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Tappa al Gay Liberation Monument di New York

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Passeggiando per Christopher Park (a New York) potrebbe capitare di imbattervi in questo gruppo scultoreo: sapete di cosa si tratta? Le quattro sculture in bronzo, a grandezza naturale, rappresentano due coppie omosessuali fisicamente vicine, in una posa di discreta intimità. Il monumento, opera di George Segal è stato commissionato nel 1979 da Peter Putnam per ricordare il Rebellion Stonewall di New York City, il movimento che ha segnato l’inizio del movimento di liberazione gay. I primi scontri del giugno 1969 si sono verificati proprio in Christopher Street, in pieno Greenwich Village, dove si trovava lo Stonewall Inn, un famosissimo gay bar. Fin da subito il “Gay Liberation Monument“, questo il nome dell’opera, ha suscitato polemiche, ha subito incresciosi atti vandalici ed è stato costretto a un lungo peregrinare (le opere dovevano essere due, una da collocare nello Sheridan Park di NY e l’altra a Los Angeles. L’opposizione della cittadinanza newyorchese ha bloccato il progetto, modificando le aree di installazione: una copia venne collocata nella Stanford University, in California e solo nel 1992  l’altra ha trovato quiete in questo parco, acquisendo il riconoscimento di National Historic Landmark.  
 
Gay Liberation Monument - California

Gay Liberation Monument – California – foto | wallyg

 
La chicca: l’opera anticipa di ben 8 anni l’Homomonument, eretto ad Amsterdam nel 1987 e di cui abbiamo già parlato qui.

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1 commento

Donna con Fuso 9 Luglio 2012 - 15:41

non posso perdermelo!

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