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Pakistan, Mohenjo- Daro: la Manhattan dell’Età del Bronzo o l’Hiroshima dell’Antichità?

Mohenjo Daro
Vi sentite dei novelli Indiana Jones? Allora se avete il pallino dei siti archeologici tutti da scoprire, la Valle dell’Indo in Pakistan fa al caso vostro! Nonostante sia noto per ben altre vicissitudini, il Pakistan è una terra ricca di storia, usanze e tradizioni che affondano le radici in tempi remotissimi e ancora oggi hanno molto da raccontare.

Le testimonianze più significative giungono fino a noi da siti archeologici venuti alla luce recentemente nella valle del fiume Indo, dove si collocano storicamente le civiltà più antiche che insieme a quelle della Mesopotamia e dell’Egitto, sono definite “la culla della civiltà”. Tra questi siti c’è Mohenjo-Daro (provincia di Sindh), patrimonio UNESCO dal 1980, una città risalente all’Età del bronzo, rinvenuta intorno ai primi anni ’20, e di cui fino ad allora non si sapeva assolutamente nulla. La cittadella, suddivisa in parte alta e bassa, aveva un’estensione di circa 100 ettari ed era abitata da 40.000 persone.  La sua singolarità stava nella struttura urbanistica a pianta quadrata, con reticolo di strade simile a quella di Manhattan (ecco perché l’appellativo di “Manhattan dell’Età del Bronzo”), suddiviso per aree commerciali, laboratori e residenziali con abitazioni modernissime che si sviluppavano su due/tre piani con cortili interni e fornite ciascuna di sistemi idrici e fognanti efficientissimi! Gli storici addirittura affermano che questa civiltà abbia inventato il bagno alla turca e anche il wc, oltre a rubinetti, docce, scaldabagni, sciacquoni e tubature! Un popolo veramente “moderno” per l’epoca in cui ha vissuto ma che purtroppo è stato segnato da una tragica fine…

 

Mohenjo- Daro

Mohenjo- Daro – foto | Comrogues

Dallo studio dei reperti, sembra che Mohenjo-Daro sia andata completamente distrutta a causa un incendio colossale, così potente e devastante da vetrificare tutte le abitazioni (in mattoni e ceramica)! La posizione degli scheletri degli abitanti (che ricorda in maniera impressionante le sagome rinvenute a Pompei) fa supporre che siano stati colpiti a sorpresa dalla immane tragedia e ad infittire ulteriormente il mistero, è stata la scoperta di una radioattività 50 volte superiore a quella normale su questi resti. Inevitabili quindi le domande che assillano gli studiosi poiché all’epoca non esisteva niente che potesse generare un fuoco così potente da produrre temperature intorno ai 1500 gradi (perché tali devono essere per vetrificare ceramiche e calcinare mattoni) né da giustificare la presenza di radioattività sui corpi. Queste singolarità, molto simili agli spaventosi scenari già visti ad Hiroshima e Nagasaki dopo il lancio della bomba atomica durante la Seconda Guerra mondiale, hanno fatto sì che Mohenjo-Daro fosse definita anche “l’Hiroshima dell’Antichità”!
Mohenjo- Daro

Mohenjo- Daro – foto | bennylin0724

 
Le teorie ovviamente abbondano e non mancano quelle fantastiche, tra le quali spunta anche l’interpretazione “ufologica” del celebre studioso Davenport, supportata dalla trascrizione dei testi sacri Indù, nei quali si parla di una battaglia tra navette aliene (chiamate Vimana), che portò alla distruzione della civiltà con il lancio di armi atomiche. L’ipotesi, tutta da dimostrare, ci affascina tanto e ci fa sognare sulle nostre origini, su chi siamo e da dove veniamo, ma soprattutto ci fa riflettere su dove stiamo andando… Corsi e ricorsi?!?
Se volete programmare e affrontare un viaggio alla scoperta delle civiltà della Valle dell’Indo consigliamo di farlo tra ottobre e aprile, quando le temperature sono ancora gradevoli. Sarà sicuramente un’esperienza emozionante, coinvolgente e vi porterà a conoscere la parte più a sud del Pakistan, dove la storia delle origini della civiltà è scritta in ogni pietra che si calpesti. 
 

Come arrivare: voli con Pakistan International Airlines presso l’omonimo aeroporto (codice Iata MJD, indirizzo Airport Road, Larkana District, Mohenjodaro, Sindh, Pakistan) da e per l’Arabia Saudita, gli Emirati, l’Oman, il Regno Unito, gli Stati Uniti, la Thailandia e la Turchia. 

Articolo redatto da Cinzia A.C.

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4 commenti

Adriano Maini 28 Luglio 2012 - 7:28

Un sito archeologico di estremo valore! Da studiare senza indulgere in fantasie.

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Maraptica 26 Luglio 2012 - 6:34

I posti che piacciono a me… 🙂

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TuristadiMestiere 25 Luglio 2012 - 18:06

@adriana: io sarei curiosissima di andare a vedere con i miei occhi 🙂

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Adriana Riccomagno 25 Luglio 2012 - 11:39

Mooolto interessante! Da brividi…

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