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Fly Geyser: una meraviglia artificiale nel deserto del Nevada

FLY GEYSER NEVADA

Un posto strano nel mondo? Il Fly Geyser nel Black Rock Desert (Nevada): senza dubbio una tra le dieci meraviglie geologiche del pianeta! Per chi non lo sapesse, i Geyser sono delle sorgenti di acqua calda di origine vulcanica da cui si elevano getti intermittenti di vapore ed acqua in grado di raggiungere i 50-60 metri di altezza. Solitamente si parla di fenomeni naturali, ma per il Fly Geyser la situazione è differente in quanto l’azione umana è stata determinante.

 

Fly Geyser

Nevada Fly Geyser

 

A causare questo fenomeno sono state due trivellazioni per la realizzazione di un pozzo: alla prima del 1916, apparentemente senza conseguenze, ne seguì una seconda, nel 1964 che provocò la fuoriuscita dei getti d’acqua visibili ancora oggi. Nel sottosuolo infatti, l’energia geotermica, portando l’acqua ad elevate temperature e sfruttando le crepe del pozzo precedentemente costruito, diede vita ad un vero e proprio geyser. Ciò che colpisce di questa meraviglia geologica sono i colori brillanti che la caratterizzano e che assumono le tonalità dell’arcobaleno.

 

Nevada Fly Geyser

Nevada Fly Geyser

Il merito spetta a particolari alghe termofile che si moltiplicano a contatto con l’acqua ed in grado di sopravvivere alle altissime temperature. Con il passare degli anni, le dimensioni del Fly Geyser, (alto 1,5 metri o 3,7 metri se si calcola la base su cui poggia) sono aumentate proporzionalmente con il numero delle piscine dove confluisce l’acqua fuoriuscita (ad oggi circa una quarantina, dislocate in 30 ettari).
Nevada Fly Geyser

Nevada Fly Geyser

La zona in cui si estende questo singolare fenomeno è purtroppo privata: appartiene infatti a Todd Jaksick e l’accesso è vietato ai visitatori. Un lungo muro circonda il Geyser ed è assolutamente sconsigliato entrare senza autorizzazione. È possibile però fare un tentativo e recarsi a Gerlach, al Bruno Country Club, dove si potrà contattare il proprietario e fare una breve escursione al Fly Geyser (si dice che, in base alla stagione ed all’umore di Jaksick, il prezzo può variare tra i 25 ed i 50 dollari!).
Molte sono state le organizzazioni che hanno tentato di acquistare il terreno per renderlo fruibile ai viaggiatori, ma purtroppo ad oggi non hanno ottenuto nessun esito positivo. In ogni caso il sito è visibile a distanza, dalla strada statale 34. come dicevamo, il Fly Geyser sorge nel Black Rock Desert, un’enorme distesa pianeggiante dove tra il 18.000 a.C. ed il 7.000 a.C. si trovava il Lago Lahontan.
Per la sua conformazione completamente piatta, il Black Rock Desert è sede di attività scientifiche, commerciali e prove di velocità su ruota ed è gestito dalla Bureau of Land Management, un’agenzia del Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti d’America che ha come obiettivo il controllo dei terreni pubblici.
Nevada Fly Geyser

Nevada Fly Geyser

Indirizzo: Contea di Washoe, a 32 km a nord di Gerlach. Per raggiungere il sito, si deve prendere la strada statale 34 e percorrere successivamente una via sterrata per circa 1 km che vi porterà fino al recinto.
La chicca: a 16 km di distanza dal Fly Geyser, ogni anno a Black Rock City, una cittadina del Black Rock Desert, si svolge il Burning Man Festival.
L’evento, della durata di 8 giorni, ha inizio l’ultimo lunedì di agosto e termina il primo (lunedì) di settembre, giorno in cui in America si festeggia il Labor Day.
Il Festival è nato nel 1986 a San Francisco e nel 1990 è stato trasferito a Black Rock City anche per gestire meglio il numero di partecipanti, sensibilmente aumentato nel tempo (nel 2013, pensate, ha coinvolto circa 68.000 persone!).
Caratteristica principale è che la città esiste solamente per il tempo del Festival: una volta finiti i festeggiamenti, infatti, vengono smontati tutti gli allestimenti ed il deserto riprende i suoi spazi. Black Rock City si sviluppa come un anfiteatro e custodisce nel suo centro un gigantesco fantoccio di legno che viene bruciato al culmine del Festival (da qui il nome Burning Man).
Ogni anno viene attribuito un tema diverso all’evento e di pari passo i nomi delle vie variano da edizione in edizione. Trattandosi di deserto, il clima è particolarmente caldo ed a tutti i partecipanti viene fornita una “guida di sopravvivenza” per affrontare le alte temperature.
Articolo redatto da Giulia S.
Le foto  di questo articolo sono state gentilmente concesse da eaross1961 tutti i diritti sono riservati

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1 commento

Manuela 16 Ottobre 2013 - 19:01

che meraviglia!
Già le foto parlano.. non oso immaginare dal vivo!

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