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Lo Scaffale di TDM: un giro di tango, Argentina e Cile!

tango argentina
Oggi, si corre verso il nuovo mondo! In quel luogo dove gli ampi spazi naturali sono lo scenario della vita di gente meticcia per definizione. Popolo nuovo, costituito dall’incontro prolifico di gente proveniente da tutti i luoghi, persone che, per vagabondaggio o spinte dalla necessità, comunque tutte accomunate dalla speranza di una vita migliore, si sono lasciate le terre d’origine alle spalle per approdare alle rive della possibilità.
cafe tortoni

foto | Armando Maynez

Tra i viaggi più belli da fare, tra le esperienze “necessarie” c’è la scoperta dell’America del Sud. La nostra meta è Buenos Aires, centro di passioni intense. La città del tango, la danza più sensuale ed avvolgente che ci sia. Per noi c’è una sola possibilità, l’anfitrione della nostra visita non può altro che essere J. L. Borges.

Generalmente, si è attenti a suggerire libri che non superino mai un certo budget, questa volta dobbiamo trasgredire la regola. Borges è letterato profondo, poeta finissimo, sagace critico, artista luminoso. La sua opera è “patrimonio dell’umanità”, come si può scegliere cosa leggere e cosa lasciare da parte? Doverosamente i Meridiani di Mondadori pubblicano la sua opera, lo so, come dicevo si tratta di una spesa, ma è quello che si dice un grande investimento. Non ve ne pentirete!

Ecco, l’opera di Borges, portata in viaggio, usata come un breviario. Ora ci lasceremo raccontare una storia latinoamericana, ora leggeremo qualche poesia della raccolta Fervore di Buenos Aires, dove il poeta dice: le strade di Buenos Aires ormai sono le mie viscere. Oppure in un’altra poesia della stessa raccolta: el puerto anhela latitudes lejanas. Lascio la frase in spagnolo, per mostrarne la bellezza totale.
Che modo stupendo di essere accompagnati alla scoperta di una città e di un mondo! Borges, dicevamo, è anche narratore ironico, eccezionale. I suoi racconti, fanno parte delle nostre vite, anche quando non lo sappiamo, questo è il destino dei grandi. Come è stato detto: i poeti tessono le trame del mondo. Troverete divertimento, intrigo, suspense, passioni, troverete filosofia, storia e, naturalmente “finzione”, nelle pagine di questo illustre argentino.
Una raccolta su tutte (la cito perché la sua fama è senza confini ormai): l’Aleph, non è un libro ma un ottimo compagno di viaggio. Va da sé che Borges sia tradotto dalle maggiori case editrici, troverete la sua opera nei tascabili editi da Feltrinelli ed Adelphi, ma anche pubblicata da piccoli editori. Un’ultima parola, questo autore è, come succede a quei pochi illustri chiamati dal talento, saccheggiato, citato, usato in ogni dove, leggendolo è davvero divertente, oltre che assai interessante, scoprire quanto ampia sia la trama che ha tessuto lungo l’arco della sua prolifica vita letteraria e, quanto faccia parte della nostra.
Dall’Atlantico al Pacifico, dall’Argentina passiamo al Cile. Passeggiando per Santiago, giungiamo davanti al palazzo della Moneda, al centro della città, il pensiero corre all’eroico presidente Salvador Allende ed al suo martirio in nome della giustizia sociale.
Per accompagnarci in giro per questo paese stretto e lungo, e per scoprire il vero carattere del Cile, ci affidiamo ad una delle autrici che amiamo di più, nipote di quell’Allende (era lo zio), parlo di Isabel.
Il suo titolo più famoso è La casa degli Spiriti, edito in tascabile da Feltrinelli. La storia che vi si narra è una epopea familiare inserita nel contesto storico del paese, con i suoi mutamenti e rovesci.
Un racconto memorabile, pieno di umanità e di poesia, capace di commuovere. Storia in parte biografica, infatti Isabel s’ispira ampiamente alle vicissitudini della sua famiglia, è anche un racconto politico, dove, tra le pagine, il lettore troverà l’anima di una nazione, i suoi slanci e le tragiche cadute. Di più non dirò, un giorno questo libro sarà tra quelli che resteranno, in effetti è già un “classico moderno”, dunque preghiamo, chi non lo avesse fatto, di leggerlo anche se la sua meta non è il Cile.
Borges ci dice (sì, saccheggiamolo anche noi!): “Scritture di luce investono l’ombra, più prodigiose di meteore.” Quelle di cui abbiamo parlato, fanno parte di queste luminose scritture. Alla prossima.
M.I.

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