all’olio e rosmarino o deluxe con una scagliata di tartufo.

Non solo carne bovina, ma anche suina dove a farla da padrone è la razza allevata esclusivamente in queste zone, la nota Cinta Senese così chiamata perché i maiali sono neri ma si distinguono per una caratteristica striscia di pelo di colore più chiaro che sembra quasi un “collare”.

Ottime la costata e la braciola ai ferri se volete sostituire la carne rossa, ma assolutamente da assaggiare sono il prosciutto sia cucinato che stagionato e il saporitissimo guanciale senza dimenticare che dalle salsicce e le spuntature di questi maiali potrete ottenere un ragù d’altri tempi.

Molto usato è anche il lardo aromatizzato ideale da far sciogliere su una bruschetta o per arricchire di sapore intingoli e carni alla brace. 

Bruschette con crema di lardo di cinta senese e tartufo, pecorino, acciughe, fegatini

Bruschette con crema di lardo di cinta senese e tartufo, pecorino, acciughe, fegatini – foto |  Rubber Slippers In Italy

Il retaggio della tradizione medievale unito alla fiorente attività venatoria di queste zone permette di gustare anche sorprendenti piatti di cacciagione sia classici che rivisitati ad opera degli abili gastronomi toscani. Lo scettro del comando spetta al cinghiale selvatico usato per ragù, spezzatini e salumi stagionati ma potrete assaggiare anche selvaggina più di nicchia come gallina faraona, pernice e anatra selvatica.

Variando sul tema carne potrete assaggiare delle deliziose pietanze a base di funghi adoperati sia come protagonisti principali del piatto che come gustoso contorno.

I più ricercati sono ovviamente i porcini da provare interi alla piastra quando sono freschi o come accompagnamento di piatti di carne, ma gli stessi porcini uniti agli altri funghi di bosco sono uno dei condimenti tipici sia delle fettunte, le tradizionali bruschette toscane, che delle varie paste fresche proposte. 

Pici all'Aglione

Pici all’Aglione – foto |  Rubber Slippers In Italy

Passando dunque alla pasta, anche per gli amanti del carboidrato c’è solo l’imbarazzo della scelta tra pappardelle, fettuccine e pici quasi sempre fatti in casa ma di qualità anche se confezionati. Ideali se conditi con gli squisiti ragù di cinghiale o di cinta o con le varie creme ai profumi del bosco, ma anche con un semplice sugo al pomodoro fresco o all’aglione. Tipico della zona è il tortello di pasta farcito con patata e pomodoro secco ma più in generale c’è una vera e propria cultura della pasta fresca ripiena che di solito viene farcita con i funghi, la zucca o i salumi e condita con saporiti intingoli.

Tortelli di carne, Toscana

Tortelli di carne, Toscana – foto | AroundTuscany

A Monteriggioni potrete anche gustare l’antico pane a legna, ricordate che è rigorosamente pane senza sale, di fatti quasi sempre fa da base per crostini e fettunte alla maremmana.

La Toscana è una regione dove non si finirebbe mai di mangiare e bere vino, data la varietà e qualità enogastronomica locale ma alcuni dei suoi borghi più pittoreschi vanno assolutamente visitati ed assaporati quasi alla maniera delle gustose ricette tipiche.

Monteriggioni si trova come detto  sul raccordo Siena-Firenze ed è quindi ideale punto di partenza per visitare entrambe; noi però vi suggeriamo una lunga passeggiata nel centro storico di Siena con tappa obbligata nella celeberrima Piazza del Campo dove si svolge il mitico Palio e dove potrete ammirare la città dall’alto se ve la sentite di scalare i 400 scalini della Torre del Mangia (qui potete trovare un diario molto particolareggiato di cosa vedere a Siena).

Se già conoscete Siena o comunque cercate un contesto più ridotto, vi consigliamo una visita a San Gimignano chiamata a ragione la piccola Manhattan d’Italia per le maestose torri che puntano verso l’alto dal centro del piccolo borgo (leggete Dove dormire a San Gimignano e il reportage sul nostro weekend alla scoperta dello zafferano!).

Anche se non volete spostarvi da Monteriggioni la sua  atmosfera incantata vi coinvolgerà sicuramente, pensate che il castello è stato scenario naturale di numerosi film e noti spot pubblicitari, nonché ispirazione per una delle strutture d’assedio del famoso videogioco “Stronghold”. 

Monteriggioni, centro storico

Monteriggioni, centro storico – foto | Santa Cruiser

Vi basterà una passeggiata sulla cinta muraria, una breve visita ai laboratori artigianali del legno e del cuoio e, naturalmente una gran bella mangiata in uno dei caratteristici ristorantini, per avere senz’altro passato una piacevole giornata facendo un piccolo salto indietro nella storia ancora di più se vi ci trovate nella prima metà di luglio in occasione della tradizionale festa medievale in costume.

Monteriggioni by night, Toscana

Monteriggioni by night – foto | Antonio Cinotti

DOVE MANGIARE A MONTERIGGIONI

Ristorante Il Feudo – Monteriggioni

Situato in un angolo della piazza centrale del borgo, questo piccolo ristorante con annesso bar offre ai tanti visitatori la possibilità di assaporare i gustosi piatti della tradizione senese e toscana in generale a prezzi del tutto vantaggiosi ma senza risparmio sulla qualità dei prodotti. 
Gli antipasti sono in prevalenza a base di bruschette e crostoni ma non mancano i classici taglieri di salumi e formaggi. Vi consigliamo l’antipasto della casa o un semplice crostone lardellato con cinta senese, a seguire troverete una discreta varietà di primi piatti, di cui molti a base di pasta fresca ripiena e non.
Assaggiate, tra tutti, i canonici pici al ragù di cinghiale se siete tradizionalisti, se preferite i funghi, scegliete quelli ai profumi di bosco.
Se volete concedervi un piccolo lusso, ordinate le lunette con salsa di tartufo e tartufo nero scagliato. Per continuare, se avete ancora spazio, andate sulla fiorentina preparata all’antica maniera oppure se preferite, un filetto di cinta senese al lardo aromatico.
Ricordate che quasi sempre le pietanze di carne vengono servite con fagioli o patate al forno.
Per accompagnare il tutto, una soddisfacente lista dei vini sia al calice che in bottiglia: se volete degustare al bicchiere, optate per un Rosso di Montalcino o un Nobile di Montepulciano, se invece preferite l’etichetta, ordinate un Chianti classico o un Morellino di Scansano, da provare anche il vino della casa.


Ristorante Gallo Nero – Siena

Se vi trovate a Siena e volete proseguire il vostro salto nel Medioevo recatevi in questo caratteristico locale a tema a pochi passi da Piazza del Campo.
Già all’ingresso vi sembrerà di tornare indietro nel tempo sia per come è strutturato ed arredato l’ambiente sia per il personale che vi accoglierà e servirà in costume tipico. 
Come in tutte le antiche cantine, le sale si susseguono nei piani inferiori quasi a sembrare delle piccole grotte. A voi la scelta di degustare i piatti della tradizione medievale o della tradizione contadina.
Se non prendete l’intero menu medievale, fate comunque un pensierino sulla strepitosa faraona al vin santo. Visto che si chiama “Gallo nero” e tenuto conto del cibo proposto, non possiamo che indirizzarvi su un ottimo Chianti classico DOCG, ne troverete una vasta scelta sia di etichette che di annate di produzione.


SOSTA VINOSA

Questa volta al posto della solita sosta golosa dedicata allo street food vi proponiamo un tour della fattoria vinicola Antico Castello di Monteriggioni il cui punto vendita si trova proprio all’interno delle mura del borgo dove nell’enoteca storica potrete degustare alcuni pezzi pregiati della collezione e lì altrettanto buono olio extravergine, se invece volete visitare la fattoria e le cantine bisogna prenotare un apposito tour. È qui che potete acquistare quelli che stavolta vi proponiamo come souvenir da bere.


SOUVENIR DA BERE

Chianti Classico Poggio alla Croce – Riserva
È un rosso prodotto con le uve coltivate sulle alture del territorio circostante il borgo di Monteriggioni, si differenzia dal Chianti classico perché viene messo a riposare per quasi due anni prima di essere imbottigliato e prevede una fase più lunga di affinamento in barrique di legno. Come ogni Chianti, è composto da uve sangiovese innestate con una piccola quantità di canaiolo, è di colore rosso scuro tendente al rubino di sapore speziato e con un retrogusto di caffè tostato e cacao. Davvero il giusto accoppiamento per gli elaborati piatti di carne della cucina toscana ed in generale per tutte le carni rosse arrosto e alla brace.

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2 commenti

UIFPW08 2 Aprile 2014 - 13:11

Complimenti per il post. Le foto sono molto belle.
Maurizio

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Monica Nardella 2 Aprile 2014 - 16:15

Grazie Maurizio, abbiamo cercato di scegliere quelle che potessero far venire l’acquolina in bocca 😀

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