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Alhambra, il sito patrimonio Unesco di Granada

Alhambra Granada Spagna
Oggi vi portiamo a Granada, per riscoprire l’Alhambra, una vera e propria città murata posta sulla collina al-Sabika, inserita dall’Unesco nel patrimonio dell’Umanità.

Alhambra

Molti attribuiscono la definizione di “castello rosso” al colore delle mura di cinta ma non sanno che anche colui che la fondò contribuì a questo appellativo! Muḥammad ibn Naṣr (primo re della dinastia bazar che fece ingresso a Granada nel 1238) era chiamato al-Ḥamar, “Il Rosso” per il colore della sua barba.
E’ a lui che si deve il periodo più glorioso dell’Alhambra che assunse l’aspetto di vera e propria città con moschee, scuole, botteghe e tutto il necessario  per gli abitanti. 
Nel 1492 i Re Cattolici conquistarono Granada e l’Alhambra divenne la loro dimora, fatto che la salvò dalla furia distruttiva che invece si abbatté su molti dei monumenti islamici presenti.
 
Alhambra

Alhambra – foto di mat.teo on Flickr

Visitare l’Alhambra

Il sito di divide in quattro zone (i palazzi, l’Alcazaba, la Medina e la zona del Generalife) circondate da giardini, boschi e terreni.
Al suo interno sono presenti anche il Palazzo di Carlo V, costruito nel 1526 ed il Museo di Belle Arti. L’Alcazaba rappresenta la zona più antica del complesso – un tempo zona militare volta alla difesa e sorveglianza – che include al suo interno i Jardin de los Adarves ed alcune torri tra cui la Torre della Vela e la Torre di Guardia da cui si può godere di una spettacolare vista sulla città. 
Alhambra - foto di mat.teo on Flickr

Alhambra – foto di Sami__ on Flickr

 
Da non perdere assolutamente i Palacios Nazaries, un complesso di palazzi arabi tra i più belli d’Europa e costituiti da tre edifici, il Mexuar, il Palacio de Comares ed il Palacio des los Leones, tutti accomunati da un elemento ricorrente, l’acqua.
Il Mexuar rappresenta la sala più antica ed era un tempo utilizzata per le udienze, il Palacio de Comares era la residenza dell’emiro Yusuf  I e presenta al suo interno l’incantevole Patio de los Arrayanes, mentre nella Torre de Comares si possono ammirare la Sala de la Barca ed il Salon de Comares con i suoi splendidi soffitti in legno raffiguranti i setti cieli dell’Islam e  le mura decorate con i versi del corano. Il Palacio des los Leones costruito da Mohammed V, figlio di Yusuf I, presenta un cortile interno circondato da un portico con 124 colonne di marmo bianco, nel patio è presente la Fuente de los Leones, una fontana in marmo raffigurante 12 bocche di leone.
 
Alhambra

Alhambra – foto di mat.teo on Flickr

Le sale private del Sultano hanno finestre affacciate sul giardino interno e mai sull’esterno, così come previsto dall’idea musulmana del Paradiso. 
Primaria importanza nelle case arabe viene rivestita dal bagno che ricorda le terme romane e si struttura in 3 sale: la Sala de las Camas ovvero lo spogliatoio dove ci si denudava e volendo ci si poteva riposare una volta usciti dal bagno, la Sala dei massaggi ed infine la Sala dei vapori. Nell’Alhambra sono posizionati ad est del Palacio de Comares.
Infine non andate via senza vedere i giardini del Generalife, sentieri, siepi, fiori, fontane e laghetti vi accompagneranno nella conclusione di questo tour che di sicuro vi emozionerà.
 
La chicca: passeggiando nell’Alhambra prestate attenzione ad una frase ricorrente pronunciata da Muḥammad ibn Naṣr durante il suo trionfale ingresso a Granada : non v’è altro vincitore se non Dio (wa lā ghālib illā Allāh). La troverete scritta in tutta la cittadella poiché rappresenta il motto dello stemma nasride.
Alhambra

Alhambra – foto di mat.teo on Flickr

 

Info utili per visitare l’Alhambra

Come arrivare: il sito è raggiungibile da Plaza Nueva sia in autobus (linee nr. 30 e 32) che a piedi percorrendo la salita di Cuesta de Gomérez fino alla Puerta de las Granadas.
Se si dispone del biglietto si può continuare per Cuesta Empredrada ed entrare dall’ingresso principale attraverso Puerta de la Justicia (1348) oppure proseguire per Avenida de los Alixares, circa un km, raggiungendo così la biglietteria.
Se invece il vostro mezzo di locomozione è l’auto basterà prendere la circonvallazione di Granada, direzione Sud Motril,  e una volta arrivati a Ronda Sur seguire le indicazioni per l’Alhambra che vi condurranno fino al parcheggio (€ 1.70/h).
Orari e prezzi di ingresso: il sito può essere visitato sia di giorno che di notte acquistando tre diversi tipi di biglietti.
·   Visita diurna: dalle 8,30 alle 14. È consentito l’accesso all’Alcazaba, ai Palacios Nazaríes, al Generalife, al Palacio de Carlos V, al Baño de la Mezquita ed ai Giardini. Prezzo 14,30€.
·   Visita pomeridiana: dalle 14 alle 20  (periodo 15 marzo – 14 ottobre); dalle 14 alle 18 (periodo 15 ottobre – 14 marzo). È consentito l’accesso all’Alcazaba, ai Palacios Nazaríes, al Generalife, al Palacio de Carlos V, al Baño de la Mezquita ed ai Giardini. Prezzo 14,30€.
·   Visita notturna: dalle 22 alle 23,30 tutti i giorni ad accezione della domenica e del lunedì dal 15 marzo al 14 ottobre e dalle 20 alle 21,30 solamente il venerdì ed il sabato dal 15 ottobre al 14 marzo. Sono previste due diverse tipologie di ingresso, la prima consente la visita dei Palacio Nazaries, prezzo 9,30€, la seconda del Generalife, prezzo 6,30€.
La biglietteria effettua i seguenti orari:
8 – 20 e 21.30 – 22.30 (periodo 15 marzo – 14 ottobre);
8 – 17 e 19 – 20.30 (periodo 15 ottobre – 14 marzo).
Si consiglia vivamente di acquistare tempo prima i biglietti on-line così da assicurarsi l’ingresso ed evitare lunghe file davanti al botteghino. In questo modo basterà arrivare 1 ora prima presso il sito e ritirare i tickets presso le biglietterie del Patronato dell’Alhambra presentando il relativo codice identificativo  ed un documento valido del titolare della carta di credito con cui si è effettuato l’acquisto. Possono godere di biglietti agevolati gli adulti al di sopra dei 65 anni e le persone con disabilità superiore al 33%. Ingresso gratuito per i bambini al di sotto dei 12 anni.
 Articolo redatto da Giulia S.

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1 commento

Lila 4 Luglio 2013 - 4:55

stupenda! ci vorrei tornare, dato che credo abbiano rimesso a posto il chiostro con la fontana dei leoni, chiuso quando sono andata due anni fa.
come sempre grazie dei bei viaggi (anche virtuali) che ci fai fare

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