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Bocas del Toro: Caribe panameño

Bocas del Toro Panama

9 isole, oltre 50 cayos e una spruzzata di isolotti disabitati e bellissimi: Bocas del Toro, caribe panameño, è un piccolo paradiso tra Panama e la Repubblica del Costa Rica. Un arcipelago che fa innamorare per il panorama da sogno e la quiete delle sue isolette senza però privare i visitatori di una cittadina animata, rallegrata da una cultura locale nata dalla stratificazione di usi e costumi dei suoi  eterogenei abitanti. La medesima varietà caratterizza paesaggio, flora e fauna; un popolato alternarsi di acque cristalline, selva, mangrovie, bosco tropicale e barriera corallina.

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Una passerella nel blu

Ma facciamo un passo indietro nella storia. Nel 1502 Cristoforo Colombo, che in quanto a mete da sogno ci vedeva lungo, passa proprio qui durante il suo quarto e ultimo viaggio e fa approvvigionamento in quella che da allora viene chiamata Isla Bastimentos.
Durante il XIX sec. l’arcipelago diviene base per diverse imprese bananere, attirando a sé una notevole quantità di gente in cerca di lavoro e affari; ma nel 1899 è il colosso United Fruit Company a prendere il sopravvento e stabilire la sua sede principale nella città di Bocas del Toro. Per preservare al meglio la sua immensa forza lavoro, la Compagnia costruisce un grande Centro Medico nella famosa Punta Hospital di Isla Solarte che diviene presto conosciuta anche come “Isla de la Cuarentena”. Nel 1920, a seguito di un’epidemia devastante per le piantagioni, il Centro Medico viene chiuso prematuramente cedendo il passo all’avanzare di una natura selvaggia. Al suo posto oggi troviamo diverse case private ma è ancora possibile osservare i resti degli edifici.
Nel corso dei secoli alla popolazione indigena si mischiano pirati, coloni, schiavi neri e commercianti europei; più recentemente anche cinesi e gringos in cerca di un buen retiro. Questa colorata mescolanza di genti ha determinato il carattere vario e allegro dell’arcipelago e della sua cultura, nonché il ritmo rilassato della vita caribeña delle isole e dell’omonimo capoluogo, situato nella punta meridionale di Isla Colón.

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Il mare di Bocas del Toro

Come accennato l’arcipelago è ricco di isole vergini, protette dal Parco Nazionale Marino Bastimentos: ci troviamo di fronte alla costa nordorientale di Panama e a soli 40 km dal Costa Rica, un’informazione da non sottovalutare se, come me, voleste dare una sbirciata allo stato panamense semplicemente attraversando il confine. A Bocas è possibile effettuare gite alla scoperta delle isole e delle baie con diverse compagnie, che propongono percorsi e prezzi molto simili; se viaggiate in gruppo potrete riservare una barca e coordinare con un tassista in gamba il vostro itinerario personalizzato.
Da non perdere los Cayos Zapatillas, due isolotti disabitati di incredibile bellezza; essendo parte di un parco marino l’escursione deve tener conto degli orari di ingresso e di un piccolo ticket di circa 10 dollari. Quello che vi attende è un paradiso in cui l’unica traccia umana è leggibile nella segnaletica dei nidi di tartaruga; lo status di Riserva Naturale però non è sempre sufficiente a garantire il rispetto e la pulizia adeguate, come lamentato da alcuni visitatori.

Un’altra meta da segnare è la Bahía de los Delfines, luogo prediletto da una famiglia di questi simpatici mammiferi; quando si avvicinano a giocare lo spettacolo è garantito ma guai ad approfittare della loro affabilità e a pretendere di prolungare il contatto. Per una pausa da vento e sole, fate punta verso il ristorantino-palafitta che vi apparirà come un miraggio, e rifocillatevi con pesce e frutta fresca! 

Una giornata può essere dedicata ad effettuare il giro di Isla Colón per raggiungere Isla de los Pájaros, la Boca del Drago e la Playa de las Estrellas de Mar. Paesaggi che vi stupiranno con i loro peculiari intrecci di spiagge, fitta vegetazione e formazioni rocciose nel bel mezzo dell’oceano; qui, tra le palme e gli arbusti, nidificano oltre 50 specie di volatili, tra cui pellicani, fregate e gabbianelle.
Se invece siete alla ricerca di una spiaggia socialmente animata, in cui conoscere altri ragazzi e sbizzarrirvi con lo sport, la destinazione ideale è Playa Red Frog, in Isla Bastimentos.

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Bocas del Toro (Panama)

Dove dormire a Bocas del Toro

Le isole offrono soluzioni diverse per ogni tasca e tipologia di viaggio, dal lusso all’ostello, dal romantico allo spartano; se si viaggia in solitaria è senza dubbio consigliabile soggiornare in città, dove la vita sociale e il divertimento non mancano. Per chi invece cerca un ritiro isolato e tranquillo sono disponibili resort sulla spiaggia e bungalow sulla sabbia. I prezzi non sono propriamente economici per chi ricerca standard elevati, abbordabili invece per i backpackers pronti a tutto! 
Come base noi abbiamo scelto Isla Solarte, un cayo tra Bastimentos e Colon, a circa 2 km dal centro città; la sua estremità occidentale, la già menzionata Punta Hospital, è particolarmente apprezzata per lo snorkeling e i coralli.
Ad ospitarci è il Garden of Eden, un rifugio paradisiaco che sorge su un’isoletta privata attigua, proprietà di una coppia statunitense; qui sarete circondati dal mare e dalla natura, immersi nel silenzio e nella pace totale. In cinque, unici ospiti del resort, ci siamo sentiti come a casa, coccolati da ricche colazioni tropicali in compagnia di un simpatico tucano addomesticato. 

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Il simpatico tucano che ci faceva compagnia nella struttura

Su richiesta è possibile pranzare o cenare a bordo piscina scegliendo ciò che più vi ispira dal menù; i pasti vengono cucinati al momento e sono davvero deliziosi. I prezzi non sono light ma corrispondono al livello di soddisfazione finale, una soluzione ideale se come noi voleste rimettervi in sesto dopo un viaggio on the road attraverso il Costa Rica. Il panorama dalle camere è grandioso, dai moli è possibile tuffarsi in acqua o remare in kayak nella baia; di notte non dimenticarvi di sperimentare un bagno con la bioluminescenza!

Per spostarsi da un’isola all’altra è necessario chiamare o prenotare dei taxi marini; se viaggiate di notte per raggiungere Bocas del Toro, ricordate di fare i conti con il meteo. In agosto non sono da escludere improvvisi acquazzoni serali e trovarsi in barca nel buio pesto delle baie non è piacevole! L’illuminazione è pressoché inesistente e anche i tassisti esperti rischiano di perdere l’orientamento.

Come raggiungere l’arcipelago

Bocas Town è fornita di aeroporto, non lontano dal centro e collegato da taxi economici. Air Panama offre voli da Panama City, mentre Natur Air dalla costarricense San Jose. Io ho viaggiato via terra: da Puerto Viejo in Costa Rica abbiamo guidato sino al confine, Sixaola, dove è possibile lasciare l’auto in un parcheggio e attraversare la frontiera a piedi (un ponte malconcio molto suggestivo!). Da qui bisogna raggiungere Almirante, in taxi o bus, e infine prendere il taxi marino per Bocas del Toro.
Articolo redatto da Giulia Bruno 

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