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Inghilterra: voglia di mare? Brighton, what else?!

Brighton spiaggia
Quando si pensa ad un weekend in Inghilterra, automaticamente ci vediamo proiettati a Londra ma se sfuggiamo alle mete classiche (in una parola: al cliché dei viaggi nelle capitali), possiamo scoprire luoghi incantevoli che contribuiscono a raccontare gli “altri” volti di un paese. Se decidete di andare in Inghilterra, allargate il vostro orizzonte e fate come noi, che abbiamo puntato la costa a sud della capitale e siamo arrivati fino al mare!  

Brighton

Brighton

Brighton [photo credit Joao Paulo Fernandes]

Qui, nell’East Sussex, abbiamo scoperto la bella, colorata e spregiudicata Brighton, come canta Fabri Fibra nel suo video “Speak English?”, girato appunto a… Brighton! Parliamo della stazione balneare più vicina alla capitale e il mare che la lambisce perde il classico colore grigiastro per tingersi di turchese. Città cosmopolita, ricca di posti di cultura, ristoranti, pub e negozi vanta una vita notturna vivacissima e, soprattutto nei weekend, il divertimento è assicurato!
Spiaggia

Spiaggia

Noi ci siamo andati in moto domenica scorsa, approfittando di una splendida giornata di sole ed è stata veramente una piacevolissima gita “fuori porta”! Per raggiungerla, abbiamo percorso un itinerario alternativo all’autostrada, così da regalarci uno scorcio di quella campagna inglese di cui avevamo tanto sentito parlare. E’ stato un susseguirsi di piccoli villaggi con le loro inconfondibili architetture british, verdissimi prati e fitti boschi. Scelta indovinata: il viaggio in moto è stato emozionante e suggestivo e possiamo confermare che la campagna inglese è davvero incantevole! Siamo arrivati in città poco prima dell’ora di pranzo e siamo stati fortunati nel trovare parcheggio sul lungomare, proprio davanti al Brighton Pier, il famoso molo progettato da Richard Moore. Il Pier è un vero polo attrattivo della città: c’è un piccolo parco divertimenti con giostre, punti ristoro e un incredibile viavai di gente!

Pier

Pier

Dopo una breve passeggiata sul lungomare, visto il Brighton Pier e ammirato la ruota panoramica, data l’ora, abbiamo cercato un posticino per pranzare in riva al mare. Ci siamo letteralmente divorati un piatto vegetariano a base di hummus, carciofini sottolio, olive, ricotta, peperoni rossi ripieni sottolio accompagnati da pezzettini di pane-pizza calda e pane alle noci! Dopo l’antipasto abbiamo ordinato il piatto tipico della cucina britannica: il Fish&Chips annaffiandolo con un cidro ed un Pimm’s (un cocktail che va per la maggiore in Inghilterra, l’equivalente del Mojito per noi: provatelo!). Per gustarvi però un ottimo Fish&Chips, vi consigliamo il chiosco sito in fondo alle scale, a sinistra della ruota panoramica: noi lo abbiamo scoperto purtroppo solo dopo aver pranzato, voi non fate lo stesso errore! Per digerire, abbiamo gironzolato per il lungomare lunghissimo (circa 8 km!!!) e poi, per un’oretta, ci siamo crogiolati al sole, sdraiati in spiaggia. Dopo un rinvigorente caffè, è iniziata l’avventura nei vicoli della città, alla scoperta di una Brighton che si visita tranquillamente a piedi. Come potete notare dalla cartina raffigurata in foto, infatti, le parti salienti sono tutte circoscritte in due anelli concentrici e facilmente raggiungibili con una bella passeggiata.

Mappa

Mappa

Percorrendo l’East Street, si attraversa The Lanes, il coloratissimo quartiere pieno di negozi e locali, fino a raggiungere l’ingresso del Royal Pavilion.

Royal Pavilion

Royal Pavilion

Dovete sapere che Brighton è nata come villaggio di pescatori e solo dopo la metà del XVIII sec., è diventata il luogo di villeggiatura preferito dai londinesi allorché il Principe del Galles, futuro Re Giorgio IV, vi fece costruire una residenza per le vacanze al mare (le cronache rosa del tempo narrano che il motivo “reale” dell’edificazione fosse dovuto piuttosto ad un amore clandestino verso una plebea cattolica…). Pensata inizialmente come una semplice villa, la residenza venne ampliata per volere del sovrano e, grazie all’architetto John Nash, diventò quello che oggi è il Royal Pavilion, una splendida costruzione in stile orientale, modello Taj Mahal…

Royal Pavilion

Royal Pavilion

Al primo sguardo si resta interdetti perché “cozza” un po’ con le architetture georgiane del luogo però, visitandolo, si è ammaliati ed affascinati dalla sua indiscussa originalità. Oggi è sede di un museo, una sala concerto, sale banchetti, libreria ed è visitabile tutti i giorni: vi consigliamo di andarci, perché resterete stupefatti anche dagli interni e dalle sue collezioni. Nel parco sono ubicati, oltre al Pavilion, anche il Brighton Dome con la Galleria d’Arte del Museo di Brighton, sede di concerti, e di una caffetteria molto particolare.

Dome

Dome

Anche il parco pullula di gente (soprattutto studenti, visto che la città ospita diverse Università e Scuole per l’apprendimento della lingua inglese) sdraiata in ordine sparso sui prati a prendere il sole, a chiacchierare, disegnare, leggere, suonare e cantare. Uno spettacolo! Usciti dal parco, costeggiando il Brighton Dome, abbiamo fatto prima un salto nel North Lane (il quartiere culturale), poi siamo tornati sulla Church Street e, all’incrocio con il Pavilion Parade, abbiamo imboccato la Old Street in direzione lungomare, ma qualcosa di molto colorato ha attirato la nostra attenzione. Nel piccolo parco del War Memorial, al centro di Pavilion Parade, c’era un grandissimo stand promozionale dell’Aperol dove preparavano spritz pazzeschi! E’ bastato uno sguardo e ci siamo subito capiti: eravamo già al bancone e gridavamo al ragazzo: “Ehi man, two Spritz!”

aperol-spritz-brighton
 
 

Alle 19 siamo montati di nuovo in sella per tornare a casa con i volti leggermente arrossati dalla giornata di sole e con la consapevolezza di aver scoperto un altro spicchio di questo generoso mondo e di aver trascorso una giornata fuori dall’ordinario! Se a differenza di noi, avrete più di un giorno a disposizione, vi consigliamo di andare a vedere le Seven Sister, le fantastiche scogliere calcaree a strapiombo sul mare, che distano da Brighton solo una ventina di minuti: spettacolo assicurato! Noi sicuramente ci torneremo! Buon divertimento e, come dicono da queste parti, “Hi Mate!”

Come arrivare: Per il tour di un giorno, partite da Londra. Prendete un treno da Victoria Station (50 minuti di tragitto), un pullman della National Express o affittate una macchina (anche se vi ricordiamo che la guida è a sinistra e se non siete pratici, lasciate stare… ve lo diciamo per esperienza personale: quando si sale in macchina al posto del passeggero – che corrisponde al posto del guidatore in Italia – si vive  “la sindrome del volante fantasma”: una sensazione assurda)! Se invece volete trascorrere un intero weekend a Brighton, prendete un aereo che atterri a Gatewick, dato che dista solo 30 km dalla città.   

Info Royal Pavilion:

Orari: ottobre – marzo dalle 10 alle 17:15
aprile – settembre dalle 9:30 alle 17:45

aperto tutti i giorni, tranne il pomeriggio del 24 Dic (aperto fino alle 14.30), il 25 e il 26 dicembre.

Prezzi: £10,50 adulti; £8,50 over 60, studenti, disoccupati e disabili; £5,90 bambini dai 10 ai 15 anni. Sono previste riduzioni per famiglie e gruppi.

Articolo redatto da Cinzia A.C.

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3 commenti

giacy.nta 12 Maggio 2013 - 6:06

E’ uno dei luoghi più intriganti che io conosca pur non essendoci mai stata, complice Tim Burton ( Sweeney Todd ), e adesso tu con il tuo bellissimo reportage:)

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Clode 10 Maggio 2013 - 15:57

Sono andata più di una volta a Brighton, e ultimamente mi sono resa conto di quanto sia piena di italiani!! Il che mi ha fatto un po’ desistere dal mio amore iniziale! Però non ho mai visitato l’interno del Royal Pavillon, quindi la prossima volta, cercherò di ricordarmene!!
😉

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Alessandra 10 Maggio 2013 - 10:51

E’ proprio vero! Spesso di pensa Inghilterra = Londra invece c’è tutta una natura e una rete di cittadine incantevoli! Farei un viaggio in Inghilterra solo per curiosare fra quelli 🙂

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