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Milano, Triennale Design Museum: Gae Aulenti, gli oggetti e gli spazi

mostra gae aulenti milano

Al Triennale Design Museum di Milano è possibile, fino all’8 settembre 2013, visitare la mostra “Gae Aulenti. Gli oggetti e gli spazi”. Sarà un viaggio alla scoperta di una degli architetti più significativi della storia dell’Architettura contemporanea, scomparsa il 1 novembre scorso.

 
Donna architetto a tutto tondo (infatti diceva sempre: “Io sono una donna, ma sono anche un architetto…”), seppe spaziare dall’Urbanistica al Design grazie agli insegnamenti del suo professore Ernesto Nathan Rogers, da cui apprese che l’Urbanistica e l’Arredamento sono le posizioni antitetiche della professione dell’architetto moderno. Seppe magistralmente muoversi all’interno di queste due polarità riuscendo a riscuotere grandi successi e riconoscimenti in campo nazionale ed internazionale  grazie ai suoi lavori di progettazione di spazi, di design, di architettura degli interni, scenografie teatrali, allestimenti di mostre e di showroom. In un settore all’epoca prettamente maschile, diceva infatti: “L’architettura è un mestiere da uomini,  ma ho sempre fatto finta di nulla…”.
Questa mostra, curata da Vanni Pasca e allestita dallo Studio Gae Aulenti Architetti Associati, vuole essere un viaggio teso alla conoscenza di un grande architetto, attraverso i suoi progetti più significativi ed iconici di design realizzati tra il 1962 e il 2008. Tra questi, avrete modo di ammirare le lampade Pipistrello (1965) e Parola (con Piero Castiglioni, 1980)
 
lampada
Lampada Pipistrello per Martinelli Luce (1965) e Lampada Parola (con P.Castiglioni) per Fontana Arte (1980)
Foto gentilmente concessa da Triennale Design Museum
Tutti i diritti sono riservati © gli autori
 
le famose poltrona Sgarsul (1962)  e poltrona da giardino Locus Solus (1964)
 
poltrona
Poltrona Sgarsul (1962) e Poltrona da giardino Locus Solus (1964) per Poltronova
Foto gentilmente concessa da Triennale Design Museum
Tutti i diritti sono riservati © gli autori
 
il letto e le poltrone Tennis (1971)
 
letto e poltrone da tennis
Letto e poltrone Tennis (1971) di Gae Aulenti per Knoll
Foto gentilmente concessa da Triennale Design Museum
Tutti i diritti sono riservati © gli autori

 

e oggettistica d’arredo varia, come i vasi Polpo e Ginepro

Vaso Polpo (2006) e Vaso Ginepro (2008) per Venini
Vaso Polpo (2006) e Vaso Ginepro (2008) per Venini
Foto gentilmente concessa da Triennale Design Museum
Tutti i diritti sono riservati © gli autori
 
Ma non solo! Infatti oltre agli oggetti di design, il visitatore, attraverso una serie di documenti, avrà modo di scoprire la cura e l’attenzione che Gae Aulenti poneva ai progetti sistemici. Tra questi, ricordiamo i manuali per il sistema di arredamento coordinato dei punti vendita della Fiat (1975).Inoltre, tramite alcune immagini, si fornirà una chiave di lettura sintetica di alcuni progetti di spazi d’interni tra quelli più importanti da lei progettati, come gli showroom della Olivetti a Parigi e Buenos Aires, i diversi lavori di teatro come ad esempio la scenografia de “Il Viaggio a Reims” di Rossini e tanti altri.
Questa sezione della mostra sottolinea il modo in cui Gae Aulenti faceva design, quella sua ricerca continua d’innovazione culturale degli spazi e, soprattutto, come viverli.
 
«Un quadro è chiuso in un museo: sta a me scegliere se voglio andarlo a vedere. Un’architettura invece la devo frequentare, usare, visitare, percorrere: per questo motivo la critica può essere molto più forte e molto più pertinente». (Gae Aulenti)
 
Mostra: Gae Aulenti. Gli oggetti e gli spazi
Indirizzo: Triennale Design Museo (La Triennale di Milano) – Viale Alemagna n. 6, Milano
Quando: fino all’8 settembre 2013
Orari: Martedì – domenica 10.30–20.30. Giovedì 10.30-23.30. Lunedì chiuso

Prezzi: 2€ – Gratuito con il biglietto di ingresso al Triennale Design Museum.

Articolo redatto da Cinzia A.C.

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2 commenti

Sara 21 Maggio 2013 - 15:06

Ho visto una piazza illuminata in notturna che ne celebra il talento, una cosa molto suggestiva.

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Ernest 21 Maggio 2013 - 10:30

🙂

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