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Ad Arìde, paradiso nel paradiso delle Seychelles

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Se volete andare alle Seychelles e l’idea di visitare un’isola sentendovi dei Robinson Crusoe per un giorno contribuendo (con la vostra quota di iscrizione) alla tutela dell’isola stessa (vanta il più accurato programma di conservazione dell’intero arcipelago) allora la vostra mete è Arìde. Situata a nord est di Praslin, Arìde non ha abitanti (solo i ranger che la supervisionano), non ha strade, né alberghi. E’ un paradiso per gli uccelli (18 specie autoctone; vi si possono avvistare la sterna bianca e quella bruna, il fetonte e il picciole blu ma, soprattutto, la bellissima fregata), per i pesci (400 specie diverse), per i rettili (la più grande desità di lucertole al mondo), per le tartarughe (c’è un piano di tutela specifico), per la fauna (cresce spontanea in questi luoghi la Gardenia di Wright). Un paradiso. Ma non è sempre stato così. Fino agli anni 60 c’era una piantagione di cocco, sfruttata per la produzione di olio di copra. Poi un commerciante inglese la comprò, col progetto di restituire ad Aride il suo aspetto più selvaggio. Tagliò le palme e lasciò fare alla natura. Oggi, niente di quello che si vede sull’isola è frutto dell’uomo. La riserva naturale di Aride è aperta solo 3 giorni alla settimana; domenica, lunedì e mercoledì, anche se può succedere che le avverse condizioni del mare non consentano l’approdo delle barche per il tour di 1 giorno tra maggio e settembre. Sul sito ufficiale, troverete i tour operator autorizzati per organizzare il giro in barca (tenete presente che con loro, avrete anche la guida che vi accompagni sull’isola e un piccolo servizio di ristorazione, assente sull’isola, ovviamente). Se volete arrivare con il vostro yacht, dovrete pianificare comunque la visita con i responsabili del parco poiché dovrete fermarvi a una delle boe di delimitazione della riserva e attendere che vi portino a terra. E’ assolutamente vietato approdare da soli: oltre ai rischi più ovvi di un simile tentativo, ci sono anche quelli meno noti. I ranger devono infatti evitare l’ingresso inconsapevole di specie animali e vegetali che potrebbero turbare l’ecosistema della riserva. Il biglietto costa 30 euro per gli adulti, 15 per i bambini tra i 3 e gli 11 anni e gratuito per gli under 3.  

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