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Iresa, l’imposta sull’inquinamento acustico e l’aumento dei biglietti aerei

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Iresa

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Approvata l’Iresa. E voi direte: cos’è? Una nuova imposta prevista dalla giunta del Lazio (e già istituita in Lombardia). E cosa c’entra con un blog di viaggi? TANTISSIMO, visto che è l’imposta sulle emissioni sonore degli aeromobili che finirà certamente col gravare sui viaggiatori e sul loro portafogli! L’Iresa, infatti, costringerà le compagnie aeree a pagare più di 250 euro per ciascun aereo a medio raggio che decollerà da Roma e più di 1200 euro per quelli a lungo raggio (mentre l’aggravio per le compagnie che voleranno da Milano saranno rispettivamente pari a 14€ e a 69€). Già vessate da una importante pressione fiscale, come credete che gestiranno questa ulteriore imposta le compagnie aeree che voleranno dall’hub romano? Scaricandola sui passeggeri, temiamo! Qualcuno potrebbe sostenere che una imposta sull’inquinamento acustico fosse indispensabile: ne saremmo convinti anche noi, se non avessimo letto che solo il 10% è previsto venga effettivamente utilizzato ai fini di monitoraggio e disinquinamento acustico dell’area interessata dall’intenso traffico aereo (dati forniti dalla stessa Regione Lazio). Insomma, i passeggeri romani finiranno col pagare quasi sicuramente – secondo le stime di Assaereo – 5€ in più a persona per le lunghe tratte e 2€ per quelle a breve raggio: se solo il 10% dell’Iresa verrà utilizzato per onorare gli obiettivi per cui è stata istituita, il restante 90% dove andrà a finire? Attendiamo fiduciosi l’evolversi della situazione.

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6 commenti

Anonymous 7 Giugno 2013 - 19:50

Ritengo che iresa sia un giusto tributo che le società di gestione aeroportuale o i vettori.. debbano ristorare le abitazioni che sono in prossimità degli aeroporti. Se è pur vero che l’aereo è un mezzo di servizio e di svago,cò non toglie che sia autorizzato a inquinare acusticamente che ambientalmente. Provate a leggere le analisi fatte da un gruppo di medici di Elmas (aeroporto Cagliari) o di Cinisi (aeroporto Palermo) … e poi mi direte… saluti

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Monica Nardella 8 Giugno 2013 - 6:30

caro anonimo, spero che lei non sia uno (come tanti del resto) di quelli che leggiucchiano l’articolo e poi commentano perché, in caso contrario, non siamo stati molto chiari, generando degli equivoci! E’ sacrosanto che “la società di gestione o i vettori” debbano ristorare le abitazioni ubicate in prossimità degli aeroporti ma 1) la tassazione prevista – molto più alta nel Lazio che in Lombardia, perché? – NON verrà assorbita dalle compagnie aeree ma scaricata direttamente (come al solito) sui passeggeri quindi, magari (e paradossalmente) anche su chi vive vicino Fiumicino o Ciampino! 2) abbiamo contestato il fatto che solo il 10% dell’incasso previsto dalla tassazione verrà utilizzato per “risarcire” chi è costretto a vivere in una zona di ampio inquinamento acustico (e non solo). Il 90% dove andrà a finire? Sarei ben lieta che l’intero ammontare fosse devoluto a progetti di risanamento ma temo che arriveranno solo briciole. Il resto servirà a ben altro. L’IRESA quindi, come molte tasse, graverà ulteriormente sulle nostre tasche, senza generare benessere o servizi.

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Stefano Davanzo 28 Maggio 2013 - 21:49

E noi siam quelli in fondo alla pista… e paghiamo 🙁
Ciao
Ste

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Monica Nardella 8 Giugno 2013 - 6:22

bravo. Purtroppo.

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UIFPW08 28 Maggio 2013 - 7:59

non è mica giusto.. tassare i viaggiatori.
Maurizio

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Monica Nardella 8 Giugno 2013 - 6:22

ma così andrà a finire…

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