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Diario di Viaggio: Malaga

Cosa vedere Malaga

Malaga di notte, vista sulla cattedrale

Noi abbiamo fatto base a Malaga durante una pazzesca combo Spagna/Marocco: Malaga —> Algeciras per imbarco – Viaggio a CeutaViaggio a TetouanViaggio a Chefchaouen – Ceuta —> Algeciras (per imbarco) – Malaga.

>> AGGIORNATO 2019 <<

La nostra avventura nella Spagna del Sud è iniziata a Malaga, città deliziosa, giovane, gioiosa e sorprendente: vi troverete una Spagna autentica e ancora poco contaminata dal turismo di massa! Un segnale della scarsa attenzione verso la città, l’avevamo già notata nella difficoltà incontrata nel reperire una guida che le dedicasse almeno 5 pagine! Tutte, ma proprio tutte, infatti, integrano Malaga nel novero delle città della Spagna meridionale.

In una, ho letto addirittura che ben 11 milioni di passeggeri atterrano nell’aeroporto cittadino ma solo una bassissima percentuale lo fa per fermarsi. La maggior parte dei turisti, infatti, procede verso altre destinazioni della Costa del Sol. Non potevo crederci ma ho dovuto farmene una ragione quando ho visto lunghe file in direzione di autobus diretti ancora più a sud, mentre verso lo shuttle “A” non c’era nessuno!

Cosa vedere a Malaga

Innanzitutto, perdetevi per la città e respirate a pieni polmoni l’aria di festa che la pervade: potrete scoprite che la giovialità dei malagueños non è dovuta alla sangria o alla birra, ma proprio alla passione con cui vivono le proprie giornate!

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Feria di Malaga

Malaga Feria

Feria di Malaga

– il Teatro Romano alla base della collina di Gibralfaro, da vedere sia di giorno che di notte, illuminato in maniera da risaltare lo splendore di questo antico lascito dell’epoca augustea e “palcoscenico” di esibizioni incantevoli di giovani e talentuosi artisti di strada.

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Teatro Romano e Alcazaba

– l’Alcazaba, proprio a ridosso del teatro, si colloca una fortezza-palazzo di epoca musulmana con due cinte murarie da percorrere con scarpe comode visto che la strada segue le pendenze del terreno. Nel palazzo, in cima, è stato allestito anche un bel museo archeologico. Vi ritroverete a passeggiare tra giardini fioriti, palme e architetture che evocano senza equivoci l’origine musulmana. Per persone con difficoltà motorie, anziani o famiglie con bambini, è a disposizione un comodo ascensore situato dietro al Comune (imboccare via Pintor Nogales, quindi la prima svolta a sinistra, seguire il muro e giungere all’entrata dove potrete acquistare il vostro biglietto).

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Alcazaba

Indirizzo: Calle Alcazabilla Prezzi: 2,20€ biglietto intero, 0,60€ ridotto (studenti, bambini over 6 anni, pensionati e residenti). Ingresso GRATUITO la domenica dopo le 14. Potete acquistare un biglietto cumulativo con il castello al prezzo di 3,55€. Orari: 1 aprile – 31 ottobre, dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 20; 1 novembre – 30 marzo dal martedì alla domenica dalle 9 alle 18.

– Castello di Gibralfaro, non fate l’errore di credere che dall’Alcazaba si arrivi direttamente al castello: molti ne sono convinti, anche noi, a causa della muraglia, La Coracha, che li collega visivamente. Dovrete infatti uscire dall’Alcazaba e inerpicarvi lungo la salita subito a sinistra (Calle Juan Temboury) per una ventina di minuti. Vi consigliamo di visitare entrambi nelle ore più fresche della giornata (d’estate) perché le zone in ombra, sopratutto verso il castello sono inesistenti e di dotarvi di una bottiglietta di acqua (anche se all’ingresso del castello si trova un bar). Il parador dal Castello vi risarcirà della fatica per raggiungerlo: dalla collina su cui è stato costruito domina tutta la città e il porto (anche se già durante l’ascesa si spalancano meravigliosi e insospettabili panorami su quartieri deliziosi di Malaga). In alternativa alla scarpinata, potrete prendere un comodo autobus, il n.35, che vi condurrà direttamente all’ingresso del castello.

Indirizzo: Monte de Gibralfaro. Prezzi: 2,20€; 0,60€ ridotto; biglietto cumulativo con l’Alcazaba 3,55€. Orari: inverno dalle 9 alle 18; Estate dalle 9 alle 20. Ingresso GRATUITO la domenica dopo le 14.

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Castello Gibralfaro

– la Cattedrale dell’Incarnazione è BELLISSIMA, non vi limitate a guardarla solo dall’esterno! La costruzione, realizzata sull’antica moschea – l’ultima traccia è visibile nel delizioso Patio de los Naranjos, un cortiletto con alberi di arancio che regalano una piacevole ombra- ha richiesto ben tre secoli. La durata del cantiere ha conferito alla Cattedrale peculiarità tipiche di ciascun periodo e un aspetto davvero eterogeneo ma ugualmente stupefacente. E’ conosciuta come La Manquita perché una delle torri campanarie non è stata realizzata, con il risultato di un aspetto “monco”.

Indirizzo: Calle Molina Lario 9. Prezzi: 6€ a persona. Con il biglietto cumulativo di 10€, si visita anche il tetto che svetta da 50 metri! Orari estivi:  dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 21; sabato dalle 10 alle 18.30; domenica dalle 14 alle 18.30. D’inverno, la chiusura è fissa, tutti i giorni, alle 18.30.

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Cattedrale

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Cattedrale

– il Museo Pablo Picasso. Molti non sanno che Malaga è la città natale dello straordinario pittore spagnolo e che nel Palacio de Buenavista, dal 2003, è stata istituita una collezione permanente comprensiva di ben 204 opere!

Indirizzo: Calle san Augustin, 8 Prezzi: 8€ collezione permanente; 6,50€ collezione temporanea; 12€  biglietto cumulativo. Sono previsti biglietti ridotti per over 65, studenti under 26 e gruppi. Ingresso gratuito nel Giorno dell’Andalusia (28 febbraio), nella Giornata internazionale dei musei (18 maggio), nella Giornata mondiale del turismo (27 settembre) e tutte le domeniche nelle ultime due ore di apertura. OrariMarzo-Giugno: aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, Luglio-Agosto: aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00. Settembre-Ottobre: aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00. Novembre-Febbraio: aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00.

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Museo Picasso

Museo Carmen Thyssen: è un bellissimo museo allestito con l’eterogenea collezione di Carmen Thyssen-Bornemisza composta dalle opere di diversi pittori spagnoli del XIX secolo.

Indirizzo: Calle Compañía 10. Prezzi: 10€ intero, 6€ ridotto. Ingresso gratuito la domenica dopo le 17. Orari: martedì – domenica dalle 10 alle 20; lunedì: chiuso, tranne che durante i festivi.

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Puente Santo Domingo

La chicca: in città c’è il bel Puente Santo Domingo (di fronte l’omonima chiesa) conosciuto popolarmente come Puente de los Alemanes perché donato dai tedeschi alla città in segno di gratitudine per l’aiuto prestato ai marinai della fregata di guerra Gneisenau che ivi naufragò nel 1900. Nel settembre del 1907 un’esondazione del Guadalmedina distrusse vari ponti cittadini e i tedeschi, ricordando l’eroico gesto di qualche anno prima, decisero di regalare un ponte ai malagueños.

Dove mangiare a Malaga

Prima, una raccomandazione! A Malaga si mangia bene spendendo pochissimo nelle deliziose tapas ma il rischio del “tapear” è quello di ordinare più “assaggini” di quelli che si riesce a mangiare quindi – FIDATEVI – all’inizio contenetevi e, solo in un secondo momento, integrate l’ordine! In ordine di gradimento:

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El Patio Bodega

Bodega El Patio:  oltre a essere un locale molto carino, caratteristico e pluripremiato (con tavoli al chiuso e all’aperto), in pieno centro, offre un menù assai vario di tapas, insalate, riso, carne, pesce e dolci a prezzi molto contenuti. Inoltre, come è uso, diversi piatti vengono serviti in tre formati (e prezzi) diversi: tapa (tra 1€ e 2,60€), mezza razione (tra 3,20€ e 5,50€) e razione intera (tra 6 e 10€). Una scelta che permette di assaggiare di tutto un po’ spendendo davvero poco! Le birre, in formato caña (bicchiere), 1,50€. Indirizzo: Calle Granada 39.

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La Bouganvilla

La Bouganvilla: locale simpaticissimo, in pieno centro, con tavoli al chiuso e all’aperto, dove potrete mangiare pinchos e tortillas davvero buonissimi a prezzi contenuti ammirando il viavai di turisti! Ideale anche per bere una buona birra, a soli 1,5€ a boccale!!! Indirizzo: Calle Granada 22.

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Cortijo de Pepe

Cortijo de Pepe: locale carino, con tavoli sia al chiuso che all’aperto in un vicoletto riparato, permette di mangiare al bancone (alla cosiddetta “barra”) spendendo meno di 10€ con una varietà di tapas e al tavolo, spendendo 15€ circa per una vera abbuffata! Potrete ordinare montaditos (mini-panini), insalate, fritti, pinchos (fette di pane tipo baguette con prosciutto, tonno, formaggio, pesce, solitamente riconoscibili dallo stuzzicadenti che ne agevola la presa) e piatti della casa. Indirizzo: Plaza de la Merced 2.

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Gutierrez

Gutierrez Playa: ex chiringuito sulla spiaggia della Misericordia, dove mangiare pesce freschissimo e, soprattutto, i tipici espetos, spiedini di sardine cotti alla brace! Noi abbiamo scelto questo ristorantino per ben due cene, sia per la qualità della cucina, per la location, per i prezzi e perché frequentato quasi esclusivamente da malagueños (una vera garanzia).

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Espetos

Per una cena, la media è di 20€ a persona: espetos con 5-6 sardine solo 5€, piatti di pesce tra gli 8€ e i 13€, birra a 1,80€. Un posto da provare, almeno una volta! Indirizzo: Paseo Maritimo Antonio Banderas 6.

Burger King: lo citiamo solo per la bella terrazza panoramica vista mare: per quello che ci riguarda, infatti, sarebbe un vero peccato mangiare in un fast food in una città come Malaga che offre moltissimi locali per tutte le tasche! Si trova sul lungomare ed è aperto tutto il giorno quindi se siete in preda ai morsi della fame, almeno gustatevi il panino dalla terrazza! Indirizzo: Calle Pacifico 15.

La chicca: birra in spagnolo si dice cerveza. Quando si ordina una caña (pronuncia cagna) si chiede un formato specifico, un bicchiere da circa 150ml. In alternativa, se si è in gruppo, si può ordinare una jarrita (una caraffa da mezzo litro) o una jarra (una caraffa da un litro).

Come arrivare in centro a Malaga

Lo shuttle “A” (la fermata è ubicata proprio di fronte all’uscita dell’aeroporto Pablo Ruiz Picasso), è il mezzo più economico e veloce per raggiungere il centro, a soli 8 chilometri. Il biglietto costa 3€ a persona e si fa a bordo. Abbiate l’accortezza di portare con voi delle monete per evitare che l’autista debba cambiare banconote di grosso taglio. Lo shuttle “A” vi lascerà nella stazione degli autobus, proprio alle spalle della centralissima stazione dei treni Maria Zambrano.

In alternativa, c’è anche un treno locale (cercanias C-1) che collega l’aeroporto con la stazione Maria Zambrano e il centro (Alameda). Il biglietto costa 1,80€. La stazione del treno dell’aeroporto si trova vicino al Terminal 2, oltrepassando i parcheggi.

Dove dormire a Malaga

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Vincci Malaga

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Colazione al Vincci

Dovendo trascorrervi quattro notti, abbiamo prenotato una camera vista mare con colazione compresa al Vincci Malaga: ottima scelta! Infatti, questa soluzione alloggiativa ci ha permesso di vivere una zona di Malaga frequentata maggiormente dai malagueños che vi trascorrono grande parte della propria giornata: per andare al mare, per prendere economicissimi aperitivi, per fare jogging, per piacevoli passeggiate al tramonto. Sul lungomare, inoltre, si trovano i tipici chiringuitos dove cenare a base di pesce con una spesa davvero irrisoria. Per raggiungere il centro, noi abbiamo alternato camminate a passo svelto nelle ore più fresche ai transfer in taxi: il costo è oscillato tra i 5€ e gli 8€ (il costo maggiore è dipeso dalla chiamata dall’hotel).

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La camera al Vincci

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La passeggiata

Per la notte precedente al volo di rientro abbiamo alloggiato invece al Sallés Hotel, un quattro stelle a 5 minuti dal centro, con una spettacolare terrazza sul tetto dotata di una vista magnifica sulla città, una piccola piscina e un lounge bar dove prendere un aperitivo o stuzzicare qualcosa. Noi abbiamo trovato questa struttura particolarmente indovinata sia per la vicinanza alla stazione dei treni/bus, per l’ubicazione (che consente di essere nel pieno della vita cittadina grazie a una gradinata ma, nello stesso tempo, non nella folla e nel caos delle vie principali) per la presenza di un utile business center (in tutta la struttura c’è il wifi gratis, per il business center la connessione è a pagamento: 1€ per 10 minuti di connessione + 0,10 cent per ogni pagina da stampare) e per la possibilità di fare colazione anche al bar oltre che al ristorante.

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Malaga Salles Hotel

Dove-dormire-Malaga-Salles

Malaga Salles Hotel

Chi infatti desidera la classica colazione a buffet, deve pagare 12€ a persona e recarsi presso la sala ristorante; chi si accontenta di cappuccino e cornetto può ordinare al bar, sedersi ai comodi salottini nella hall e spendere solo 2€ (per gli “affamati”, come noi: offerta cappuccino e due cornetti a solo 2,50€ a persona)! Direi un’ottima soluzione, non trovate? Le camere sono piccoline ma dotate di tutti i comfort: il bagno, in compenso, è enorme e il set di cortesia invita inesorabilmente al “prestito” (impossibile resistere al kit comprensivo di spugna esfoliante, spazzolino e mini-dentifricio con tanto di bustina zip adattissima per il trasporto dei liquidi!!!)

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6 commenti

andrea 26 Dicembre 2017 - 16:47

Concordo con Monica, Malaga è la grande incompresa dell’Andalusia, anche se negli ultimi tempi è passata da 650.000 a 1.300.000 turisti all’anno.
Ci sono stato 5 giorni a Gennaio ed è stata una scoperta meravigliosa: clima mite, cibo fantastico e un centro perfettamente tenuto.
Merita davvero.

Rispondi
Monica Nardella 28 Dicembre 2017 - 16:21

Io sono stata benissimo e tornerò volentieri per curiosare in quei luoghi che nel primo viaggio mi sono persa. Spero che, per allora, non sia troppo invasa dai turisti!!! Grazie per il tuo commento Andrea!

Rispondi
Paolo 12 Luglio 2017 - 22:50

Più attenzione alle recensioni però… siamo a Malaga.. e ti assicuro non sono state confermate..
Te lo dico da viaggiatore trentennale
Cari saluti
Paolo

Rispondi
Monica Nardella 13 Luglio 2017 - 10:50

Ciao Paolo le recensioni sono basate su gusti personali, possibilità economiche, modo di viaggiare e tante altre variabili quindi possono essere condivisibili o meno. Mi limito a riportare esperienze che ho vissuto che possono essere d’aiuto agli altri viaggiatori ma non mi aspetto che abbiano valore universale. Chi dovrebbe confermare, poi? Se fossi più preciso, inoltre, potrei darti eventuali altri riscontri. P.S. L’articolo è del 2013 e in 4 anni chiaramente potrebbe essere cambiato qualcosa!

Rispondi
Chel 5 Giugno 2015 - 22:35

Grazie, tante informazioni molto utili!

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Baol 23 Settembre 2013 - 17:05

Mi sa che è tanto che non viaggio…

…e troppo che non commento qui!!!

SCUSAAAAAAAAAAAAAA

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