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Da Amsterdam agli USA per imparare l’inglese!

Student Central Park

In una recensione su un famoso portale, un cliente criticava aspramente l’hotel in cui aveva soggiornato (abbassandone di fatto il rating di gradimento), perché alla reception nessuno lo capiva. Il tipo pretendeva (ad Amsterdam) di parlare esclusivamente in italiano visto che non conosceva neppure una parola d’inglese! A tutti gli italiani – e sono tanti – che si ostinano a considerare un insulto la mancata conoscenza della lingua di Dante e che non fanno mistero della propria ignoranza affollando i forum di lamentele, critiche e raccomandazioni a evitare gli hotel in cui non ci sia una reception poliglotta, consigliamo di unire l’utile al dilettevole con un bel corso d’inglese con ESL!

 

Studenti

Studenti – foto | lumierefl


Negli ultimi anni si è consolidata la pratica di imparare la lingua straniera tramite i viaggi studio poiché le statistiche comprovano una maggiore semplicità e rapidità di apprendimento all’estero rispetto alle classiche lezioni in aula. Non è difficile spiegarsi il perché: durante un viaggio studio si è costretti a interagire tutto il giorno con i locali per qualunque attività da svolgere, con il risultato di arricchire il proprio vocabolario di termini che a scuola spesso non si imparano e che sono invece indispensabili nella vita quotidiana. Inoltre si acquisisce una tale dimestichezza con la lingua da finire col ragionare direttamente in inglese. Ma gli aspetti positivi di un viaggio studio, ovviamente, non si limitano alla padronanza di una lingua straniera: l’aspetto decisamente più gradevole è il viaggio in sé! Noi siamo irresistibilmente attratti dagli Stati Uniti e le città presenti nel portale sono estremamente accattivanti! Dimenticate la scena di voi ricurvi su di un libro di grammatica tra quattro mura spoglie e immaginatevi beatamente sdraiati a prendere il sole sulle spiagge di Miami mentre ordinate un cocktail, oppure seduti in un taxi giallo di New York mentre indicate l’indirizzo al tassista o, ancora, mentre tifate i Red Sox nel Fenway Park di Boston… Non vi sembra molto più allettante adesso l’idea di  frequentare i corsi inglese executive o per studenti negli USA? Nel portale potrete consultare le caratteristiche della scuola dove frequenterete i corsi, visualizzarla in una mappa dettagliata e approfondire le attività possibili a corollario delle lezioni, scoprendo tutti gli appeal turistico-culturali della città. L’unico sforzo che dovrete fare, quindi, è scegliere la meta tra le destinazioni possibili in tutti e 5 i continenti, la tipologia di corso che vi interessa (tra base e intensivo, lezioni private e combinate, in abbinamento ad attività culturali o sportive) e la formula di alloggio che vi fa sentire maggiormente a vostro agio (in famiglia, residence, hotel, appartamento): al resto penserà ESL, con una proposta che risponderà perfettamente alle vostre esigenze!

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5 commenti

Monica Nardella 21 Febbraio 2013 - 16:32

@ady: e diciamocelo! Perché all’estero tutti dovrebbero parlarlo e solo noi no?
@patrick: hai ragione ma, forse, l’incentivo del viaggio e l’obbligo allo sforzo per farsi capire e per capire (in poche parole: per sopravvivere!) possono fare il miracolo!!!
@vele: non ragiona, semplice!
@sara: prepotenti in vacanza, direi!

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Sara 3 Febbraio 2013 - 22:03

Va beh, ma certa gente sarebbe capace di far perdere la pazienza anche a un santo! pignoli in vacanza!
Ottima idea invece quella di un bel corso!

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Vele Ivy 3 Febbraio 2013 - 9:45

Io ho sempre sognato di fare un corso d’inglese a Dublino *___*Detto ciò, rimango basita dai nostri connazionali che pretendono di essere capiti all’estero se non parlano una parola d’inglese… è come se un tedesco venisse qui e si arrabbiasse con noi perchè non parliamo la sua lingua! Ma come ragiona certa gente???

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patrickcolgan 2 Febbraio 2013 - 9:26

Imparare una lingua richiede soprattutto volontà e un pizzico di passione. Senza, anche andare negli Usa o in Inghilterra serve a pochissimo.

Imparare una lingua dovrebbe essere per tutti un buon proposito per il 2013!

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Ady 1 Febbraio 2013 - 21:22

…proprio in Olanda non tollerano il fatto che si ignori l’inglese, ed hanno ragione, diciamocelo pure, baci ady
Look and the City

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