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Las Lajas, il Santuario sul canyon tra le Ande colombiane

Las Lajas Colombia
Las Lajas è un luogo di fervente pellegrinaggio cristiano ubicato a strapiombo sul canyon del fiume Guaitara, conosciuto come un milagro de Dios sobre el abismo.

Las Lajas. Il Santuario della Vergine del Rosario in Colombia

Oggi vi portiamo nel sud della Colombia, a 7 chilometri da Ipiales, nel dipartimento di Nariño, per ammirare questo gioiello dedicato alla Vergine del Rosario, che svetta a 100 metri rispetto al letto del fiume ed è collegato all’altro versante del canyon da un ponte lungo  una ventina di metri.

La Leggenda di Las Lajas

Leggenda vuole (anno 1754) che una madre con la sua bambina sordomuta, durante un violento nubifragio, come guidate da una forza misteriosa, abbiano trovato scampo in un anfratto lungo il sentiero che costeggia lo strapiombo e che abbiano visto, illuminata da un fulmine, una lastra di pietra (chiamata lajas, da cui poi il nome del Santuario) con un’immagine della Madonna.
La bambina indicandola a sua madre, accompagnò il gesto con delle semplici parole. Si gridò subito al miracolo! La storia ebbe un’eco pazzesca ed emozionò talmente l’intera comunità da convincerla ad erigere nei pressi della grotta e dell’effigie dipinta al suo interno una meravigliosa testimonianza della propria devozione. Devozione che ha travalicato i confini nazionali, visto che pellegrini numerosi giungono persino dall’Ecuador del nord (anche se dista di soli 10 chilometri) a visitare la cattedrale.
 
Las Lajas

Las Lajas – foto | Gabriel Illescas

Las Lajas oggi

Quella che potete visitare oggi è la quarta edificazione, dopo una primissima struttura in legno e paglia nell’immediatezza del fatto miracoloso e un piccolo ampliamento, in mattoni, a fine ‘700.
Tra il 1859 e il 1893 si colloca il terzo rifacimento con  i lavori per la creazione di una cascata artificiale. Il Santuario realizzato nel primo cinquantennio del ‘900 – nella versione attuale – è in inatteso stile gotico Revival e non ha eguali in Colombia, per grandiosità e per location, indubbiamente da capogiro!
Il Neogotico infatti fu in voga nel Vecchio Continente (e nelle colonie o ex colonie degli Stati Europei) e vederlo espresso su un canyon tra le Ande fa il suo effetto! 
Guglie svettanti, eleganti rosoni, un imponente campanile si stagliano nel verde circostante e il rumore in sottofondo della cascata accompagnano il visitatore alla scoperta del sito.
Vi si può accedere sia dal ponte (ingresso principale) che da una strada che costeggia il fianco del canyon e che proviene dalla città alle sue spalle.
Las Lajas

Las Lajas – foto | Gabriel Illescas 

 
Questo percorso è letteralmente tappezzato di ex voto che i fedeli hanno applicato come gesto di riconoscenza per la grazia ricevuta. 
La meraviglia però non è offerta solo dall’opulento esterno: persino i non credenti potranno apprezzare gli interni della cattedrale, dominati dall’oro e dal bianco.
Suddivisa in tre navate, adornata da mosaici e vetrate colorate, Las Lajas custodisce il suo tesoro più prezioso nell’abside letteralmente fatto di roccia! 
 
Las Lajas interno

Las Lajas interno – foto | Gabriel Illescas

 
La cattedrale è stata costruita attorno al luogo in cui è stata rinvenuta l’immagine della Madonna e Nuestra Señora campeggia sull’altare con i colori sgargianti con cui l’ha rappresentata l’anonimo pittore: in piedi, su di una luna crescente, con Gesù bambino in braccio e ai lati San Domenico e San Francesco.
 
Las Lajas interno

Las Lajas interno – foto | Gabriel Illescas

La chicca: un sentiero vi permetterà di raggiungere la cascatella artificiale e di fotografare Las Lajas in tutto il suo splendore!
Orari: dalle 5 alle 19. Il sito è particolarmente frequentato nella prima metà di settembre, in occasione della Fiesta del Quincenario (durante la quale si rievoca l’apparizione – il 15 settembre del 1754 – e si celebra il riconoscimento di Basilica Minore da parte di Papa Pio XII il 16 settembre 1952) e nella Settimana Santa. 
Come arrivare: nei pressi del Santuario c’è un parcheggio al quale potrete comodamente arrivare in auto. In alternativa, potete servirvi di un taxi al costo di circa 4500 COP a tratta (1,50€) o di un minibus, in partenza dalla stazione di Ipiales (20 minuti di tragitto) al costo di 2000 COP (circa 0,75€). Molti turisti si fermano mentre sono stanno attraversando la frontiera: la stazione di Ipiales è pertanto attrezzata anche per un comodo ed economico deposito bagagli!

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1 commento

dm 6 Febbraio 2014 - 8:07

che posto bellissimo 🙂

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