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Mole Vanvitelliana: visita all’ex Lazzaretto di Ancona

Mole Vanvitelliana ex Lazzaretto Ancona
La Mole Vanvitelliana di Ancona, più comunemente conosciuta come Lazzaretto, è una struttura polifunzionale, disegnata da Vanvitelli (lo stesso architetto della Reggia di Caserta) nel 1733.

La Mole Vanvitelliana di Ancona

La mole si trova su di un’isola artificiale all’interno del porto e presenta una evocativa forma pentagonale collegata alla terraferma da 3 ponti. Idealmente, la struttura riecheggia la Cittadella, l’opera rinascimentale fortificata che sorge sul sovrastante colle Astagno. La mole era perfettamente autosufficiente, grazie alla possibilità di immagazzinare grandi quantità di merci e alla presenza di tre pozzi da cui attingere acqua nel tempio neoclassico di San Rocco, ubicato proprio nella piazza centrale del Lazzaretto. 

Mole Vanvitelliana, ex Lazzaretto, Ancona. Tempio di San Rocco

Mole Vanvitelliana, ex Lazzaretto, Ancona. Tempio di San Rocco

Utilizzata quindi negli anni come luogo di quarantena di uomini e merci, deposito, fortificazione, ospedale militare, raffineria di zucchero e manifattura di tabacchi, oggi la mole è sede di mostre temporanee, festival, spettacoli nonché dello straordinario Museo Tattile Omero.
Questo museo, unico in Italia (e tra i pochi al mondo), regala ai non vedenti l’emozione di scoprire importanti opere d’arte (attualmente 150) grazie alla riproduzione in scala che permette loro di toccare i calchi in gesso del Partenone, della stessa Mole, della Pietà di Michelangelo, della Nike di Samotracia e di tante altre opere di artisti contemporanei.
La chicca 1: ad un angolo del Lazzaretto (molo sud, di fronte alla linea ferroviaria) si trova una targa commemorativa del tentativo di sabotaggio del porto da parte degli asburgici il 6 aprile 1918. Due guardie di finanza, Grassi e Maganuco, nel cuore della notte si accorsero della presenza dei soldati nemici. Grassi fu ferito ma Maganuco riuscì a dare l’allarme, evitando la sottrazione di uno dei Mas, i motoscafi Armati Siluranti della marina italiana, e costringendo i sabotatori alla resa.

Mole Vanvitelliana, ex lazzaretto, Ancona. Torretta e Targa commemorativa

Mole Vanvitelliana, ex lazzaretto, Ancona. Torretta e Targa commemorativa

La chicca 2: nel Lazzaretto è stato messo in quarantena anche Giacomo Casanova (come succedeva a tutte le persone e le merci provenienti da luoghi “sospetti”) e leggenda vuole che persino qui egli abbia intessuto relazioni piccanti con diverse donne in attesa di poter accedere alla città. Per ammirare la Mole dall’alto, dovete recarvi proprio al Belvedere Casanova: evidentemente le avventure del focoso seduttore durante i suoi tre viaggi ad Ancona sono qualcosa di più di una semplice leggenda.  
Mole Vanvitelliana e Museo Tattile Omero
Indirizzo: Banchina Giovanni da Chio 28
Museo Tattile Omero
Orari: martedì-sabato 16-19; domenica e festivi 10-13 e 16-19
Prezzi: ingresso gratuito

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1 commento

Erika Serena from 22 Febbraio 2014 - 15:03

che bello vedere le foto della nostra cara Ancona ;)!

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