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Diario di viaggio: Marrakech

Marrakech
Jemaa-el-Fna - Marrakech

Piazza Jemaa-el-Fna – Marrakech

Da tempo avevo il pallino di Marrakech ma il costo del biglietto e soprattutto i pochi giorni a disposizione mi hanno fatto sempre desistere dall’agognata meta. Appena ho saputo di poter partire 5 giorni ho pianificato l’intero viaggio in poche ore.

In mancanza del diretto da Roma (lo scalo era a Casablanca), ho optato per un volo da Milano con Ryanair. Così ho comprato sia i biglietti per Milano (60 euro A/R) che quelli per Marrakech (250 euro A/R). Mi è sembrato un buon prezzo per la destinazione (rinomatamente cara) e per il periodo scelto (il ponte lungo del 2 giugno).

All’arrivo all’Aeroporto di Menara, a Marrakech (in perfetto orario), ho pensato bene di fotografarne l’esterno, soprattutto per la scritta in arabo che campeggiava sull’edificio. Errore! Sono stata immediatamente ripresa da un dipendente che mi ha urlato improperi incomprensibili (ovviamente).

La fila per il controllo dei passaporti (e il visto d’entrata) è stata lunga ed estenuante, ma consiglio di restate vigili fino alla fine: accertatevi che vi abbiamo apposto il timbro, altrimenti all’uscita da Marrakech dovrete inventarvi una buona scusa per essere su territorio marocchino senza il visto d’ingresso…

Dove dormire a Marrakech

Fortunatamente mi ero accordata con la proprietaria del Riad Dar Balthazar  (prenotato su booking  ad un prezzo interessantissimo: 240 euro per 4 notti, inclusa colazione) per il trasporto dall’aeroporto concordando la cifra di 30 euro A/R.

Ho preferito farlo per evitare code per accaparrarsi un taxi o tariffe creative (avevo letto che i tassisti a Marrakech non usano il tassametro e che può diventare estenuante la trattativa per il prezzo).

Quando siamo scesi dal taxi abbiamo trovato ad attenderci il gentilissimo Brahim: senza la sua guida, non avremmo percorso le poche decine di metri che ci separavano dal Riad perché, come abbiamo potuto constatare, pochissime strade hanno una targa identificativa, il dedalo dei vicoli non è un eufemismo e, soprattutto, non c’era nessuna indicazione verso il Riad stesso. Detto questo, appena varcata la soglia dell’albergo, è iniziata la nostra vacanza!

La struttura è esattamente come si vede nelle foto sul sito. Prendete una delle suite perché sono collocate al primo piano mentre l’unica standard è al piano terra e se capita un ospite mattiniero che fa colazione, capirete che risparmiare non è salutare! La stanza inoltre era pulitissima e arredata con gusto e semplicità (niente tv né telefono).

L’unico neo, l’assenza di un set di cortesia che abbiamo dovuto richiedere alla “reception” ottenendo solo delle saponette mignon (lo shampoo l’abbiamo comprato).

Se volete cenare al Riad, dovete comunicarlo il giorno prima, visto che fanno la spesa di giorno in giorno (il che assicura prodotti freschissimi). Noi dall’Italia avevamo prenotato la cena del primo giorno (menù fisso antipasto, piatto principale e dolce a 15 euro a persona escluse le bibite) e abbiamo potuto gustare una “salade marocaine” a base di peperoni e pomodoro, il classico tajine (uno stufato) con pollo, olive, patate e limone e un buonissimo dolce al cioccolato.

Cosa vedere a Marrakech

Attraversata Jemaa-el-Fna, ammirate la Koutubia, ma solo dall’esterno, visto che è vietato l’accesso ai non musulmani a moschee e minareti in Marocco,

Koutubia-Marrakech

La Koutubia

Spingetevi nella Medina per ammirare souk, caravanserraglio e conceria

Marrakech

Marrakech-Caravanserraglio

Antico caravanserraglio

Tappeti-Marrakech

In un negozio di tappeti!

Spezie-Medina-Marrakech

Sacchi di spezie nella Medina

[confermo che la conceria è solo per stomaci forti perché il puzzo che esalano le vasche con le pelli a bagno è indescrivibile e a poco serve il ciuffo di menta che viene consegnato all’ingresso!]

Conceria-Marrakech

Panoramica sulla conceria cittadina

Visitate quindi il Musée de Marrakech, la Medersa Ben Youssef e la Koubba El Badiyin (sono tre strutture vicine, comprate il biglietto cumulativo al Museo, spendendo 60 dirham anziché 80), la Mellah (il quartiere ebraico), Palazzo Bahia, Palazzo El Badi e i Giardini Majorelle.

Palazzo-el-Badi-Marrakech

Palazzo El Badi

Giardini-Majorelle-Marrakech

Giardini Majorelle

Non mi soffermo sui monumenti perché qualunque guida cartacea vi dirà cose più precise e dettagliate.

Per quanto riguarda il cibo, a pranzo abbiamo optato per pasti leggeri ed economici, mentre a cena per menù più sofisticati in locali più particolari. Cosa mangiare in Marocco?

Dove mangiare a Marrakech

Per pranzo: la panoramica terrazza del Cafè Glacier e i saporiti spiedini di carne di manzo con patate fritte e riso per contorno, il bar dei Giardini Majorelle dove mangiare ottimi club sandwich o insalate con avocado e mango, da Agnaou per un buonissimo kebab misto o di pollo con una colorata serie di contorni.

Per cena:  Ristorante Le Foundouk (prenotato via mail dall’Italia): 2 thai chicken con riso basmati, 1 creme brulee al pistacchio con pallina di gelato al cioccolato amaro, 1 banana caramellata con gelato alla vaniglia + acqua e ottimo vino marocchino Val d’Argan, circa 85 euro (se eliminate il vino, la spesa cala di molto). Ristorante del Palais Donab (prenotato in loco): menù fisso berbero (antipasto marocchino, couscous vegetariano, dolce e tè alla menta con pasticcini) + vino marocchino Medallion 2008, anche questo ottimo, circa 75 euro. Ristorante del Ksar Char Bagh (un palazzo da mille e una notte, romantico, per un’occasione speciale) nella Palmeraia: 2 aperitivi, 1 tagliere di formaggi d’Essaouira, 2 piatti di manzo cucinati in maniera “classica”, 1 dessert al cioccolato + acqua e vino Val D’Argan Rosso con un servizio impeccabile e la sala tutta per noi, circa 170 euro.

Cosa comprare a Marrakech

Capitolo acquisti: nel souk si contratta, su tutto. Se volete comprare, non vergognatevi di dimezzare il prezzo che vi ha proposto il venditore perché probabilmente è partito da quella cifra anticipando le vostre mosse.

Se non avete intenzione di acquistare, non perdete tempo e non fatene perdere a loro.

Vi permetteranno di fumare nel negozio e vi offriranno del tè alla menta: non lasciatevi imbarazzare dalla loro cortesia perché nonostante l’atmosfera, resta il fatto che state trattando un acquisto. Se vedete che chiudono la porta dell’ingresso, non spaventatevi. Lo fanno solo per evitare che il viavai vi distragga, distogliendovi dalla compravendita.

Avevo letto da qualche parte che i negozianti e i ristoratori sono restii all’uso delle carte di credito. Non è vero. Tutti hanno accettato il pagamento con carta, a parte il Riad che però ce l’aveva anticipato via mail. Spesso anche le casse dei monumenti non sono attrezzate con il pos ma davvero sarebbe impensabile pagare 20 dirham (circa 2 euro) con la carta…

Cosa mettere in valigia prima di partire per Marrakech

Capitolo abbigliamento: a Marrakech vestono con i lunghi (e freschi) abiti tradizionali. Alcune ragazze vestono all’occidentale, qualcuna con il burqa. Il caldo è secco in primavera, consiglio cappellino e abiti leggeri, senza esagerare, per non urtare la suscettibilità di un popolo che ha un alto senso del pudore. Del resto siamo in una città e non al mare! Calzate scarpe comode perché camminerete tantissimo (comprese deviazioni dovute a perdita dell’orientamento!).

Consigli per le foto: se volete scattarne in piazza, fatelo senza essere notati perché tutti, dai domatori di scimmiette agli incantatori di serpenti ai venditori d’acqua vi chiederanno dei soldi. Se non volete essere importunati (del resto loro stanno lavorando) o pagate e ottenete la vostra foto in posa oppure scattatela con discrezione. Se volete fotografare una persona comune, è buona creanza chiedere il permesso. E’ difficile che ve lo concedano, ma almeno eviterete lo scontro con persone molto pudiche (non farebbe piacere neppure a voi essere oggetto di flash da parte di uno sconosciuto che nemmeno vi chiede il permesso, giusto?).

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14 commenti

anna maria 17 Gennaio 2020 - 14:05

Ottimo modo di visitare parti a scelta del Marocco. Io e la mia compagna abbiamo scelto il tour “Marrakech, deserto e sud del Marocco in 8 giorni” ed è stata un’esperienza indimenticabile, ben oltre le nostre aspettative. Le meraviglie naturali e culturali sono numerosissime, ma, cosa da non sottovalutare, vengono valorizzate da un tipo di itinerario che favorisce l’equilibrio perfetto tra un’esperienza turistica e una più profonda, a contatto col territorio ed i suoi meravigliosi abitanti, senza, però, rinunciare alla comodità. Le persone da ringraziare per questa esperienza sono numerose, ma in particolare voglio ringraziare gli organizzatori del tour!
Ci siamo trovati benissimo anche con la nostra guida, sempre simpatica e disponibile che ci ha spiegato tante cose della cultura e delle tradizioni locali.
Siamo stati del tutto spensierati, che è la cosa fondamentale per vivere a pieno una vacanza

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Nicoletta - Viaggiatori per Caso 6 Agosto 2019 - 11:17

Ottimi consigli tutti, grazie. Parto tra poco e ne faccio tesoro! Unico dubbio: i prezzi dei ristoranti mi sembrano alti, i conti delle cene che hai proposto sono molto più alti di quelli che vedo qui in Italia! Avete scelto locali particolari o devo aspettarmi questi prezzi ovunque?

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Monica Nardella 18 Agosto 2019 - 19:53

no no, io in questo articolo ho segnalato dei ristoranti di livello medio alto perché ero lì in occasione di un anniversario quindi mi sono concessa delle esperienze particolari anche dal punto di vista delle location!

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Giulia 6 Giugno 2015 - 13:25

Ciao!bell’articolo!! Volevamo chiederti una cosa: in agosto avevamo pensato di fare un viaggio di circa una settimana in Marocco, atterrando a Marrakech e ripartendo da Fes..in modo tale da visitare Chefchaouen..e pensavamo di arrivarci qui in treno o bus. Hai consigli in merito? Non siamo sicuri su quale mezzo utilizzare per spostarci . Se ti va passa a fare un salto nel nostro blog, aperto da pochi giorni 🙂

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Simona 29 Gennaio 2015 - 21:49

Ma quanti ricordi mi hai riportato alla mente, hai un modo di raccontare così… intenso e vero, grazie.
Ho pranzato anche io al Palais Donab.
Per le foto in piazza… io ho risolto salendo sulle terrazze caffè, i miei scatti migliori vengono da lì.

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Rosa 9 Settembre 2022 - 18:40

ciao Monica, bel diario, conciso, preciso con tanto di spese 👍
Ho un dubbio però…quando sei andata? Mi è sfuggito se l’hai scritto, e leggo febb. 2022 con commenti che risalgono al 2010…
Noi andremo qualche giorno a Marrakech per la prima volta e mi sto documentando un po’…

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Monica Nardella 12 Settembre 2022 - 12:49

Ciao Rosa, l’articolo è del 2010 ma l’ho aggiornato a febbraio 2022.
Pensa che tornerò a Marrakech prossimamente!

Ho pagato circa 300€ a persona per i voli e 400 per 3 notti in suite in un riad molto particolare (ovviamente 400 totali non a persona).
Col riad ho concordato il transfer dall’aeroporto e mi ha chiesto 15€ (quindi la metà rispetto a quanto ho pagato l’altra volta).

Quanto ai musei: il Museo di Marrakech costa 70 dirhams e la medersa 10. Della Koubba non ho aggiornamenti ma come vedi i prezzi sono più o meno gli stessi quindi arrivando al museo puoi decidere se optare per il cumulativo.
Ho riprenotato una cena a Le Foundouk perché ho visto il menù e mi pare abbastanza allineato coi prezzi precedenti.

Se hai bisogno di altre info, chiedi pure!

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TuristadiMestiere 18 Novembre 2011 - 21:33

@luisella: dal tuo commento ne è passato di tempo…ma nel frattempo ci siamo sentite, no???
@gianni: chissà se la città ti è piaciuta…
@riad: grazie!
@strega: perché dici così, MAI dire MAI!!!

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Strega Bugiarda 17 Novembre 2011 - 9:22

Vengo a trovarti ed ogni volta mi immergo in sogni..che forse non potrò mai realizzare..grazie
Un sorriso

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Riad marrakech 7 Ottobre 2011 - 11:06

Ottimo articolo!

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Gianni 14 Novembre 2010 - 22:54

Domani parto per marrakech e spero di poter raccontarti emozioni simili alle tue…

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luisella 11 Giugno 2010 - 6:59

Ciao,Bentornata! mi fa piacere rileggerti su questo blog, e anche che tu abbia potuto visitare questa città affascinante, che mi ha dato emozioni molto forti, come altri luoghi del Marocco!Un abbraccioLuisella

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TuristadiMestiere 8 Giugno 2010 - 21:00

@anonimo: ti ringrazio, è bello sapere di essere riuscita a emozionarti nella lettura…ma devi andare, assolutamente!

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Anonymous 7 Giugno 2010 - 11:42

Meraviglioso,il tuo racconto è veramente emozionante,spero di poter provare le tue stesse sensazioni,andando li.

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