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Granadilla, la città fantasma dell’Estremadura

Granadilla abitato
Oggi vogliamo condurvi a Granadilla, una cittadina dell’Estremadura che negli anni ’60 venne abbandonata a causa della costruzione della diga Gabriel e Galán che avrebbe inondato l’intero abitato. Di fatto, un vero e proprio allagamento non c’è stato grazie alle possenti mura medievali che hanno protetto l’interno della cittadina consentendo ancora oggi un doloroso pellegrinaggio da parte degli ex abitanti, oltre che visite di turisti incuriositi.

Granadilla

Granadilla

Granadilla

L’accesso è possibile tramite una porta (le altre tre sono sommerse) e subito si viene inghiottiti da un’atmosfera irreale: a guardare alcuni quartieri, non si direbbe che la città è disabitata mentre, in altri, l’effetto spettrale è assicurato da case in stato di abbandono e aiuole rinsecchite. Il programma di recupero è iniziato nel 1980 con il riconoscimento di Complesso storico-artistico (Conjunto Histórico Artístico) e finalmente nel 1984 sono arrivati anche i finanziamenti più consistenti per la ricostruzione, grazie all’inclusione di Granadilla nel novero delle città abbandonate (con Bubal e Umbralejo).  
 
Granadilla, Castello

Granadilla, Castello foto | Angelvi

 
Per abbracciare, con un solo sguardo, entrambe le situazioni, consigliamo di salire sul castello: da lì, potrete non solo vedere l’intera Granadilla, ma contemplare anche le acque che hanno invaso i campi coltivati degli ex abitanti.
 
Granadilla, vista dal Castello

Granadilla, vista dal Castello foto | Angelvi

Non è difficile, passeggiando dalla centralissima Plaza Mayor verso le stradine che vi si dipartono, incontrare gente con gli occhi conficcati in una finestra, su una porta, su un balconcino: sicuramente avrete incrociato una persona che abitava in quella casa prima di essere costretto a lasciarla in nome del progresso. Questi incontri sono ancor più probabili il 1° di novembre e il 15 agosto, quando è tradizione che tutti ritornino a visitarla, dopo aver presenziato alla solenne messa officiata nella Chiesa de la Asuncion. Pianificate con cura una visita nella città fantasma perché l’imponente cancellata di accesso viene aperta solo in orari prestabiliti (dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 19 – in estate resta aperta un’ora in più il pomeriggio – e resta chiusa il sabato mattina e la domenica pomeriggio!).
La chicca: la città è stata fondata dai musulmani nel IX secolo col nome di Granada ma il nome venne storpiato in Granadilla per non confonderla con l’andalusa Granada quando la cittadina venne conquistata dagli spagnoli.
 
Granadilla

Granadilla

Come arrivare: Granadilla si trova nella provincia di Cáceres a tre ore circa di auto da Madrid o a un’ora e mezza da Salamanca. Non ci sono collegamenti alternativi. 
Dove dormire: non ci sono alberghi in città, dovrete spostarvi nella vicina Zarza de  Granadilla.

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2 commenti

Paòlo 6 Dicembre 2012 - 13:39

Ma pensa, questa è forte. Ma la città è visitabile in certi orari solo per la sicurezza o solo per un fatto organizzativo?

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Simona 6 Dicembre 2012 - 11:48

Un po’ triste, un po’ inquietante

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