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Coober Pedy, la città dell’opale che vive sotto terra

Coober Pedy

Coober Pedy è una città dell’Australia Meridionale solitamente associata all’opale, il minerale che si estrae con gran fortuna dal sottosuolo dal 1915. In pochi sanno però che questa cittadina di 3500 abitanti (di 45 nazionalità diverse, sì, avete letto bene, 45!) ultimamente sta spopolando tra i viaggiatori per una particolarità che la rende unica: la vita che vi si svolge è quasi completamente sotterranea!

Chiesa sotterranea

Chiesa sotterranea – foto di  Hopkinsii

Coober Pedy 

La città sorge in un’area desertica e l’escursione termica rende la vita impossibile all’esterno.
Le famiglie dei minatori che vi si sono stabilite hanno optato per la costruzione di case sotterranee che garantiscono una temperatura costante per tutto l’anno.
I turisti trovano affascinante muoversi nei cunicoli e vagare tra le sale della libreria, della Chiesa, dei musei, della galleria d’arte a qualche metro sotto la superficie terrestre e quindi Coober Pedy sta vivendo un momento di grande successo tra gli stranieri.

 

libreria

Libreria – foto di duremi

Quando andare a Coober Pedy 

Il periodo migliore per fare una tappa a Coober Pedy è tra aprile e ottobre, quando le temperature sono più “miti”. In estata infatti (da novembre a marzo) non solo fa molto caldo, ma le tempeste di polvere sono molto frequenti.
Un’idea per alloggiare in città è il Radeka Downunder Underground Backpackers, un ostello a prezzi contenuti che vi farà vivere un’esperienza sicuramente indimenticabile: per chi soffre di claustrofobia, tanto per farsi un’idea di come si vive sotto terra, può fare un tour in una casa privata.
I proprietari della Faye’s Underground Home, infatti, aprono le porte della propria abitazione ai più curiosi.
 
Ostello Radeka

Ostello Radeka – foto di luke.fabish

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4 commenti

cristiana2011 8 Novembre 2011 - 18:09

Straordinario ciò che ci racconti e non mi riferisco solo a questo post.
Cristiana

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Stefanodav 8 Novembre 2011 - 11:46

Molto interessante

Ciao
Stefano

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Adriano Maini 8 Novembre 2011 - 10:51

Interessante, ma io credo che soffrirei alquanto di claustrofobia dovessi abitarci!

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ila 8 Novembre 2011 - 10:47

Ciao…non so se mi piacerebbe vivere sottoterra come un topolino!!!

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