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Maiorca inusuale a bordo di un 4×4

Serra de Tramuntana Mallorca

Guidare un pick-up non era tra le mie 100 cose da fare prima di morire – sebbene io sia un’appassionata di viaggi on the road – ma ora che l’ho fatto, devo riconoscere che avrebbe meritato di essere inserito in lista!

Certo, guidare un 4×4 su strade impervie richiede un pizzico di coraggio e la spinta (inattesa) è arrivata dalla Nissan che ci ha invitati a provare una nuova auto.

 

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Test drive con Nissan Navara in un tratto off-road

 

La voglia di fare un’esperienza del tutto insolita e la passione per la guida, mi hanno fatto volare fino a Maiorca, la maggiore delle Isole Baleari che, forse non lo sapete, è famosa anche per offrire diversi itinerari off-road.  

 

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Uno scorcio della Serra de Tramuntana [photo credit Maria Rosa Ferre]

A dispetto della classica cartolina che siamo abituati a vedere di quest’isola, infatti, ho scoperto l’esistenza della Serra di Tramuntana, una catena montuosa sorprendente tutta da esplorare su quattroruote (www.serradetramuntana.net)! Queste montagne, inserite dall’Unesco nel Patrimonio dell’umanità per il sorprendente Paesaggio Culturale (caratterizzato da terrazzamenti risalenti al periodo feudale per sfruttare le scarsissime risorse idriche indispensabili per le coltivazioni) costituiscono come dicevo una cornice perfetta per un’esperienza in 4×4. Pensate che occupano un terzo della superficie dell’isola e vi si possono godere panorami estremamente diversificati: placide e verdi vallate, picchi che superano i 1000 metri come il Puig Major (1,443 m), il Puig de Massanella (1,348 m), la Serra d’Alfàbia (1,069 m), Es Teix (1,064) e Galatzó (1,026 m), belvedere come Ses Tres Creus e litorali puntellati da fari e torri di avvistamento.

 

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I nostri pick-up nei tratti off road

 

Io, grazie a Nissan, ho potuto fare un’esperienza memorabile! Per questa mia avventura in 4×4 ho avuto a disposizione l’NP300 Navara, ultimo pick-up di casa Nissan, che sarà venduto solo a partire da quest’anno, ma non è tutto! Pochi giorni dopo il test-drive per il mercato italiano, a Lione, l’NP300 Navara è stato eletto International Pick-up of the Year 2016, superando brillantemente con le sue prestazioni tutte gli altri modelli in competizione! Sinceramente non avevo mai ingranato prima una marcia ridotta eppure non ho incontrato difficoltà durante i due giorni di guida e persino i percorsi più impegnativi non hanno destato particolari criticità! Tra le cose che ho apprezzato particolarmente c’è la partenza assistita in salita, un sistema di frenata utile anche nelle discese più ripide e l’Around View Monitor, un occhio in più che può essere determinante nella gestione di retromarce un pochino esposte. Insomma, il timore iniziale è stato decisamente spazzato via e sono pronta a rifare questa esperienza quanto prima!

 

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Le serpentine che si avvitano a Formentor [photo credit Christian]

A Maiorca, tramite diverse agenzie, si può noleggiare un 4×4 o prenotare direttamente un tour organizzato. Di solito questo genere di escursione di un giorno (da aprile a novembre) prevede un tratto su strada asfaltata e uno più lungo off-road, lungo la montagna, fino a una tenuta a nord (la Fina Es Rafals), da cui, nelle giornate più limpide, si riesce a vedere persino Minorca! A coloro che decidono, e lo consiglio vivamente, di muoversi in autonomia (col semplice noleggio del mezzo, senza partecipare a un tour) deve essere ben chiaro però che la dotazione di mappe dettagliate degli itinerari da percorrere e di un GPS, nel mio caso integrato nell’auto, è fondamentale per evitare rischi inutili.

 

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Uno scorcio mozzafiato della Serra [photo credit Sergei Gussev]

Se si abbandonano le strade asfaltate in cerca di un’esperienza più wild è richiesto anche il massimo rispetto per l’ambiente perché, come dice uno splendido proverbio del popolo Navajo, “non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli“. Ultimo consiglio: Portate con voi uno zaino con qualcosa da sgranocchiare e qualche bottiglia d’acqua perché una volta lasciato l’ultimo centro abitato sarà difficile incontrare bar lungo la strada.

 

Ferrocarril de Soller mallorca

A bordo del treno di legno [photo credit Wolfgang Jung]

La chicca: la Serra offre splendide escursioni a piedi e un’esperienza deliziosa a bordo del Ferrocarril de Sóller (www.trendesoller.com), un treno con carrozze in legno che partendo da Palma sferraglia su una ferrovia a scartamento ridotto lungo la barriera naturale della Serra d’Alfàbia. Questa tratta inaugurata nel 1912 oltre a far fare un salto nel tempo, permette di scoprire la cittadina di Sóller, la sua stazione ferroviaria modernista che ospita opere di Picasso e Mirò al piano terra, le casette e i giardini curati e, soprattutto la spiaggia, raggiungibile con un tram rigorosamente di legno (prezzi solo andata del treno 15€; A/R 21€ oppure pacchetto comprensivo del tram 30€).

 

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Il porto di Soller [photo credit Christian]

Per gli appassionati di trekking, consigliamo la Piedra en Seco, 167km di camminata lungo un sentiero (il GR221) realizzato con la tecnica della pietra a secco. Il sentiero è ben segnalato e ci sono diversi rifugi lungo il percorso dove si può alloggiare la notte.

Articolo redatto in collaborazione con Simonetta Clucher

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3 commenti

Roberta 16 Febbraio 2016 - 15:50

Che meraviglia. Il giro in treno è decisamente da fare. Lo terrò presente..grazie 🙂

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Monica Nardella 16 Febbraio 2016 - 17:14

assolutamente sì! Io adoro i viaggi in treno e alcuni mi sembrano affascinati viaggi nel tempo!

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https://narrabondo.wordpress.com/ 19 Gennaio 2016 - 10:30

In alcuni punti sembra la costa amalfitana, stupenda1

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