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Trekking Urbano a Genazzano

Ninfeo Bramante Genazzano

Genazzano è un borgo della campagna romana appollaiato su uno sperone tufaceo: dalla parte più alta del paese, pensate, si domina da sempre lo strategico corridoio Roma-Napoli. Andare alla scoperta del nucleo cittadino più antico significa inerpicarsi verso il Castello Colonna, l’illustre famiglia che qui insediò il proprio feudo a due passi dalla capitale e che regalò a Genazzano uno dei periodi più floridi della sua storia con Oddone Colonna, il papa Martino V che sancì la fine dello scisma d’Occidente.

Genazzano

Porta-Romana-Genazzano

Porta Romana

 

Varcata Porta Romana – così chiamata in quanto entrata principale dal lato romano – svetta, in cima a una ripida scalinata, la deliziosa Chiesa di Santa Croce che, convertita in Sacrario dei caduti, non è sempre aperta (e anzi colgo l’occasione per sollecitare un programma visite che consenta a chiunque di apprezzare la bellezza di questo gioiellino).

A fronte di una facciata esterna molto semplice, gli interni mostrano ben tre cicli di affreschi di datazioni differenti (XIV secolo, prima e seconda metà del ‘400) tra cui spiccano figure sacre di scuola giottesca. Interessanti sono pure i graffiti (e soprattutto una scritta in latino) che consentono di individuare i periodi in cui si sono sovrapposti i dipinti.

 

Chiesa-Santa-Croce-Genazzano

Chiesa di Santa Croce

Chiesa-Santa-Croce-Genazzano

Chiesa di Santa Croce

 

Usciti dalla chiesa, continuate la vostra salita verso il centro nevralgico del paese. In piazza G. E. D’Amico si nota la bella Chiesa di San Paolo un complesso di epoca romanica pesantemente alterato a seguito di rifacimenti successivi e l’incombente (e bellissimo) campanile cosmatesco a torre quadrata.

All’interno, un arco trionfale rievocherebbe quello bramantesco del Giardino Colonna (ubicato fuori le mura, nella valle di Soglia).

 

Genazzano-centro

Salendo verso il Castello

 

Il nostro trekking urbano per Genazzano ci conduce quindi a un edificio di straordinario pregio: il Santuario della Madonna del Buon Consiglio.

Questa chiesa è meta di un devoto pellegrinaggio (tra cui anche Papa Giovanni Paolo II) poiché custodisce, in una cappella chiusa da una cancellata, un prezioso dipinto della Vergine con Bambino “atterrato” sulla facciata il 25 aprile del 1467 dopo un lungo volo da una chiesa di Scutari, in Albania.

Nel miracoloso viaggio – raffigurato nel timpano del portale – l’effigie sarebbe stata accompagnata da una schiera di angeli.

 

Santuario-Madonna-Buon-Consiglio

Santuario Madonna del Buon Consiglio

Santuario-Madonna-Buon-Consiglio

Interno del Santuario della Madonna del Buon Consiglio

Santuario-Madonna-Buon-Consiglio

Ll’effigie della Madonna nella cappella

 

Anche se tutta l’attenzione è rivolta alla cappella posta in fondo a sinistra, di notevole interesse sono pure una balaustra di scuola berniniana e un grande organo liturgico. 

 

Genazzano-centro-

I vicoli del borgo

 

Quando si arriva al Castello non si ha ben chiara la possanza della fortezza pregevolmente trasformata in residenza dalla storica casata patrizia romana dei Colonna.

 

Castello-Colonna-Genazzano

Il giardino del castello

 

L’accesso attraverso una porta piccola infatti, immette il visitatore in un modesto cortile (quando siamo andati noi stavano girando un film in costume).

La grandezza del complesso, oggi convertito in Centro Internazionale d’Arte Contemporanea (CIAC), si avverte a mano a mano che ci si addentra tra le sale in cui vengono allestite straordinarie mostre temporanee.

Assolutamente imperdibile è la Cappella dove la famiglia si riuniva a pregare e i cui gli affreschi ricordano la grandeur dei Colonna e la figura di san Carlo Borromeo, lo zio materno di Filippo beatificato nel 1615.

 

Castello-Colonna-Genazzano

Il ponte-acquedotto del Castello Colonna

 

La magnificenza del complesso è oggettivamente visibile alle spalle della roccaforte, dal ponte-acquedotto realizzato per convogliare verso il palazzo, attraverso il parco (oggi giardino comunale), le sorgenti di acqua del Colle Sant’Andrea.

Attraversato il ponte, distrutto nei bombardamenti del ’44 e ricostruito a campata unica, percorrete un breve tratto nel parco (aperto dalle 8.30 alle 19.45) e scendete alla base del Castello dalla scalinata.

 

Castello-Colonna-Genazzano

La vista del Castello Colonna dal basso

Ponte-Acquedotto-Genazzano

Ponte-Acquedotto

Da lì, tornate verso Porta Romana e, a piedi, raggiungete il bellissimo Ninfeo Bramante, il giardino della famiglia Colonna.

Probabilmente mai portato a termine per problemi politici o economici, le colonne, gli archi, le serliane, il loggiato, le finestre bugnate testimoniano l’ambizioso progetto iniziale che voleva rendere il Ninfeo un luogo di ristoro dal caldo e di piacevole sosta per la famiglia.

 

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Ninfeo Bramante

 

L’accesso è libero. Vi consigliamo delle scarpe comode perché il terreno è argilloso e soprattutto in caso di pioggia potrebbe diventare fangoso e scivoloso.

 

Ninfeo-Bramante-Genazzano

Ninfeo Bramante

 

La chicca: in pochi sanno che Genazzano ha dato i natali al prode Giovanni Brancaleone uno dei protagonisti della celebre Disfida di Barletta. Il 13 febbraio del 1503 nella piana tra Andria e Corato 13 cavalieri italiani – sotto bandiera spagnola – selezionati dai Colonna e guidati da Ettore Fieramosca combatterono con altrettanti cavalieri francesi riportando una schiacciante vittoria. Lo stemma di Genazzano rievoca la Disfida con uno scudo con corona turrita e rami di alloro, che racchiude tredici triangoli circondati dal motto “L’abbattimento”.

 

Codice-qr-Genazzano

Codice Qr per tutti i monumenti di Genazzano

 

La chicca 2: i monumenti cittadini sono dotati di cartellonistica integrata con codice Qr che permette di avere sul proprio cellulare o tablet tutte le informazioni utili anche in lingua inglese, foto, riprese aree effettuate con un drone e, soprattutto, la guida in linguaggio Lis per sordomuti e le descrizioni audio specifiche per non vedenti. Scoprite Qr Code – Turismo Genazzano!

Quando andare: i periodi migliori sono la primavera e l’autunno MA sicuramente la data che vi regalerà una fotografia colorata e incantevole del borgo è la prima domenica di luglio quando viene organizzata l’Infiorata. Per maggiori informazioni, leggete il bel reportage dell’ultima infiorata di Genazzano leggete l’articolo di Girovagate!

Se siete delle buone forchette, vi consigliamo la cucina di un giovane chef: leggete Dove mangiare a Olevano Romano, vi assicuriamo che tornerete da Andrea per assaggiare tutte le prelibatezze del suo menù!

Come arrivare: Genazzano dista da Roma circa 60 chilometri e la strada più agevole è senza dubbio la A1, uscita Valmontone e poi direzione Cave – Genazzano.

 

Colazione-Casa-Girasole-Genazzano

Cosa accompagnare col caffè alla Casa del Girasole?

 

Dove dormire: consigliamo Casa del Girasole! Sarete accolti amorevolmente da Anna Rita e Felice in un B&B dove non manca davvero nulla per sentirsi, appunto, a casa. La colazione è un momento di grande convivialità (oltre che di gustosi assaggi) e il riposo è garantito dalla posizione tranquilla e decentrata. Se volete sbirciare nelle stanze, vedere cosa è capace di sfornare la vulcanica proprietaria o scoprire la nostra recensione, leggete il nostro reportage sul B&B Casa del Girasole!

 

BeB-Casa-del-Girasole

La camera delle Rose

 

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2 commenti

Alessandro @ Girovagate 17 Novembre 2015 - 17:57

Proprio una bella sorpresa Genazzano!
Bell’articolo (e come sempre, belle foto!)!

PS: grazie del riferimento all’Infiorata 😉

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Monica Nardella 18 Novembre 2015 - 11:53

Vero, bella sorpresa Genazzano e tutta la campagna romana! Io sono già al mio secondo weekend in zona! P.S. hai realizzato un reportage talmente bello che era impossibile non linkarlo!

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