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Toiturophiles e Cataphiles: due modi estremi di visitare Parigi

Cataphiles

Toiturophiles e Cataphiles: sono due categorie di “viaggiatori urbani” di cui si sente parlare sempre più spesso ultimamente. Parliamo di turisti (ma anche di residenti di Parigi) che affidano all’esplorazione “estrema” della città il piacere della scoperta, il brivido della trasgressione, il fascino del luogo poco frequentato. I Toiturophiles (il termine è un neologismo che nasce dall’unione della parola francese toiture – tetto – e della parola greca filèin – amore) sono amanti dei tetti e si spingono ad altezze vertiginose per osservare e fotografare la città dall’alto. 

Nella maggior parte dei casi queste escursioni/incursioni notturne non sono autorizzate. I Toiturophiles, col favore dell’oscurità si avventurano sui tetti degli edifici, delle cattedrali, delle chiese, dei monumenti più particolari per unire alla trasgressione un grande senso di pace e di “controllo” sulla città. Un capitolo a parte meritano i Cataphiles, gli esploratori delle catacombe parigine: sebbene sia possibile partecipare a una visita autorizzata, molti turisti preferiscono calarsi in un tombino e farsi accompagnare da un Cataphile esperto nel dedalo di cunicoli che si snodano per centinaia di chilometri sotto la Ville Lumiere! Questi due tipi di escursione, nelle viscere di Parigi o sui tetti, fanno parte dell’Urbex, l’Exploration Urbaine: moltissimi vi si dedicano, soprattutto di notte, immancabilmente dotati della giusta attrezzatura (macchinetta fotografica in primis) e vestiti in maniera adeguata (nelle catacombe la temperatura si aggira attorno ai 15 gradi tutto l’anno). 

La chicca: ultimamente si sente parlare anche di Infiltrés: sono persone che riescono a restare all’interno di musei – ad esempio – oltre l’orario di chiusura per curiosare indisturbati tra le opere d’arte. E voi, a quali di queste escursioni partecipereste?

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6 commenti

TuristadiMestiere 29 Maggio 2012 - 16:58

@guasta: anche io vorrei restare in un museo e spassarmela indisturbata tra un’opera d’arte e l’altra…basta che poi non succede come “Una notte al museo” che tutto prende vita!!! 😛
@mauro: così mi piaci!!!
@ninfa: hai visto che spettacolo? Un modo decisamente originale per visitare la città, da punti di vista (ciascuno a suo modo) originali! Grazie a te!
@adriano: vero, delle catacombe si parla di più. Gli esploratori dei tetti e gli infiltrati, al momento, sono meno sotto controllo!
@roberta: arrivooooooooo! P.S. grazie per l’apprezzamento! 😛

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Roberta 27 Maggio 2012 - 20:42

Grazie, mi siete preziosi nel scegliere le mie mete!

Qualche riflessione sul viaggio… http://www.mots-valises.blogspot.it/2012/05/lo-que-no-se-mueve-no-se-mejora.html

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Adriano Maini 27 Maggio 2012 - 12:34

Mi sembrano in piena… riscoperta, queste catacombe, tanto se ne parla sui media italiani da un po’ di tempo a questa parte!

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Ninfa 25 Maggio 2012 - 20:12

Mi sono persa a guardare le foto nel link che ci hai segnalato…quelle delle catacombe non mi hanno attirato più di tanto, ma le vedute dai tetti sono spettacolari, veramente suggestive. Mi sono venute in mente certe scene di film come Blade Runner e Frantic e desidererei anch’io scattare qualche foto dominando le città, fifa permettendo…Anche rimanere dentro ad un museo per guardare senza ressa le opere d’arte mi piacerebbe molto, però. Ciao e grazie per avermi fatto conoscere questi strani tipi di viaggiatori!

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Mauro 25 Maggio 2012 - 15:35

A tutte, naturalmente!

Saluti,

Mauro.

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Gua-sta Blog 25 Maggio 2012 - 14:46

Sono appena tornata da Parigi ed è stato tremendo il caos che ho trovato, soprattutto nei musei (ho scritto un post su questo argomento).
Quindi vorrei decisamente restarci chiusa dentro e visitarmeli in santa pace!
Le catacombe le ho visitate molti anni fa, con gita autorizzata, mentre i tetti mi mancano…

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