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Eremito: dormire nelle celluzze di un monastero. E scoprire la felicità

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Un luogo dove trovare pace e silenzio, lontani dalla pazza folla? Un posto dove stare a contatto con la natura e mangiare solo prodotti a km0?

 

L’Eremito Hotelito del Alma!

 

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Eremito Hotelito del Alma, un hotel insolito immerso nella pace dell’Umbria | foto gentilmente concessa dalla struttura

 

L’Eremito Hotelito del Alma è luogo dei sensi, quindi non va raccontato, va vissuto. Perché, come lo racconti un cielo stellato che così incombente e luminoso non l’hai mai visto? Come lo spieghi il silenzio se persino la penna che scivola sul foglio per descriverlo, sembra turbare la quiete?

Quali parole scegli per dire esattamente la sensazione di pace che provi quando, dopo un’arrampicata in jeep per raggiungere l’ex monastero, varchi la soglia di questo luogo del cuore (o meglio, de l’Alma, per dirla con Marcello, il suo fondatore)? Allora ti arrendi alla bellezza indescrivibile e la vivi.

 

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L’esterno dell’Eremito | foto gentilmente concessa dalla struttua

 

Entri nell’Eremito e impari il senso vero della parola “rinuncia” perché scopri che non ha alcuna accezione negativa, anzi! Siamo troppo abituati a ciò che non serve per considerarlo obiettivamente superfluo. Qui, su questa collina nel verde dell’Umbria, scopri che rinunciare a qualcosa non potrà che renderti più felice perché imparerai ad apprezzare il necessario.

 

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La cena nel refettorio dell’Eremito Hotelito del Alma in Umbria | foto gentilmente concessa dalla struttura

Che ti basta e, forse, ti avanza. Apprezzerai la luce fioca delle candele, la cucina basata su prodotti di stagione, i tavoli di legno, le stoviglie di coccio, le panche di pietra.

Apprezzerai persino lo spazio della celluzza che ti è stata assegnata. A me in sorte è capitata la celluzza di San Francesco, il frate che ha fatto della povertà uno stile di vita necessario per arrivare alla pace. E scopro che l’essenziale mi basta. Il lettino alla francese con le lenzuola di canapa, il bagnetto illuminato da un quadrato di luce, la sedia e la scrivania scolpite nella roccia con una vista superba sulla valle Tarina sono tutto ciò di cui ho bisogno.

 

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Particolare della celluzza dell’Eremito | foto gentilmente concessa dalla struttura

Che arriviate all’Eremito da soli o in compagnia, non importa. Ognuno, nella propria celluzza singola avrà a che fare con se stesso ma fuori, tra i cuscini sparsi nel salone, nella cappella, nella spa scavata nella roccia, nel refettorio, nel giardino, ovunque, potrà scoprire il piacere di una chiacchiera, il calore di un sorriso, la complicità di uno sguardo.

In questo ex monastero immerso nel silenzio, torni indietro nel tempo e scopri il lusso delle cose semplici, del tempo scandito dalla natura, del ritorno ai valori della vita. Cambia il punto di vista e il mondo che conosci si capovolge.

 

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Il giardino dell’Eremito | foto gentilmente concesso dalla struttura

 

Sto scrivendo all’ombra di un pergolato. Ho delle api che mi ronzano intorno. Sotto al naso, l’odore della melissa a essiccare nelle ceste sul tavolo e l’aroma del caffè fumante in una tazzina di coccio. Sergio si affaccenda in cucina per il pranzo e io lo assaporo già solo a guardare le colorate verdure che ha raccolto nell’orto biologico. Il pane cresce sul tagliere infarinato. Peppo dorme ai miei piedi.

Scrivo, ma avrei potuto dipingere. Fotografare. Pensare. Pregare. Dormire. Sognare. Fare yoga. Passeggiare verso la cascata. O andare alla messa percorrendo un sentiero nel bosco (io, che alla messa non vado mai, oggi ci sarei andata).

L’Eremito è un luogo dove ritrovare (anche) se stessi. Un luogo che non c’era e che ora c’è e sarebbe un peccato non provarlo, almeno una volta nella vita anche se scommetto che ci tornereste. Noi lo faremo, ma in inverno, quando fuori pioverà e farà freddo e noi saremo dentro, scaldati dal camino e dal calore di chi ti accoglie nell’Hotelito de l’Alma. Non vi dirò altro: solo PACE, SILENZIO, EMOZIONI. Vi pare poco?

Dormire nella celluzza di un monastero era una delle mie 100 cose da fare prima di morire!

 

La chicca: l’Eremito non sarebbe ciò che è senza Marcello Murzilli, l’uomo che lo ha pensato, costruito, amato fin dalla posa della prima pietra. E ne sono state posate 128.000! L’Eremito è lui. Vi scoprirete ipnotizzati mentre vi racconta di sé, dei suoi viaggi, della sua vita.

Ma l’Hotelito de l’Alma è anche Sergio, il fratello “cuciniere” di Marcello, quello che vi farà scoprire il piacere di mangiare frutta e verdura di stagione, quello che al mattino parte con la sporta della spesa e va all’orto a fare incetta di ingredienti per realizzare piatti basati su ricette ispirate alla cultura dei frati.

Un grazie sincero a entrambi per l’ospitalità, siete davvero fantastici!
Indirizzo: Parrano, Loc. Tarina 2. Contatti: 0763 891010.

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1 commento

Barbara Franceschini 9 Settembre 2013 - 20:37

che meraviglia!!! dev’essere stato proprio un bel soggiorno, oltre che un’esperienza di vita unica!!! 🙂
un bacione!

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