Home » Italia » Lazio » Roma, visita all’incantevole Cimitero Acattolico

Roma, visita all’incantevole Cimitero Acattolico

Cimitero Acattolico di Roma
Cimitero Acattolico di Roma

Cimitero Acattolico di Roma – Foto di SALVATORE MONETTI da Pixabay

Un luogo poco frequentato a Roma è il Cimitero Acattolico, conosciuto anche come Cimitero degli Inglesi o dei Protestanti istituito ufficialmente l’11 ottobre 1821 e gestito da un consiglio di 14 ambasciatori stranieri residenti a Roma.

In questo bellissimo cimitero nel quartiere Testaccio, sono sepolti tutti i non cattolici che morivano in città e che non potevano trovare sepoltura in terra consacrata (protestanti, ebrei e ortodossi ma anche attori e suicidi).

Cimitero acattolico roma

Il Cimitero acattolico di Roma foto zioWoody

Inizialmente vi trovarono riposo solo stranieri (tra cui nomi importanti: John Keats, Percy Shelley, Hendrik Christian Andersen), poi anche degli italiani, il cui pensiero era diverso da quello comune e, quindi, “forestiero” (Antonio Gramsci, Antonio Labriola, Dario Bellezza).

Il luogo gode di una pace incredibile, oltre che di un fascino irresistibile.

Piramide Cestia Roma

Piramide Cestia vista dall’interno del cimitero – foto di daddaq

La Piramide Cestia a fare da sfondo, il prato verde perfettamente curato e le decine e decine di statue ornamentali delle tombe, lo fanno apparire come un museo.

Tra le sculture, ne risalta una in particolar modo, quella che William Wetmore Story realizzò per la morte dell’amatissima Emelyn (sono entrambi seppelliti in questo cimitero): un angelo disperato accasciato sulla tomba, rende egregiamente l’idea della sofferenza dell’uomo per la scomparsa della moglie.

Cimitero-acattolico-roma-angelo

Angel of greif – Angelo del dolore scultura di William Wetmore Story foto di Jody Art

Particolare è la tomba di John Keats, che morì a Roma di tisi a soli 25 anni: su di essa nessun fronzolo né nomi né altre indicazioni, solo la scritta: “Qui giace un uomo il cui nome è scritto sull’acqua”.

Di solito, gli appassionati del poeta inglese visitano anche la casa-museo in Piazza di Spagna, dove visse fino alla morte nel 1821.

Cimitero-Acattolico-roma-Tomba-shelley

La Tomba di Shelley foto di Lorenzo [ilBarone] Caleca

Indirizzo: Via Caio Cestio, 6. Contatti: 06 5741900. Come arrivare: Metro B, fermata Piramide oppure Linee Bus: 3-23-30-60-75-95-175-280 Orari: tutti i giorni dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30). Domenica dalle 9 alle 13 (ultimo ingresso alle 12.30). Prezzi: ingresso libero, ma sono ben accette donazioni di 3 euro per il mantenimento di questo “monumento alla memoria” (che si autofinanzia).

POTREBBERO INTERESSARTI...

10 commenti

casa vacanze gaeta 15 Febbraio 2011 - 14:11

Ci sono molti luoghi belli di Roma tutti da scoprire

Rispondi
La Randagia 25 Gennaio 2011 - 20:02

Prima o poi riuscirò a tornare a Roma (la mia unica toccata e fuga durò un giorno e mezzo e vidi, in pratica, solo la basilica di San Pietro) e questa sarà una delle mie mete… e da quello che vedo dal tuo bellissimo blog, me ne suggerirai tante altre.
Grazie!

Rispondi
giordan 24 Gennaio 2011 - 22:12

eccolo qua il post!!
La sensibile Amelia dorme tra questi silenzi…

grazie per aver ricordato una persona speciale da me

giordan

Rispondi
Krilù 24 Gennaio 2011 - 21:39

Se ti interessa, per facilitarti la ricerca del brano ti segnalo il link (è il secondo pezzo riportato nella pagina).

Rispondi
TuristadiMestiere 24 Gennaio 2011 - 21:22

@adriano: GIUSTO!
@la ballata: allora è assolutamente da visitare, come fosse un museo!
@zia: è molto piacevole approfondire l’argomento per visitarlo con consapevolezza!
@alligatore: 🙂
@krilù: vado a leggerlo!

Rispondi
Krilù 23 Gennaio 2011 - 0:20

C’è un bel brano ne “Il Piacere” di D’Annunzio, ambientato nel Cimitero Acattolico.

Rispondi
Alligatore 22 Gennaio 2011 - 12:57

Molto bello, lo conoscevo già come nome.

Rispondi
ziamame 21 Gennaio 2011 - 19:15

Non sapevo che lì si trovano le tombe di Keats e Shelley… uhm…grazie.
Appena possibile, vorrei visitarle.

Rispondi
La Ballata di Stroszek 21 Gennaio 2011 - 18:10

un luogo splendido dove riposa la cultura..

Rispondi
Adriano Maini 21 Gennaio 2011 - 15:04

Quanta storia, quanta cultura, quante memorie alte!

Rispondi

Lascia un commento