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Cosa vedere a Segovia: dall’acquedotto diabolico all’Alcázar.

Acquedotto Segovia
All’arrivo a Segovia (pronuncia Segòvia) la sorpresa sarà grande: niente di spaventoso, piuttosto, di insolito.

Segovia e l’acquedotto diabolico all’Alcazar

Leggenda vuole che una giovanissima portatrice d’acqua promise la propria anima al diavolo se fosse riuscita a portare l’acqua a casa sua prima del canto del gallo.
Il diavolo si mise subito all’opera e per tutta la notte si impegnò nella costruzione dell’imponente acquedotto, aiutato da una violenta tempesta.
La ragazza si spaventò talmente, da ravvedersi: pregò con ardore pur di salvare la propria anima così avventatamente promessa al maligno e fu così che il gallo cantò prima che l’ultima pietra dell’acquedotto fosse posata.
La ragazza non potette fare a meno di raccontare l’incredibile storia ai propri concittadini che decisero di cospargere tutti gli archi con dell’acqua santa al fine di liberarli da qualunque influsso negativo, lieti di essere stati dotati di un’opera tanto importante per la città.
Per celebrare, inoltre, la salvezza dell’anima della ragazza, vi incastonarono una statua della Vergine.
Ancora oggi, ogni 4 dicembre (giorno di Santa Barbara) ricorre una bella tradizione che vede protagonisti i cadetti dell’Accademia d’artiglieria che si arrampicano sull’acquedotto e avviluppano la statua nella bandiera spagnola!
 
Acquedotto di Segovia

Acquedotto di Segovia

Per quanto sia suggestiva la leggenda, però, bisogna ricordare che l’acquedotto di Segoviaè una meravigliosa e geniale creazione degli antichi romani che apparvero sulle pendici della Sierra de Guadarrama nell’80 a.C. Nonostante sia costruito senza malta, resiste da oltre due millenni: è un’opera solida e imponente (nel punto più alto raggiunge i 28 metri) che trasporta acqua nel centro di Segovia, dove sorge l’Alcázar, dalla sorgente della Fuenfría, situata a ben 17 chilometri!  La prima sezione fu distrutta dai mori nel 1072 e i monaci delconvento di Jerónimos del Parral la ricostruirono nel XV secolo. Oggi, inevitabilmente, l’acquedotto è un simbolo cittadino: non solo è rappresentato dappertutto (anche sullo stemma) ma dal 1985 è inserito dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità insieme alla città vecchia.
Lupa capitolina

Lupa capitolina

Stemma cittadino

Stemma cittadino

 
Subito alle spalle dell’acquedotto c’è l’ufficio turistico dove potrete prendere una mappa e acquisire tutte le informazioni utili alla vostra visita di Segovia. Dopo la piccola sosta, potrete ammirare la Casa de Los Picos, un palazzo nobiliare del XV sec. (oggi sede di una galleria d’arte) chiamato così per effetto della famosa decorazione della sua facciata tutta a conci di granito:  non vi ricorda Palazzo dei Diamanti a Ferrara?
Casa de Los Picos

Casa de Los Picos

Vi ritroverete quindi davanti alla Iglesia de San Martín, una chiesa del XII sec. di stile romanico circondata sui tre lati da un porticato molto elegante, considerato il più bello di tutta la Spagna.
Iglesia de San Martín

Iglesia de San Martín

Proprio di fronte, c’è la torre medievale del XIV sec., costruita a uso difensivo, il Torreón de Lozoya. Nel 1564, si è sviluppata un’intera area alle spalle della Torre, tra cui un palazzo e un giardino: purtroppo io non ho avuto la possibilità di vedere il cortile rinascimentale di cui ho tanto sentito parlare mentre spero che voi non perdiate la visita di questo gioiellino!
Torreón de Lozoya

Torreón de Lozoya

Procedendo oltre, potrete vedere l’edificio del Corpus Christi, quello in cui durante il periodo medievale, era situata la sinagoga, il cuore della vita ebraica di Segovia. Da questo punto in poi, l’intero quartiere vi affascinerà in maniera incredibile perché ne avvertirete tutta l’autenticità: potrete passeggiare per ore e ore e continuerete a sentire aleggiare lo spirito della città antica persino negli angoli più remoti! La stretta via d’Isabel la Católica vi condurrà nella piazza principale di Segovia, Plaza Mayor, cinta da tutti gli edifici più importanti, tra cui quello municipale. 
 
Plaza Mayor

Plaza Mayor

Lasciatevi incantare dalla Catedral di Nuestra Señora de la Asunción y di San Frutos. Eretta in stile tardo gotico a partire dal 1525 per sostituire la vecchia cattedrale distrutta durante la Guerra dei Comuneros nel 1520, è una delle chiese più grandi di Spagna, oltre a essere bellissima e imponente!
Catedral di Nuestra Señora de la Asunción y di San Frutos

Catedral di Nuestra Señora de la Asunción y di San Frutos

Catedral di Nuestra Señora de la Asunción y di San Frutos

Catedral di Nuestra Señora de la Asunción y di San Frutos

È una delle ultime cattedrali gotiche di Spagna e d’Europa, quando nella maggior parte del continente dominava l’architettura della “rinascita”. Le finestre della cattedrale costituiscono una delle più importanti testimonianze del patrimonio vetraio spagnolo. Le più vecchie risalgono al XVI sec. Tutto l’interno è disegnato in stile tardo-gotico, ad eccezione della cupola che è stata completata da Pedro de Brizuela nel XVII secolo. Volte gotiche svettano a 33 metri di altezza e misurano 50 metri di larghezza per 105 metri di lunghezza. L’attuale guglia in pietra è il coronamento della torre: risale al 1614 ed è stata eretta dopo un grande incendio causato da un temporale che ha distrutto la guglia originale, totalmente in stile gotico, costruita in mogano americano a struttura piramidale. Dopo essere rimasti per diversi minuti con il naso all’insù, visitate il chiostro, dove si nasconde l’accesso al museo della Cattedrale. Qui potrete godere le opere artistiche di pittori spagnoli. L’Archivio della Catedrale conserva il Sinodale di Aguilafuente (primo libro stampato in Spagna). E finalmente parliamo del monumento più importante di Segovia, l’Alcázar, la fortezza reale. Costruita sul basamento delle precedenti edificazioni romane all’inizio del XII sec., dopo la “reconquista” diventò la residenza dei re castigliani. È stata anche prigione di stato nel XVIII secolo e nel 1764 divenne Regio Collegio dell’Artiglieria. Negli anni ha subito numerosi rimaneggiamenti, soprattutto dopo il grave incendio del 1862, che minacciò di distruggerla definitivamente. Gli importanti interventi di restauro l’hanno resa unica nel suo genere: pensate che, insieme al castello Neuschwanstein,  l’Alcázar è stato fonte di ispirazione per i castelli disneyani!
Alcázar 

Alcázar

Oggi è possibile visitare gran parte delmonumento, comprese le sale dedicate alla storia dell’artiglieria, salire sulla torre di Juan II da dove si apre una bellissima vista della città e dintorni.
 
Sala del Trono, Alcázar

Sala del Trono, Alcázar

 
Alcázar

Alcázar

La chicca: un monumento molto particolare di Segoviaè la Iglesia de la Vera Cruz. Non è dato sapere se sia stata costruita dai Cavalieri dell’Ordine delSanto Sepolcro o dai Templari. Eretta nel 1208 è molto originale poiché è dotata di una dodecagonale, distribuita circolarmente intorno a un’edicola centrale e tre absidi, liberamente ispirata alla chiesa delSanto Sepolcro di Gerusalemme.
 
Come arrivare: dalla stazione Chamartin di Madrid. Il biglietto costa 12,50€. Potete consultare il tabellone degli orari sul sito RENFE.  
Centro Accoglienza Visitatori 
Indirizzo: Azoguejo, 1
Orari: da lunedì a domenica dalle 10 alle 19
 
Ufficio del Turismo della Junta de Castilla y León 
Orari: da lunedì a sabato dalle 9.30 alle 14 e dalle 16 alle 19
          domenica dalle 9.30 alle 17
 
Cattedrale
Orari: Ottobre – Marzo dalle 9.30 alle 17.30
         Aprile – Settembre dalle 9.30 alle 18.30
Prezzi3€ intero, 2€ gruppi di più di 20 persone, gratis domenica dalle 9.30 alle 13.15
Alcázar
OrariAprile – Settembre dalle 10 alle 19
          Ottobre – Marzo dalle 10 alle 18
          Ottobre Venerdì e Sabato orario estivo
                      Resto della settimana orario invernale
Prezzi: 4,5€ intero, 3€ ridotto (studenti, adulti oltre i 65 anni, associazioni)
           Torre di Giovanni II: 2€
           Visita guidata: supplemento 1€
           Abitanti di Segovia 1€
Gratis 3° martedì delmese (cittadini UE, se non è un giorno festivo, e gruppi su prenotazione).
Chiesa della Vera Cruz
Orari: Primavera-Estate da martedì pomeriggio a domenica 
          10.30-13.30 / 16-19
         Autunno-Inverno da martedì pomeriggio a domenica
          10.30-13.30 / 16-18
Prezzo: 2€ intero, 1,25€ gruppi di più di 20 persone, gratis il martedì pomeriggio.
Chiesa del Corpus Christi
Orari: da mercoledì a domenica dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Prezzi: offerta libera
 
Torreón de Lozoya
Orari: da martedì a venerdì dalle 18 alle 21
         sabato, domenica e festivi dalle 12 alle 14 e dalle 18 alle 21
Prezzi: gratuita
 

Articolo redatto da Aliona Belyaeva. Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Aliona Belvaeva. – Tutti i diritti sono riservati

 

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1 commento

Anna Luisa e Fabio 17 Aprile 2013 - 13:13

Ciao ragazzi, come va? ^_^
Bellissima la descrizione di Segovia, dico a Fabio di ggiungerla tra le mete da visitare 😉
Baci
Anna Luisa

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