Cultural Route di Salonicco: come visitare Thessaloniki con la linea 50
Se state organizzando un viaggio a Salonicco e volete avere una panoramica dei principali monumenti senza camminare per chilometri, la Cultural Route è una delle soluzioni più pratiche. Molti la cercano ancora come Cultural Bus Thessaloniki, il nome con cui era conosciuta negli anni scorsi, ma oggi il servizio è identificato semplicemente come linea 50 – Cultural Route. In circa un’ora attraversa i luoghi più rappresentativi della città, dal lungomare ai quartieri storici, passando per i principali monumenti bizantini e romani.
Cos’è la Cultural Route di Salonicco
La Cultural Route è un servizio gestito dall’azienda di trasporto pubblico OASTH che permette di scoprire i principali monumenti di Salonicco con un unico itinerario panoramico. Molti viaggiatori la conoscono ancora come Cultural Bus, nome con cui il progetto è stato lanciato nel 2009, ma oggi il servizio è identificato ufficialmente come linea 50 – Cultural Route.
L’autobus parte dalla Torre Bianca, simbolo della città, e attraversa il centro storico toccando alcuni dei luoghi più importanti di Thessaloniki, dai monumenti romani alle chiese bizantine dichiarate Patrimonio UNESCO, fino al suggestivo quartiere di Ano Poli.
Il percorso completo dura circa un’ora ed è pensato soprattutto per chi visita Salonicco per la prima volta e desidera orientarsi prima di proseguire l’esplorazione a piedi.
Come funziona la linea 50 (ex Cultural Bus)
La linea 50 effettua un percorso circolare con partenza e arrivo alla Torre Bianca. A differenza del passato, quando era possibile utilizzare il servizio come un vero hop-on hop-off, oggi il tour si svolge interamente a bordo e consente di avere una panoramica dei luoghi più rappresentativi della città in meno di un’ora.
Il biglietto può essere acquistato direttamente sull’autobus ed è molto più economico rispetto ai classici bus turistici privati. Per conoscere orari, fermate e tariffe aggiornate vi consiglio comunque di consultare il sito ufficiale dell’OASTH, perché gli orari possono variare in base alla stagione.
Personalmente lo considero un ottimo modo per iniziare la visita: dopo aver visto la città dal bus è molto più semplice decidere quali monumenti meritano una visita approfondita.
Le fermate principali della Cultural Route
Anche se oggi non è più possibile salire e scendere liberamente durante il percorso, la linea attraversa alcuni dei luoghi più iconici di Salonicco. Sul sito di OASTH è ancora disponibile una mappa in inglese con la descrizione delle principali attrazioni toccate dalla Cultural Route. Pur essendo utile per orientarsi lungo il percorso, vi consiglio di verificare sempre sul sito ufficiale o direttamente alla fermata della Torre Bianca gli orari aggiornati del servizio, che negli ultimi anni hanno subito diverse modifiche.
Torre Bianca
La Torre Bianca è il simbolo della città e rappresenta il punto di partenza della Cultural Route. Un tempo faceva parte della poderosa cinta muraria ottomana; oggi ospita il Museo della Storia di Salonicco. Salendo sulla terrazza panoramica si gode una splendida vista sul lungomare e sul Golfo Termaico.
A pochi minuti a piedi si trovano anche i celebri Ombrelli di Giorgos Zongolopoulos, una delle installazioni artistiche più fotografate della città.

Torre Bianca | foto Dimitris Vetsikas via Pixabay
Rotonda e Arco di Galerio
Il bus passa accanto alla Rotonda, costruita all’inizio del IV secolo come mausoleo dell’imperatore Galerio. Nel corso dei secoli fu trasformata prima in chiesa, poi in moschea e infine nuovamente in luogo di culto cristiano.

Arco di Galerio | foto Dimitris Vetsikas via Pixabay
Poco distante si trova l’Arco di Galerio, conosciuto dai cittadini come Kamara, uno dei monumenti romani meglio conservati della città.
Agia Sofia
La Basilica di Santa Sofia è una delle più importanti testimonianze dell’arte bizantina in Grecia e fa parte del patrimonio mondiale UNESCO. L’interno conserva splendidi mosaici che ricordano quelli della celebre omonima basilica di Costantinopoli.
Panagia Chalkeon

Chiesa Panagia Chalkeon | foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay
Tra le chiese più suggestive della città merita una sosta anche Panagia Chalkeon, costruita nell’XI secolo nel quartiere degli antichi ramai. L’esterno in mattoni rossi e gli affreschi medievali ne fanno uno dei migliori esempi di architettura bizantina di Salonicco.
Ano Poli
Il percorso raggiunge anche Ano Poli, la città alta, unico quartiere sopravvissuto al devastante incendio del 1917.
Qui il consiglio è semplice: tornateci con calma dopo il tour. Passeggiare tra vicoli acciottolati, case tradizionali, terrazze panoramiche e antiche mura è uno dei modi migliori per scoprire il volto più autentico di Salonicco.
Itinerario ottomano
L’occupazione ottomana durò dal 1430 al 1912. Diverse sono le testimonianze di questo periodo. Ricordiamo gli hammam (su tutti il Bey Hammam, il primo bagno turco di Salonicco e il più grande conservato in Grecia, oggi sede di eventi culturali); diversi edifici come Villa Mehmet Kapantzis (una bellissima villa a tre piani progettata da Pierro Arrigoni nel 1900 secondo uno stile eclettico con influenze di art nouveau e utilizzata come sede dell’Organizzazione Capitale Europea della Cultura); Besezeni, il Mercato tessile e di pietre preziose.


5 commenti
@sara: e allora sarà una vacanza da sogno, un luogo dove potrai rigenerarti, sguazzare in un mare cristallino, prendere il sole, riscoprire un passato glorioso…bellissimo!!!
Io sono impegnata in un percorso di studi molto pesante…ho iniziato a fine 2008 e ne avrò fino a quasi tutto il prossimo anno: poi voglio regalarmi una vera vacanza e la Grecia è nel mio cuore.
@sara: io per quest’anno “passo” e rimando al prossimo!
@andrea: ma sì, un po’ di frivolezza non guasta!!!!
Salonicco è un’altra di quelle città che prima ti colpisce per la sua disarmonia architettonica e poi ti conquista con i sapori, il mare li di fronte e quell’atmosfera bizantina. E se proprio vogliamo essere superficiali e frivoli…so tutti belli/e!!!
Non vedo l’ora di tornare in Grecia!