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Cosa vedere a Gozo?

Ir Rummien spiagge Gozo

Cosa vedere a Gozo,  seconda isola in termini di grandezza dopo Malta? Nell’immaginario comune, Gozo evoca spiagge incontaminate, ampi appezzamenti di terreno destinati a vigneto o alla coltivazione di frutta e ortaggi. Ma Gozo non è solo natura, è anche storia di un passato lontano che ha lasciato importanti testimonianze.

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La Blue Lagoon da un punto panoramico sull’isola di Gozo

 

Cosa vedere a Gozo

Victoria

1) Victoria (chiamata Rabat fino al 1897, quando cambiò nome in occasione del Giubileo di Diamante della Regina britannica), è la capitale di Gozo. Visitare la Cittadella, un antico agglomerato fortificato costruito su di una rupe che domina l’intera isola è un must! Passeggiare lungo i bastioni di questa specie di acropoli inserita dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità vi regalerà scorci meravigliosi sui tetti di Gozo, sulla campagna circostante e su tratti di mare di un blu intenso.

Curiosando invece tra i vicoletti della Cittadella scoprirete il Duomo, palazzi notabili, musei, la prigione, antichi depositi e silos e immaginerete la vita dei gozitani quando di notte erano costretti – per legge – a rinchiudersi all’interno delle mura per evitare di essere catturati e ridotti in schiavitù da pirati e corsari!

Fuori dalla Cittadella, lungo il tragitto per raggiungere la collinetta, avrete indubbiamente modo di visitare la bellissima Cattedrale di San Giorgio!

 

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I templi di Ggantija

 

Templi megalitici di Ggantija

2) Assolutamente da non perdere è la visita ai templi megalitici di Ggantija proclamati nel 1980 dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità insieme ai siti presenti a Malta.

Secondo leggenda, i due templi, risalenti a un’epoca compresa tra il 3.600 e il 3.200 a.C., furono eretti in una sola notte da una donna gigante mentre teneva in braccio il proprio bambino. Nonostante il sito di Ggantija sia antecedente a Stonehenge e alle piramidi egiziane, si è conservato in perfetto stato grazie alla materia prima con cui è stato realizzato (il resistente calcare corallino).

Dove: Parisot Street, Xagħra XRA 2205, Gozo – raggiungibile dal porto di Mgarr tramite il bus pubblico nr. 322. Contatti: Tel: +356 21 553 194.

La chicca: il biglietto di ingresso ai templi neolitici di Ggantija include anche l’accesso al Ta ‘ Kola Windmill (e viceversa),  uno dei pochissimi mulini a vento riconducibile all’epoca dei Cavalieri di Malta ed ancora presenti sul territorio.

La struttura, oggi museo, risale al 1725 e si compone di un piano terra -dove sono conservati gli strumenti da lavoro- e da un primo piano utilizzato dal mugnaio come abitazione. Dove: Bambina Street, Xagħra XRA 2205. Contatti: Tel: +356 21 561 071.

Per entrambi i siti valgono le seguenti informazioni. Orari: dal lunedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 17 (ultimo ingresso alle ore 16,30) Chiuso il 24, 25, 31 dicembre, 1° gennaio ed il Venerdì Santo. Prezzi: 9€ Adulti tra i 18 ed i 59 anni; 7€ ragazzi tra i 12 e 17 anni, gli over 60 e gli studenti; 5€ bambini tra i 6 e gli 11 anni; ingresso libero per bambini fino ai 5 anni di età.

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Le saline di Gozo

 

Le saline di Xwejn

3) Le saline di Xwejni, nella zona di Marsalforn  a nord dell’isola, si presentano come un insieme di vasche poco profonde scavate nella roccia e a ridosso del mare: avete presente una coperta patchwork abilmente cucita da uomo e natura?

Nei mesi freddi le vasche sono ricche d’acqua marina e già da marzo, grazie ad un sole più caldo e a giornate più lunghe, si iniziano a formare i primi cristalli di sale che possono essere raccolti e messi ad asciugare.

Le saline, esistenti da più di 350 anni, hanno impegnato nel tempo molte famiglie del luogo, tramandando questo lavoro di generazione in  generazione. Nei pressi del sito abbiamo incontrato il simpatico Emanuel Cini, un uomo attivo da anni nella raccolta del sale.

Dal suo laboratorio scavato nella roccia Emanuel ci ha accolto con un gran sorriso ed invitati ad entrare. All’interno della grotta, in compagnia di una luce fioca, ci ha mostrato dove custodisce il sale, gli arnesi del mestiere e pagine di giornale che lo vedono ritratto nella raccolta.

Prezzi: l’accesso al sito è libero e gratuito in tutti i giorni e a tutte le ore. Raggiungibile da Victoria o dal porto di Mgarr tramite il bus pubblico nr. 301. Consigliamo di visitare anche la Valle di Ghasri (Wied l-Għasri) un luogo ideale, nei pressi delle saline, dove intraprendere lunghe e rilassanti passeggiate immersi nella natura.

La zona, che appare come un fiordo in miniatura profondo un centinaio di metri, è molto conosciuta anche tra gli amanti delle immersioni per la presenza di numerose grotte sommerse.

 

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La Blue Window purtroppo collassata nel 2017

 

Dwejra Azure Window

4) Dwejra Azure Window purtroppo, questa meraviglia della natura, frutto dell’azione continua esercitata dagli agenti atmosferici in diverse migliaia di anni, è crollata nel 2017. Già prima del crollo non era permesso camminare al di sopra del fragile costone. I venti da nord-ovest e le onde che si scagliano violente sul litorale hanno provocato la formazione di molte grotte, crepe e tunnel sulle rocce circostanti. Qualora voleste curiosare su ciò che resta della finestra, prestate comunque attenzione a dove mettete i piedi perché potreste scorgere fossili risalenti a centinaia di anni fa!
Prezzi: l’accesso al sito è libero e gratuito in tutti i giorni e a tutte le ore. Raggiungibile da Victoria tramite il bus pubblico nr. 311.

 

Cosa vedere a Gozo: le spiagge

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La spiaggia di Ir-Rummien vista dall’alto, con splendida panoramica su Comino e Cominotto

Partendo dal porto di Mgarr e in senso antiorario, incrociamo una piccola spiaggetta semisconosciuta se non fosse che proprio di fronte, si ammira Comino.

Noi l’abbiamo scoperta perché dall’alto volevamo  scrutare il colore dell’acqua all’interno della laguna che si crea tra le piccole isole dell’arcipelago, Comino e Cominotto (la Blue Lagoon). Lì ci hanno parlato di questa piccola baia riparata caratterizzata da grotte tutto intorno, ideali per fare diving.

Oltrepassata Ir-Rummien, si raggiunge la più famosa spiaggia di Gozo, Ramla Bay. Il nome stesso, Ir-Ramla, ne indica la peculiarità che la rende particolarmente attrattiva e fotogenica: la sabbia rossa in contrasto col blu del mare e il verde brillante del dolce promontorio roccioso che la abbraccia.

Ubicata a nord-est di Gozo, ha libero accesso. D’estate, si possono affittare ombrelloni e lettini. C’è la possibilità di parcheggiare la propria auto lungo la strada di accesso mentre, se si è a piedi, si può prendere il bus n.302. Nei pressi di Ramla Bay c’è la leggendaria grotta di Calypso, la grotta cioè dove secondo Omero Ulisse fu tenuto prigioniero per 7 lunghi anni.

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La spiaggia rossa di Ramla Bay

Incontriamo quindi Marsalforn, un po’ sabbia, un po’ sassolino, un po’ cemento (in quel tratto si trova il porticciolo, luogo di approdo dei pescatori). Io sinceramente la preferisco come meta per un pranzo o un aperitivo vista mare ma pare che d’estate sia molto amata (anche perché molto ben servita coi mezzi pubblici dal porto) quindi la annovero tra le spiagge in cui andare a prendere la tintarella.

Xlendi Bay è la piccola (davvero piccola) baia del pittoresco villaggio di pescatori di Xlendi ubicato a sud ovest di Gozo. Sul microscopico fazzoletto di sabbia si affollano alberghi e ristorantini. Sulla baia si specchiano una grotta e la soprastante falesia (su cui si accede con una scalinata e più in alto con un sentiero) da un lato e gli edifici del villaggio sull’altro.

Xlendi Bay è meta di amanti del diving perché a due passi dalla spiaggia, proprio di fronte all’albergo dove abbiamo alloggiato noi, c’è il St Andrews Divers Cove, la scuola di diving.

 

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Uno scorcio di Xlendi Bay

 

Da vedere infine il fiordo di Mgarr ix-Xini, diventato nella finzione cinematografica la calanque francese in cui è ambientato il film By the sea. La (ormai ex) coppia holliwoodiana Pitt-Jolie ha girato la pellicola in tutta l’isola di Gozo ma molte delle scene vedono la deliziosa spiaggetta protagonista indiscussa. Leggi: dove è stato girato By the sea.

 

Come arrivare a Gozo

Gozo può esser raggiunta da Malta attraverso comodi traghetti che in 30 minuti collegano le due isole. Il biglietto costa 4,65€ a tratta e può essere acquistato direttamente presso le biglietterie presenti sui moli di partenza: rispettivamente Cirkewwa (direzione Gozo) e Mgarr (direzione Malta).

Se ci si imbarca con l’auto, il costo auto+passeggero è di 15€ (se vi imbarcate a Malta, potete pagare tranquillamente al ritorno – nessuno vi chiederà il biglietto mentre salirete a bordo). Per maggiori informazioni riguardanti gli orari delle corse giornaliere -che variano in base alle stagioni- potete consultare il sito www.gozochannel.com.

Una volta sbarcati, se avete affittato un’auto, potete muovervi liberamente. Se invece siete a piedi, potete scegliere tra i vari servizi di autobus offerti. Tra questi, i caratteristici pullman rossi della city-sightseeing che permettono di scoprire i principali punti di interesse (biglietto giornaliero: Adulti 15€ – Bambini 9€) o i bus pubblici che coprono tutte le destinazioni (biglietto valido 2 ore 1,30€  – giornaliero 1,50€).

P.S. se vi dovessero proporre, al porto di Malta, l’acquisto preventivo dei biglietti per il City-Sightseeing, accettate! Noi, in occasione del nostro precedente viaggio, lo abbiamo fatto e questo ci ha permesso di salire sul primo autobus in attesa dei passeggeri all’arrivo, senza file estenuanti per l’acquisto.

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2 commenti

valeria 20 Dicembre 2015 - 17:32

Interessante

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Monica Nardella 23 Dicembre 2015 - 11:09

Grazie Valeria!

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