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Diario di viaggio: Eindhoven

Flying PinsEindhoven
 “Flying Pins” opera di Claes Oldenburg
e Coosje van Bruggen, del 2000
foto | Turista di Mestiere  © tutti i diritti sono riservati


Siamo partiti alla volta di Eindhoven con l’idea di fare un breve scalo in città per raggiungere Amsterdam in treno, con un interessante prezzo del volo grazie a Ryanair (110 euro in due, andata e ritorno!). Dopo aver lasciato la macchina nel parking lowcost di Ciampino (26 euro circa per 4 giorni), con la navetta gratuita siamo arrivati in aeroporto. Partenza puntuale alle 13.50 e arrivo altrettanto puntuale alle 16.00. All’aeroporto di Eindhoven potete fare due cose: mettervi in fila al desk e comprare un biglietto per un autobus shuttle che andrà direttamente ad Amsterdam (costo 25 euro circa) oppure uscire dall’aeroporto e subito a destra salire sull’autobus 401 che alla modica cifra di 3 euro (portatevi le monete perché se il mezzo è affollato dovrete comprare il biglietto a bordo con una macchinetta che accetta solo monete o carta di credito) vi condurrà alla stazione di Eindhoven in 15-20 minuti circa. 
Dalla stazione potrete prendere il primo intercity che vi porta nella capitale con 17,30 euro (se lo comprate alla macchietta, altrimenti pagherete 0,50 centi in più allo sportello). Per andare ad Amsterdam, l’intercity c’è a ogni :02 e ogni :32. Per tornare a Eindhoven, c’è ogni :08, :23; :38 e :53. Ricordatevi che tutti i mezzi pubblici in Olanda sono puntualissimi perciò non sperate nei ritardi all’italiana perché li perderete di sicuro! Noi abbiamo preso il 401 perché ci siamo fermati una notte a Eindhoven e quindi non avevamo nessuna fretta. L’autobus ci ha lasciati alle spalle della stazione ma noi non lo sapevamo quindi guardavamo la mappa esattamente al contrario. Dopo qualche minuto di spaesamento, abbiamo capito che dovevamo entrare in stazione,  attraversarla tutta e uscire dall’altra parte! Ci siamo diretti subito al Boutique Hotel Lumiere ad un prezzo molto interessante: 80 euro per una executive city room. Premetto una cosa: nessun hotel, prenotato tramite il sito, mi ha mai mandato una mail. 

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La camera nell’Hotel Lumiere

Lo staff del Lumiere mi ha scritto non solo per darmi il benvenuto ma anche per darmi delle indicazioni sulla ubicazione in città, sia che fossi arrivata col treno che con l’auto: il che mi ha fatto capire, ancor prima di partire, che la scelta fosse stata giusta. Intuizione diventata conferma quando ho visto la stanza: all’ultimo piano, luminosissima, con un’intera parete a finestre, acqua nel frigobar gratuita e con un servizio di cortesia degno di un hotel di classe superiore. Bellissima! In più, l’hotel mette a disposizione degli ospiti una connessione free 24 ore su 24 e una stampante per ogni esigenza. Lo staff è giovane e cordiale, davvero non so cosa si possa chiedere di più.

Hotel-Lumiere-Eindhoven-panorama

Le ampie vetrate della nostra camera

Posate le borse, siamo subito andati alla scoperta di questa promettente città, il cui centro è interamente pedonalizzato, pieno di locali e tavolini all’aperto. L’atmosfera era ancor più suggestiva per via dei mondiali: un tripudio di arancione dappertutto, persino nelle vetrine dei negozi (lo shopping sarebbe stato molto appetibili perché in Olanda i saldi sono già iniziati ma, per fortuna o purtroppo fate voi, sabato erano CHIUSI perché lavorano con orario continuato fino alle 17)!
Strade-a-festa-Eindhoven

Le strade vestite a festa

Abbiamo fatto un giro per orientarci e non è stato difficile perché le attrazioni principali sono tutte in centro, a ridosso della stazione. E poi camminare senza l’ingombro delle macchine (solo quello delle bici) è già di per sé un’esperienza da fare, che permette di concentrarsi su ciò che di bello ci circonda, anziché tener d’occhio le automobili.

Cosa vedere a Eindhoven?

La Chiesa di Santa Caterina
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La Chiesa di Santa Caterina

il Philips Stadion del PSV Eindhoven
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La silhouette del Philips Stadion

Documentandomi prima di partire, avevo letto che il Museo Philips e la vecchia Fabbrica della Lampadina fossero visitabili solo con guida in inglese o olandese, in orari per me inaccessibili, così non li ho inseriti nel mio itinerario ma voi fateci un salto.

Ci sarebbe da vedere, per gli appassionati, anche il museo della DAF ma, devo confessarlo, il fascino di questa città sta tutto nel girare la città scoprendo contrasti apparentemente inconciliabili tra l’architettura olandese tradizionale e palazzi ultramoderni, grattacieli tutto acciaio e vetro (tra cui il Vesteda Toren) e opere frutto di grandi firme (come The Blob di Massimiliano Fuksas).

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Il grattacielo Vesteda Toren che svetta su case dall’architettura tradizionale

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Grattacieli nello skyline cittadino

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Altri grattacieli che svettano nel cielo di Eindhoven

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The Blob, l’opera di Massimiliano Fuksas

Per la cena (il sole tramonta alle 22.30 circa, quindi si mangia piacevolmente all’aperto con la sensazione che la serata non debba mai finire!) abbiamo puntato un ristorante greco, il Papadopulos. Di solito la regola è: mangiare piatti tipici del posto, ma sapevamo che avremmo avuto tutto il tempo ad Amsterdam per rifarci e quindi abbiamo voluto concederci un piccolo sfizio, un anticipo del viaggio di quest’estate. La scelta è stata indovinata. I piatti erano (davvero) tipicamente greci, preparati in maniera superba. Abbiamo speso 50 euro in due in una cornice deliziosa.
Dopo cena eravamo stanchissimi e siamo tornati in hotel. L’indomani, rifocillati da un’ottima dormita (l’hotel è silenziosissimo!), siamo scesi per la colazione. La particolarità di questo posto è di assegnare agli ospiti una card per fare colazione nella vicina panetteria. Anche in questo caso abbiamo tradito una nostra regola e cioè non fare colazione in hotel quando il costo è eccessivo (in questo caso, 9,50 euro a persona). L’idea di mangiare prodotti appena sfornati, però, seduti al tavolino all’aperto, in una stradina deserta, ci ha convinti. Tutto squisito, dolce o salato che fosse. Lo consiglio vivamente!
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La colazione a Eindhoven

 
Finita la colazione luculliana, ci siamo diretti al Van Abbe Museum. Il biglietto costa 9 euro e dà accesso a una collezione di arte contemporanea davvero superba. Già solo l’edificio in sé meriterebbe un biglietto a parte. Quando vi daranno la mappa con una specie di segnalibro rosso trasparente, sappiate che non è un segnalibro, ma una “lente speciale” per vedere cose, in alcune opere, che non si noterebbero altrimenti (meno male che ce l’hanno detto!). Altro suggerimento: prendete l’ascensore. In salita e in discesa: vi dico solo che è un’opera d’arte, non sta lì “solo” per risparmiarvi la fatica delle scale…
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Il Van Abbe Museum

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Il Van Abbe Museum

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Il Van Abbe Museum

 
Abbiamo girato in lungo e in largo la struttura e dopo più di un’ora siamo usciti dal museo facendo una tappa nel bar, una propaggine sul laghetto dove potrete gustare un ottimo caffè illy. Per pranzo, con ottimo rapporto qualità prezzo, consiglio:
“Bagel & Juice”, Kleine Berg 19 (ottime ciabatte con frullati e centrifughe preparate al momento)
“Caffè Wilhelmina”, Wilhelminaplein 6 (da provare il panino con il salame piccante!)
 
Eindhoven non ha aderito al Weed Pass (leggete I coffee shop sono aperti ai turisti?): se volete andare nei coffee “giusti” leggete Coffee shop a Eindhoven.

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14 commenti

Candida 17 Dicembre 2016 - 21:48

Ciao ragazzi!dovrei andare ad Eindhoven il 31 dicembre,e volevo sapere se i coffe shop sono aperti

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PerfectTravel 15 Settembre 2016 - 23:35

Ciao! Andrò ad Eindhoven nella seconda settimana di dicembre, sarà possibile entrare ai coffee shoop o devo dimettere l’idea?
Grazie in anticipo!

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Monica Nardella 17 Settembre 2016 - 13:31

Ciao! Per diversi mesi Eindhoven ha aderito al progetto weed pass ma alla fine del 2015 ha stoppato l’iniziativa e ai turisti è nuovamente consentito l’acquisto nei coffee shops quindi… no problem!

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Silvia Ferrandes 4 Marzo 2014 - 12:48

Ciao! ho letto in giro che molti coffee shop a Eindhoven non fanno entrare i turisti (!!!!??) hai notizie di questa nuova “legge”!?
Andrò in questa carinissima città per 3 giorni a fine marzo…almeno al New Wave (visto che mi piacciono i locali di design!) vorrei andarci! 🙂 ciao e grazie mille per tutte le info pratiche ed utilissime del sito!!! 😀

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TuristadiMestiere 19 Maggio 2012 - 17:33

@gio: ciao gio! Io non fumo, ma sono sempre andata con amici che mi hanno portato in giro per tutti i coffee della città, quindi posso dirti che all’unanimità la migliore qualità è stata eletta al Pink. All’Euro Garden non siamo andati. Ti consiglio però di stare attento: la nuova legge sulla chiusura dei coffee ai non residenti riguarda proprio il sud dell’Olanda e quindi anche Eindhoven. In teoria dal 1 maggio 2012 la vendita agli stranieri è vietata: noi abbiamo saputo che i controlli ci sono e se i gestori non vogliono vedersi applicare multe salatissime, non credo che violeranno la legge. Per stare tranquillo, io andrei ad Amsterdam, dove la legge passerà dal 1 gennaio 2013. Have a good joint!!!

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gio weeds 19 Maggio 2012 - 11:41

non hai provato l’Euro Garden coffeeshop?? più che per il design posso chiederti, se fumi, quale offre le migliori qualità? prezzo non importa 🙂
grz per la mappa !!!

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TuristadiMestiere 27 Marzo 2012 - 21:01

@anonimo: i coffee sono sempre aperti 🙂
@simone: fammi sapere allora se ci sei stato di nuovo ad Eindhoven!!!

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Simone 30 Gennaio 2012 - 16:46

Veramente complimenti e un gigantesco GRAZIE per questo diario! Ho fatto solo lo scalo in questa città che sembra altrettanto deliziosa, ma alla fine di marzo credo che ci andrò a passare un bel weekend! Ciao, grazie e complimenti ancora !

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Anonymous 11 Dicembre 2011 - 16:17

Andro’ ad Eindhoven per Natale……qualcuno sa dirmi se trovero’ i coffee shop aperti 24/25 e 26 o riskio di dover per forza andare ad Amsterdam?

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TuristadiMestiere 6 Ottobre 2011 - 14:05

@anonimo: guarda, l’Hotel Lumiere è in Hooghuisstraat 31. La panetteria è proprio accanto. Buona mangiata e buon pranzo!!!

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Anonymous 6 Ottobre 2011 - 8:22

Scusa mi sapresti dare l’indirizzo preciso della panetteria? Ci vado spesso, domani ritorno ancora e vorrei conoscerla grazie ciao

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Turista di Mestiere 27 Agosto 2011 - 8:36

@anonimo: all’aeroporto di Eindhoven, non saprei dirti. Il coffee che conosco, più vicino alla stazione è il Pink. Prova a guardare questo link, potrai visualizzare la mappa delle ubicazioni dei coffee di cui ho parlato: http://g.co/maps/cx6k

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Anonymous 26 Agosto 2011 - 15:08

Ciao! Complimenti e grazie per questa guida molto dettagliata, avrei solo una domanda: cè qualche coffee shop, che tu sappia che venda anche droghe, vicino all aeroporto o alla stazione? Diciamo un posto raggiungibile a piedi, dove riposarsi prima di prendere il treno per Amsterdam!

Grazie!

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Anonymous 13 Febbraio 2014 - 22:56

Complimenti davvero esauriente

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