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Detroit, tour tra gli edifici abbandonati della capitale dell’automobile

MCS
La Meteora di cui vogliamo parlarvi oggi non è un edificio ma una città… o quasi! Parliamo infatti di Detroit, una città USA nello stato del Michigan, la cui fortuna è stata l’industria automobilistica (con la Ford, Gm e Chrysler) che ha avuto il suo apice negli anni ’50: con il declino della produzione, sono iniziati il decremento demografico e la fuga da Detroit da parte dei suoi abitanti, con gravi ripercussioni sull’ordine pubblico, soprattutto nelle zone periferiche. Negli ultimi anni, grazie a un sindaco molto determinato, Detroit ha iniziato la faticosa risalita della china, per tornare a conquistare cittadini e turisti. 
Date un’occhiata ai voli per farvi un’idea dei costi, tenendo presente che Detroit si trova nella regione dei grandi Laghi Americani: quindi nella pianificazione di un viaggio in Michigan e stati limitrofi, potreste unire interessi naturalistici all’indiscutibile fotogenia di questa area industriale dismessa situata lungo l’omonimo fiume e proprio di fronte alla canadese Windsor. Camminare tra gli edifici fatiscenti e abbandonati che avrebbero ancora tante storie da raccontare e invece languono in un poetico limbo di incertezze ha un indubbio fascino! 

Detroit Public School

Il percorso ideale, dovrebbe contemplare gli edifici abbandonati più rappresentativi della decadenza di Detroit: tra i tanti, ricordiamo la Michigan Central Station (conosciuta dai locali con la sigla MCS), l’Adams Theatre, il Tiger Stadium (lo stadio di baseball), la Fisher Body 21 (vi si costruivano auto e bus) o l’archivio della Detroit Public School, con le migliaia di libri praticamente al macero.

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2 commenti

Davide 30 Aprile 2012 - 9:11

Queste cose mi affascinano da morire!!! 😀

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Exodus 28 Aprile 2012 - 23:29

Che tristezza, da bambino a scuola avevo studiato che Detroit era la capitale mondiale dell’automobile, è difficile pensare ad un mondo così cambiato.

Mi ricorda la “Silicon Valley” californiana, la terra dei microprocessori: con le delocalizzazion in India è rimasta “Silicon Valley” ma solo in quanto le aree sono state trasformate in studios per film per adulti “Silicon” adesso invece che per “silicio” indica proprio il silicone che pompa le attrici. Forse è anche più meta turistica di prima pensandoci!

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