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Calamian Islands: paradiso low cost nelle Filippine

CALAMIAN ISLANDS
Alla ricerca di un mare cristallino a prezzi (molto) contenuti? Avete mai pensato alle Filippine? Noi di Turista di Mestiere sì e vogliamo condividere con voi le incantevoli Calamian Islands, un gruppo di isole della provincia di Palawan, nel Mar Cinese Meridionale, ricche di sorprese persino per il viaggiatore più esigente!

L’Arcipelago delle Calamian Islands

In questo arcipelago potrete fare escursioni in barca, kayak, immersioni superbe (come dicevamo, il mare è splendido e diversi sono i punti di interesse: per i numerosi relitti affondati durante un attacco dell’aviazione americana nel ’44, per le guglie calcaree che spuntano dai fondali e per la straordinaria varietà di pesci che li popolano) e trekking in veri e propri santuari naturalistici. 

CALAMIAN-ISLANDS

Coron – foto | Kristina Katich 

 
CALAMIAN ISLANDS

Coron – foto | Kristina Katich 

 
Per visitare questo arcipelago e scoprirne tutte le meraviglie, sono consigliati giri in bangka (le tipiche imbarcazioni locali a doppio bilanciere) che vi permetteranno di spostarvi agilmente da una costa all’altra. Tutte le isole presentano conformazioni tormentate, oserei dire, per quanto si mostrano frastagliate e ricche di insenature che producono lagune e calette strepitose!
 
CALAMIAN ISLANDS

Busuanga – foto | Julia Sumangil 

 
Ciascuna, ovviamente ha la sua peculiarità che la rende speciale e assolutamente da visitare: su Busuanga, l’isola più grande, c’è anche l’insediamento maggiore, Coron Town: ciò non ha significato urbanizzazione visto che l’isola ha mantenuto un aspetto selvaggio e in alcuni tratti addirittura aspro. Imperdibile dunque il parco marino Los Siete Pecados che si estende nella Coron Bay: le sette micro isolette che lo compongono sono ideali per lo snorkeling e offrono il plus di sorgenti calde nelle quali riconciliare anima e corpo. I più curiosi, dovranno sperimentare le acque di Mequinit, che pare siano calde e… frizzanti! 
 
CALAMIAN ISLANDS

Dimakya Island – foto | Kristina Katich

 

CALAMIAN ISLANDS

Coron – foto | Kristina Katich

 
CALAMIAN ISLANDS

Coron – foto | Kristina Katich

 

Coron Island

Coron Island, più a sud, protetta dalle autorità locali in quanto considerata sacra, è invece famosa per le immersioni tra i numerosi relitti (Forbes Traveler la inserisce nella top ten degli “scuba diving spots”): le navi giapponesi giacciono a una trentina di metri di profondità con una visibilità talmente buona, da accattivare persino i sub meno intrepidi! Altro luogo di forte attrattiva è il lago vulcanico di Kayangan letteralmente incastonato tra alte pareti di roccia e considerato il più pulito d’Asia. Vicinissimo a questo lago, ve ne è un altro, altrettanto cristallino ma dal nome un po’… dissuasivo: Barracuda Lake (leggenda vuole che il lago un tempo fosse collegato al mare ma che un terremoto lo abbia isolato improvvisamente, imprigionando i barracuda al suo interno)! Oltre a un interesse spiccatamente naturalistico, però, le Calamian Islands offrono opportunità di scoperta del territorio davvero inattese. 
 
CALAMIAN ISLANDS

Culion – foto | Julia Sumangil 

Culion

Culion, ad esempio, è la sede dell’ex lebbrosario istituito dagli americani nel 1906 per concentrare i malati in un unico ospedale e controllare la diffusione della malattia. Oggi, oltre alla bellissima chiesa della Inmaculada Concepcion dalle pareti di corallo è possibile ammirare un panorama pazzesco dall’adiacente faro e visitare il Museo, considerato una delle attrazioni più particolari delle Filippine. Ubicato all’interno dell’ospedale, conserva documenti, cartelle cliniche e fotografie (tutto consultabile) che rappresentano il più imponente archivio sulla storia della colonia di lebbrosi, sull’operatività dei medici (le stanze e gli attrezzi sono perfettamente preservati) e sul tentativo di controllo della malattia. 
 
Come arrivare: da Manila, con volo di un’ora all’aeroporto di Busuanga. I voli che atterrano a Coron sono solitamente dei charter. 
Quando andare: da ottobre a maggio (l’estate va da marzo a maggio). 
Consigli utili: portare scarpe comode per le escursioni e per camminare nei punti in cui il fondale, pur essendo basso, è ricoperto di rocce aguzze. 

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2 commenti

Mary 12 Settembre 2013 - 17:04

Ciao! 🙂
ho da poco aperto un travel blog in cui racconto dei miei viaggi e delle mie impressioni 🙂 è appena nato quindi ancora quasi vuoto. buona giornata! Marika

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Mario Solchi 12 Settembre 2013 - 9:49

è un posto veramente bello molte volte è meglio recarsi in posti dove il turismo di massa ancora non è arrivato!

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