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Sbarco Alleato di Anzio e Nettuno: visita al Cimitero e Sacrario Americano

Cimitero Americano Nettuno croci
Due luoghi di incredibile suggestione, da visitare in una giornata, sono il Cimitero e il Sacrario Americano di Nettuno (Sicily-Rome American Cemetery and Memorial).

Il cimitero venne istituito il 24 gennaio 1944 (due giorni dopo lo sbarco alleato ad Anzio e Nettuno) per ospitare i caduti americani durante la Seconda Guerra Mondiale in varie operazioni (Shingle, quella relativa allo sbarco di Anzio; Husky, relativa allo sbarco in Sicilia; Avalanche, relativa allo sbarco a Salerno). Doveva essere un cimitero temporaneo ma nel 1956 divenne permanente e da allora tutta la manutenzione è a carico della Commissione Americana per i Monumenti  di Guerra. 
 
Cimitero e Sacrario Americano Nettuno

Cimitero e Sacrario Americano Nettuno – foto | Gianmaria M.

 
Dopo aver superato il laghetto alle porte del cimitero verrete colpiti, come un pugno nello stomaco, dalla distesa di migliaia di croci bianche perfettamente allineate sul prato verde, attorno a un lungo viale. Per esser precisi, sono 8.762 lapidi. Mentre camminerete verso il Memoriale, verrete attraversati da mille domande, sull’assurdità della guerra, di tutte quelle vite spezzate, della morte di ragazzi in un paese straniero, delle famiglie che non hanno potuto piangere sulla tomba dei propri figli. Giunti al Memoriale, visiterete la Cappella, il Peristilio e qui, ammirerete il monumento “Fratelli in Armi” che raffigura un soldato e un marinaio americani abbracciati. 
 
Cimitero e Sacrario Americano Nettuno

Cimitero e Sacrario Americano Nettuno – – foto | Gianmaria M.

 
Nel museo che è stato ricavato nella Cappella, potrete vedere mappe, documenti, affreschi che riproducono i nomi di tutti i dispersi americani senza una degna sepoltura. Chi è incuriosito da questo luogo, può vedere il bel video (in inglese) pubblicato nella sezione American Battle Monuments Commission a questo link. La chicca: nel 1990 in alcune sale del Forte Sangallo è stato allestito il Museo dello Sbarco Alleato, che ospita documenti, fotografie, armi, uniformi, giornali d’epoca per ripercorrere non solo le fasi cruciali dello sbarco ma anche i combattimenti dei 4 mesi successivi.
 
Indirizzo Cimitero Americano: Via Santa Maria, vicino Largo Vittime dell’11 settembre 2001.
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17
         sabato, domenica e festivo dalle 9 alle 17
 
Indirizzo Museo dello Sbarco Alleato: Via Antonio Gramsci 5
Orari: lunedì-mercoledì-venerdì dalle 8 alle 14
         martedì-giovedì dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 18
         sabato e domenica visite guidate sui luoghi dello sbarco
Contatti: 06 9803620


Nettuno dista da Roma una cinquantina di chilometri. Potete raggiungere la città in auto tramite Strada Statale Pontina (SS148) o con il treno, linea Roma Termini-Nettuno, o con l’autobus COTRAL in partenza dalla stazione di Laurentina (raggiungibile con la metro B da Termini) destinazione Nettuno.

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5 commenti

renato 26 Dicembre 2015 - 10:20

questi ragazzi hanno sacrificato la loro vita per liberare l’italia e l’europa dall’0ccupazione tedesca per dare un futuro migliore alle nuove generazioni e con la speranza che cose del genere in futuro non accadessero più e non devono accadere perchè il prezzo da loro pagato è stato molto alto. io sono di nettuno e onoro questi ragazzi che sono stati sepolti qui lontano dalle loro famiglie gloria a loro e mi auguro che tutte le persone che visiteranno questo monumento facciano una riflessione e onorino questi soldati americani

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Monica Nardella 27 Dicembre 2015 - 14:23

Assolutamente si, è una tappa che tutti dovrebbero fare per capire quanti ragazzi americani abbiano contribuito in maniera decisiva alla nostra indipendenza! Grazie per il tuo contributo!

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Adriano Maini 19 Febbraio 2012 - 21:45

Posso solo aggiungere al tuo più che degno post che lo sbarco di Anzio fu gestito pessimamente, costando troppo come vite umane agli Alleati.

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TuristadiMestiere 19 Febbraio 2012 - 21:04

@tomaso: un prezzo sempre troppo alto, di fronte a tante morti…

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Tomaso 19 Febbraio 2012 - 15:08

Bisogna riflettere dinanzi a questa schiera di croci. non dobbiamo mai dimenticare che prezzo è stata pagata la libertàTomaso

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