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Cornello dei Tasso (BG), il borgo che diede i natali alla casata dei Tasso

cornello dei tasso
Il bel tempo è finalmente arrivato: perché non partire, anche solo per un week end, per scoprire piccoli e inediti gioielli? Tra gli innumerevoli posti da visitare, programmate un “salto” a Cornello dei Tasso (noto anche come Camerata Cornello), in provincia di Bergamo: tra i borghi medioevali più antichi, suggestivi e meno noti (purtroppo) d’Italia, ma con una storia ricchissima!

Cornello dei Tasso

Arroccato su una sporgenza rocciosa, si affaccia direttamente a strapiombo sul fiume Brembo e lo si può raggiungere solo a piedi, percorrendo una mulattiera, a tratti immersa nei boschi rigogliosi della Val Brembana: sono garantite viste mozzafiato!

Cornello dei Tasso

Cornello dei Tasso – foto | Gloria Chang

Sapevate che dista solo 30 chilometri da Bergamo e circa 70 chilometri da Milano? Una volta arrivati in loco, parcheggiate e, zaino in spalla, date inizio alla suggestiva passeggiata sull’antica Via Mercatorum che, fino alla fine del ‘500, era l’unica strada che congiungeva Bergamo alla alta Val Brembana. Furono gli anni più fiorenti del borgo che lo videro fulcro del commercio della Valle, sede di uno dei più importanti mercati della zona e sosta d’obbligo dei mercanti. Con la costruzione, a fondovalle, della Via Priula nel 1592, ebbe inizio il declino di Cornello dei Tasso, tagliato fuori dalla via del commercio. E’ forse grazie a questo suo isolamento che la sua struttura urbanistica dell’epoca è giunta a noi intatta da contaminazioni.

Cornello dei Tasso - Sentiero

Cornello dei Tasso – foto | Flavio Carminati 

La passeggiata sulla Via Mercatorum sarà ricca di scorci bellissimi! La strada vi porterà dritti all’ingresso del borgo, sotto al porticato medioevale, dove un tempo si svolgeva il mercato ed erano ubicate le botteghe degli artigiani e le scuderie. Questa parte del paese è sicuramente quella più affascinante e ricca di elementi architettonici tra i più significativi.
Cornello dei Tasso - foto | Flavio Carminati 

Cornello dei Tasso – foto | Flavio Carminati

 
Il borgo è uno dei pochi esempi di stratificazione edificativa di tessuto urbano medioevale. E’ composto da 4 piani abitativi. Una volta oltrepassata la zona degli archi, che equivale al 2° piano abitativo, troverete dinanzi a voi due vie: una che scende e porta alle abitazioni al piano abitativo inferiore e, che si affacciano nel vuoto sul Brembo, considerate la fortificazione del borgo.
 
Cornello dei Tasso

Cornello dei Tasso – foto | Flavio Carminati

L’altra via conduce ai restanti ultimi due piani edificativi: al terzo sono ubicate case e palazzi molto belli, mentre al quarto troverete la chiesa romanica dei Santi Cornelio e Cipriani all’interno del quale sono racchiusi dei bellissimi tesori tra cui l’affresco risalente alla metà del XV secolo del Miracolo di Sant’Egidio.

Cornello dei Tasso

Cornello dei Tasso – foto | Flavio Carminati

Percorrendo la salita, tra un piano edificativo e l’altro, distaccati dal contesto abitato, scorgerete dei ruderi: lì era ubicata la casa di Torquato Tasso. Alla sua famiglia si deve nel ‘400 la nascita del servizio Postale di cui mantennero la gestione fino alla fine dell’800, quando nazionalizzarono le Poste. A loro è dedicato il “Museo dei Tasso e della storia Postale”, aperto nel 1991, nel quale potrete scoprire tutta la storia del casato e del servizio postale. Tra i vari reperti storici c’è una lettera del 1840 sulla quale è attaccato il primo francobollo emesso al mondo, il Penny Black!

Cornello dei Tasso - foto | Flavio Carminati

Cornello dei Tasso – foto | Flavio Carminati

Siccome camminare fa venire anche tanta fame, vi consigliamo di assaggiare qualche piatto tipico della Val Brembana. Potreste iniziare con un piatto di formaggi tipici, come il Formai de mut, il Taleggio e il Branzi, per proseguire con la polenta “cunsada” servita a pezzettini con sopra del taleggio, panna, salvia e burro accompagnata da sugose salsicce.  Oppure optate per un piatto di ravioli ripieni di formaggio, uova, pan grattato, prezzemolo ed aglio insaporiti con burro e salvia, il tutto annaffiato con dell’ottimo vino bergamasco… Fame?
Articolo redatto da Cinzia A.C.

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2 commenti

Ady 29 Luglio 2013 - 7:04

adoro questi borghi, hanno un fascino incantato, baci ady

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Katiu R. 29 Luglio 2013 - 6:43

Fino a qualche anno fa a Cornello facevano pure una manifestazione fantasy ispirata al Signore degli Anelli: direi che il luogo era quantomeno azzeccato!

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