Cosa vedere a Spello in un giorno: itinerario tra arte, vicoli e sapori umbri
Se avete già letto il mio articolo dedicato ai balconi fioriti di Spello, sapete che è uno dei borghi più affascinanti dell’Umbria. Ma ridurlo ai suoi fiori sarebbe un peccato. Dietro i vicoli perfettamente curati si nasconde una città romana, un patrimonio artistico sorprendente e alcune opere che, da sole, meritano il viaggio.
Noi siamo tornati a Spello più volte e, visita dopo visita, abbiamo scoperto luoghi che alla prima passeggiata ci erano completamente sfuggiti. Ecco quindi cosa vedere a Spello se avete una giornata a disposizione.
Il vecchio Palazzo Comunale
È il luogo da cui inizierei la visita di Spello. Non solo perché domina Piazza della Repubblica, ma perché permette di comprendere la lunga storia della città, dall’epoca romana fino al Rinascimento.
All’interno si susseguono ambienti molto diversi tra loro.
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- la Sala dell’Editto custodisce il celebre Rescritto di Costantino,
- la Sala degli Zuccari conserva uno splendido ciclo di affreschi cinquecenteschi,
- la Sala degli Stemmi racconta la storia delle principali famiglie spellane.
Vale la pena dedicare qualche minuto anche al Fondo Antico della Biblioteca Comunale e alla Collezione Emilio Greco considerato da Picasso il più grande disegnatore in Europa.
Il Rescritto di Costantino
Tra i documenti più importanti conservati a Spello c’è una copia del Rescritto di Costantino, uno dei testi più significativi per comprendere il rapporto tra il potere imperiale romano e la colonia di Hispellum.
Con questo provvedimento, emanato nel IV secolo d.C., l’imperatore autorizzò gli abitanti dell’antica Hispellum a celebrare nel proprio territorio feste e giochi religiosi dedicati alla dinastia imperiale, concedendo al tempo stesso la costruzione di un tempio. Il documento rappresenta una preziosa testimonianza del delicato equilibrio tra la diffusione del cristianesimo e la sopravvivenza di alcuni culti tradizionali.
L’interesse per il Rescritto è tornato d’attualità nel 2024, quando alcuni scavi archeologici hanno riportato alla luce i resti di un edificio che potrebbe corrispondere proprio al tempio citato nel documento. Se questa ipotesi venisse definitivamente confermata, si tratterebbe di una delle scoperte archeologiche più importanti degli ultimi anni per la storia di Spello. Il rescritto di Costantino nel 2012 è stato il pezzo forte della straordinaria Mostra Aurea Umbria.
La Pinacoteca Civica e Diocesana
Palazzo dei Canonici custodisce opere tratte da Santa Maria Maggiore e altre di proprietà del Comune allestite in un percorso che si snoda lungo 8 sale. Vi sono esposte anche sculture lignee medievali e rinascimentali e testimonianze pregevoli di oreficeria gotica e barocca. Ingresso a pagamento.

Trittico – Maestro dell’Assunta d’Amelio Pinacoteca Civica di Spello
La Cappella Baglioni in Santa Maria Maggiore
Opera del Pinturicchio su commissione di Troilo Baglioni, la Cappella Baglioni, detta anche Cappella Bella, è la perla della Chiesa di Santa Maria Maggiore. Oltre al ciclo mariano dell’Annunciazione e della Natività, spiccano il pavimento derutese a fondo azzurro e un provocatorio autoritratto dell’artista in risposta a quello del Vannucci, detto il Perugino. Se dovessi indicare un solo luogo da non perdere a Spello, probabilmente sceglierei proprio questa Cappella.

Cappella Baglioni – particolare Santa Maria Maggiore
I Mosaici di Villa Romana
Nel 2005, in località Sant’Anna, è stata riportata alla luce una villa di età tardo imperiale con mosaici pavimentali di pregevolissima fattura. Ben 20 sono gli ambienti riportati alla luce e la metà preservano splendidi pavimenti a mosaico policromo. Le 10 stanze prive di decori sono probabilmente riconducibili ad ambienti di servizio. L’ingresso è a pagamento ed è possibile acquistare un biglietto cumulativo con la pinacoteca civica e diocesana. Consultate il sito ufficiale per gli orari e le modalità di visita.
La cinta muraria
Il circuito murario romano, lungo quasi 2 chilometri, rappresenta uno degli esempi di cinta augustea meglio conservati in Italia. La cinta è interrotta da porte, postierle e alcune torri.
Dove dormire a Spello
Nel corso dei nostri soggiorni abbiamo provato due strutture molto diverse tra loro.
Se cercate una struttura nel cuore del centro storico, tornerei senza dubbio all’Albergo Il Cacciatore. Noi lo abbiamo scelto in occasione della Mostra Aurea Umbria e ci ha conquistati soprattutto per la posizione: in pochi minuti a piedi si raggiungono Piazza della Repubblica, Santa Maria Maggiore e le principali attrazioni del borgo.

La camera all’hotel Il cacciatore
Le camere sono spaziose, luminose e molte si affacciano sulla valle umbra, regalando un panorama che da solo vale il soggiorno. Uno dei ricordi più piacevoli è la colazione servita sulla terrazza panoramica: nelle belle giornate iniziare la mattina con quella vista è davvero un piccolo lusso.
L’unico aspetto da considerare è che ci si trova nel centro storico: conviene informarsi in anticipo su accesso e parcheggio, soprattutto se viaggiate con un’auto ingombrante.

La terrazza dell’Hotel Il Cacciatore
La Bastiglia è una scelta completamente diversa. Se Il Cacciatore è perfetto per chi vuole vivere il borgo, qui il punto di forza è l’esperienza complessiva: panorama, piscina, ristorante e atmosfera.
Noi abbiamo soggiornato in una Deluxe con accesso diretto alla piscina. Confesso che, quando il personale ci ha accompagnati in camera facendoci scendere una lunga serie di scale, ho pensato di aver pescato la stanza peggiore dell’hotel. Mi sbagliavo completamente: la porta finestra si apriva direttamente sul solarium e sulla piscina panoramica, con una vista splendida sulla valle.
Se viaggiate nella bella stagione e avete intenzione di concedervi qualche ora di relax dopo aver visitato Spello, sceglierei proprio questa tipologia di camera.
Anche il ristorante merita una menzione. Durante il nostro soggiorno abbiamo apprezzato una cucina creativa che rielabora i sapori umbri senza snaturarli, mentre chi soggiorna oggi continua a premiare soprattutto la posizione panoramica, la piscina e l’atmosfera della struttura

La piscina panoramica de La Bastiglia
Dove mangiare a Spello
La cucina è uno dei motivi per cui vale la pena fermarsi a Spello almeno una giornata. Tra salumi umbri, strangozzi, tartufo, pecorini e ottimi vini del territorio, il borgo offre proposte molto diverse tra loro.
Durante i nostri soggiorni abbiamo provato ristoranti con stili differenti e, se dovessi consigliarne tre, tornerei senza esitazione in questi.
Per un pranzo all’insegna della tradizione, il ristorante dell’Albergo Il Cacciatore è un’ottima scelta. La cucina valorizza i prodotti del territorio con piatti tipici umbri e una splendida terrazza panoramica che rende ancora più piacevole la sosta.
Per una cena speciale sceglierei invece La Bastiglia. Oltre alla vista sulla valle umbra, abbiamo apprezzato una cucina creativa capace di reinterpretare la tradizione senza snaturarla. Ancora oggi continua a essere uno dei ristoranti più apprezzati di Spello per la qualità della proposta gastronomica e l’atmosfera elegante.
Se invece cercate un locale nel cuore del centro storico, Il Molino è una validissima alternativa. Ci siamo fermati qui per la nostra ultima cena a Spello e ricordiamo ancora con piacere il crostone con formaggio di fossa e cipolla rossa, le ottime tagliate e il semifreddo alle mandorle. Negli ultimi anni il ristorante ha continuato a raccogliere recensioni molto positive per la qualità della cucina, la cura nella presentazione dei piatti e il servizio, tanto da essere considerato oggi uno degli indirizzi gastronomici di riferimento del borgo.
Shopping enogastronomico a Spello
Se, come noi, amate tornare a casa con un po’ di Umbria in valigia, Spello è il posto giusto per fare scorta di prodotti tipici.
Oltre all’ottimo olio extravergine d’oliva delle colline tra Assisi e Spoleto, qui troverete salumi della tradizione norcina, pecorini stagionati, prodotti al tartufo, vini umbri e tante piccole specialità locali. Tra i prodotti più curiosi ci sono i celebri coglioni di mulo, un salume tipico umbro dal nome decisamente pittoresco, il prosciutto “tascabile”, il ciauscolo, i pecorini aromatizzati al tartufo e numerose conserve artigianali.
Durante il nostro weekend abbiamo fatto incetta di salumi e formaggi in una piccola bottega del centro storico: vi assicuro che già aprendo la borsa in macchina veniva l’acquolina in bocca.
Se cercate un indirizzo affidabile, oggi vi consiglio una visita a La Bottega di Teresa, nel cuore del centro storico. Oltre a un’ampia selezione di salumi e formaggi, propone olio extravergine d’oliva, vini umbri, prodotti al tartufo, miele, legumi e tante idee gastronomiche perfette anche come souvenir da riportare a casa. È il classico negozio in cui si entra per comprare una bottiglia d’olio e si esce con mezza valigia piena di specialità locali.

