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Patagonia: ecoturismo, tra lago, Cattedrali di Marmo e grotte

Lago General Carrera
Oggi vogliamo parlarvi di un lago di origine glaciale che si trova in Patagonia. Date le sue dimensioni, è condiviso da due stati: l’Argentina, dove è conosciuto come Lago Buenos Aires ed è il quarto lago più grande del paese, ed il Cile dove primeggia sugli altri per estensione ed è conosciuto come Lago General Carrera

Lago General Carrera

 
Lago General Carrera

Lago General Carrera

Un’escursione lungo le sponde di questo remoto lago è sicuramente molto suggestiva, sia perché vi si specchiano le Ande, sia perché si trova in una riserva naturale ricca di specie vegetali e animali. E’ inoltre possibile solcare le sue acque con piccole imbarcazioni per avvicinarsi alla Catedral de Mármol, l’isolotto che si staglia fiero e solitario e che caratterizza molti scatti dei turisti. I più curiosi, potranno addentrarsi tra gli anfratti marmorei della Catedral per lasciarsi stupire dall’incessante lavoro delle onde che hanno letteralmente scolpito le rocce interne, dando vita alla Capilla de Mármol (la Cappella) e alla Cueva de Mármol  (la grotta).
 
Lago General Carrera

Lago General Carrera

Lago General Carrera

Lago General Carrera

Lago General Carrera
Lago General Carrera
Lago General Carrera

Lago General Carrera

 
Raggiungere il lago è possibile sia dall’Argentina, tramite la Ruta 40, sia dal Cile, mediante la Carretera Austral: una volta giunti a destinazione, gli appassionati di ecoturismo potranno alloggiare in lodges lungolago e partecipare a battute di pesca (trota e salmone) e a piacevoli escursioni. Il clima in questa specifica area è particolarmente mite, consentendo un viaggio in quasi tutte le stagioni.
 
Lago General Carrera

Lago General Carrera

 
La nota dolente: di solito chiudiamo con una chicca, questa volta purtroppo no. Abbiamo letto che la società HidroAysén, in territorio cileno, sta pianificando la costruzione di cinque centrali idroelettriche col rischio concreto di deturpare in maniera definitiva le rive del lago, di distruggere il delicato ecosistema locale e annientando definitivamente ogni possibilità di sviluppo turistico del territorio. 

Come arrivareNoi consigliamo di pianificare il viaggio in maniera “circolare”, con arrivo e partenza dallo stesso aeroporto, attraversando sia la parte cilena che quella argentina. Molti tour della Patagonia si articolano con voli su Santiago: nel caso specifico, è assolutamente consigliabile arrivare in Cile perché raggiungere il lago dal lato argentino comporterebbe un giro lungo più di 700 km! Da Santiago, volate su Coyhaique e da qui, in auto, a Puerto Tranquillo (400 km scarsi) che è il villaggio da cui partono le escursioni in barca sul lago. L’auto è il mezzo migliore per ammirare gli scorci che si aprono sulla Carretera Austral – che passa nella Riserva Nazionale Cerro Castillo e nella Valle Exploradores – ma abbiate cura di verificare le distanze (“vicino” è un termine generico in Patagonia visto che parliamo di un’area pari a 780.000 kmq!). I voli interni non sono eccessivamente costosi mentre quello intercontinentale può pesare significativamente sul vostro budget, quindi il suggerimento è di acquistare subito i biglietti aerei per organizzare il resto con maggiore consapevolezza. A Puerto Tranquillo potrete alloggiare in due-tre Cabañas che si trovano proprio vista lago oppure spostarvi a un’ora dal paese, al km 275 della Carretera Austral e alloggiare nella bellissima Hacienda Tres Lagos, un hotel boutique vista Lago Negro!

Bungalows

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Deluxe Room

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Panorama

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9 commenti

federica 15 Maggio 2015 - 9:14

non sai quanto mi è dispiaciuto saltare questo lago… ancora mi mangio le mani!

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Monica Nardella 15 Maggio 2015 - 9:22

O.O noooooo! Poco tempo?

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Adriano Maini 20 Ottobre 2012 - 14:12

Luoghi sul serio magnifici!

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Alligatore 17 Ottobre 2012 - 20:50

Alcuni anni fa ho visto ad un festival del cinema un interessante doc sulla Patagonia … anche lì si parlava di ecologia e bellezze da difendere. Difendiamole con i denti …

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mr.Hyde 17 Ottobre 2012 - 18:17

Non c’è da meravigliarsi perchè sta aumentando vertiginosamente il numero dei mostri che stanno distruggendo il pianeta pur di far soldi.
Questi posti sono meravigliosi, e stanno scomparendo per colpa di questi mostri..

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Veronica 17 Ottobre 2012 - 13:05

Ricordo di aver visto un film di Marco Risi qualche tempo fa ambientato per la maggior parte in Patagonia. Inutile dire che è una terra stupenda, piena di meraviglie da scoprire. E questa è, sicuramente, una di quelle.

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Tiziana Bergantin 17 Ottobre 2012 - 11:45

Acciderba però, non mi puoi tentare così. La Patagonia insieme a tutto il sud America è il mio viaggio di sogni e tu me lo sbatti in faccia in questo modo con uno splendido post come questo… bell’amica! 😉

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Christomannos 17 Ottobre 2012 - 11:02

Che posto stupendo. La Patagonia un sogno che spero si possa realizzare. Ciao e grazie.

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Clara 17 Ottobre 2012 - 10:27

Che meraviglia! La Patagonia è nella mia wish-list, chissà se un giorno riuscirò ad andarci. Che peccato per le centrali, mannaggia. Un caro saluto

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