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Avila e la grande muraglia spagnola!

Mura di Àvila

A 115 chilometri da Madrid, su un altopiano alpino nella regione di Castilla y Leon, c’è un tesoro nascosto (tanto che il centro storico della città – e le chiese fuori le mura – sono stati dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità): la vecchia Àvila.

Àvila

In questa bellissima terra si sono avvicendati molti popoli: celti, romani, visigoti, arabi ma i principali monumenti della città sono una preziosa eredità dei re cattolici della Reconquista. Nel secolo XII il genero del re Alfonso VI, Raimondo di Borgogna, circondò la città con una cinta muraria inespugnabile, caratterizzata da 88 torri merlate e ben 9 porte, rendendo la città uno degli avamposti della lotta contro i mori e che costituiscono il tratto distintivo di Àvila. Pensate che, a oggi, gli oltre 2 chilometri di mura (alte 12 metri e spesse 3) sono i meglio conservati di tutta la Spagna (e forse di tutto il mondo)!  

 

Mura Avila

Mura Avila

 
Si presume che la cinta primitiva attorno la città sia stata costruita dai Romani nel I sec. d.C.e che quelle attuali siano siano una fortificazione delle fondamenta romane, fortunosamente sopravvissute fino al Medioevo. Pensate che furono “riciclati” preziosissimi resti della necropoli romana e costruzioni civili messi insieme a granito, mattoni, malta e calce. Passeggiando per la città, ammirate la Cattedrale di Àvila, realizzata nel 1095 come parte integrante delle mura, inizialmente in romanico e riconvertita, cent’anni dopo, in gotico diventando il primo edificio in questo stile dell’intera Spagna. Il “merito” è dell’architetto francese Giral Fruchel che si è lasciato ispirare dalla cattedrale di Saint-Denis.
 
Cattedrale di Àvila

Cattedrale di Àvila – foto | Aliona B.

 

Cattedrale di Àvila

Cattedrale di Àvila – foto | Aliona B.

 
Lo stesso architetto ha costruito anche l’adiacente basilica di San Vicente. Secondo la leggenda i santi Vincenzo, Sabina e Cristeta furono torturati e uccisi proprio qui, durante il regno dell’imperatore romano Diocleziano.
 
Basílica de San Vicente

Basílica de San Vicente – foto | Aliona B.

La piazza principale della città si chiama Mercado Chico (il piccolo mercato): qui, da sempre, si sono organizzati tutti gli eventi più importanti.
 
Mercado Chico

Mercado Chico – foto | Aliona B.

Parlando d’Àvila non è possibile non raccontare la storia di Santa Teresa d’Àvila – scrittrice e, soprattutto, una delle figure più importanti della riforma della Chiesa Cattolica. Nacque ad Àvila il 28 marzo 1515. Oggi, dove sorgeva la sua casa, ci sono il Convento de Santa Teresa e il museo con le preziose reliquie (non è un caso che la città sia conosciuta come Città di pietre e di Santi, Tierra de cantos y de Santos).
 
Convento de Santa Teresa

Convento de Santa Teresa

 
Deliziosa anche la Iglesia de San Juan Bautista, dove la Santa fu battezzata nella gotica fonte battesimale ancora perfettamente conservata.
 
Iglesia de San Juan Bautista

Iglesia de San Juan Bautista

 
Per godere delpiù bel panorama sulla città potete salire sulle mura. Vi assicuriamo che sarà una splendida esperienza ma vi raccomandiamo di non limitare la vostra visita di Àvila alla sola parte dentro le mura perché all’esterno ci sono molte cose interessanti da scoprire e piccole grandi curiosità come il Real Monasterio de la Encarnación.
 
Real Monasterio de la Encarnación

Real Monasterio de la Encarnación

la Iglesia de San Pedro

Iglesia de San Pedro

Iglesia de San Pedro

o El Real Monasterio de Santo Tomas che fu la residenza estiva dei re cattolici e dove si trova il sepolcro del Grande Inquisitore di Spagna Tomas de Torquemada. Per ammirare la cinta muraria vi consigliamo il punto panoramico chiamato Los Cuatro Postes (Quattro piloni) che è situato sul lato opposto delfiume Adaja, ad ovest dalla città vecchia (lungo la statale per Salamanca). La curiosità più antica di Àvila è il Verraco de las Cogotas. È una statua di pietra che rappresenta un cinghiale presumibilmente usata come urna funeraria dai celti. È un oggetto molto raro e ben conservato.
 
Verraco de las Cogotas

Verraco de las Cogotas

 
La chicca: il simbolo della città sono le cicogne. Ce ne sono tantissime dappertutto! Vi basterà alzare lo sguardo verso i campanili per avvistare decine di nidi!
Avila
 
Come arrivare: dalla stazione Chamartin di Madrid il treno parte ogni ora e mezzo. Il biglietto costa 11,75€. Potete consultare il tabellone degli orari sul sito Renfe.

Orari Mura:
dal 29 mar al 27 ott Martedì-Domenica dalle 10 alle 20
dal 28 ott al 28 mar Martedì-Domenica dalle 10 alle 18
Periodo di chiusura: lunedì, tranne festivi, e giugno, luglio e agosto.

Orari Cattedrale di Avila:
dal 01 nov al 31 mar Lunedì-Venerdì dalle 10 alle 17
                           Sabato dalle 10 alle 18
                         Festivi e Domenica dalle 12 alle 17
dal 01 apr al 31 ott Lunedì-Venerdì dalle 10 alle 18
                            Sabato dalle 10 alle 19
                          Festivi e Domenica dalle 12 alle 17
dal 16 lug al 30 set Lunedì-Venerdì dalle 10 alle 19.30
                            Sabato dalle 10 alle 18.30
                            Festivi e Domenica dalle 12 alle 17
                          ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura.
Prezzi: 4€ intero, 3,50€ ridotto.
 
Orari Basilica di San Vicente:
dal 01 mag al 31 ott Lunedì-Sabato dalle 10 alle 18.30
                           Domenica dalle 16 alle 18
dal 01 nov al 30 apr Lunedì-Sabato dalle 10 alle 13.30 e dalle 16 alle 18.30
                           Domenica dalle 16 alle 18
Prezzi: 2€ intero, 1,50€ ridotto. Gratis la domenica
Orari Convento di Santa Teresa:
Sala delle reliquie: lunedì-domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19
Museo: dal 1 apr al 31 ott dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 19. 
          dal 1 nov al 31 mar dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 17.30 
          (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura). Chiuso: lunedì

 

Quando andare: Àvila si trova a circa 1.100 metri sul livello delmare e quindi le temperature possono essere abbastanza rigide (c’è spesso il vento molto forte): copritevi bene!

 

Articolo redatto da Aliona Belyaeva – Sonantica Wonna Play

 

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1 commento

valeria fusco 3 Aprile 2013 - 15:36

Che meraviglia. Bisognerebbe solo viaggiare, viaggiare e ancora viaggiare.
Ciao

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