Le vetrate di Matisse ai Musei Vaticani: dalla Cappella di Vence alla Sala Matisse
Chi visita i Musei Vaticani spesso si concentra sulla Cappella Sistina e sulle Stanze di Raffaello, ma pochi sanno che lungo il percorso della Collezione d’Arte Contemporanea è custodito un autentico capolavoro del Novecento. Nella Sala Matisse sono infatti esposti i cartoni preparatori a grandezza naturale delle celebri vetrate della Cappella del Rosario di Vence, realizzate da Henri Matisse tra il 1948 e il 1951.
Queste opere non sono semplici bozzetti, ma i modelli originali utilizzati dall’artista per creare una delle sue creazioni più importanti. Visitare la Sala Matisse significa quindi ripercorrere la nascita di un capolavoro che ancora oggi illumina una piccola cappella della Costa Azzurra.
Le vetrate della Cappella del Rosario di Vence
Negli ultimi anni della sua vita Henri Matisse si dedicò a un progetto che lui stesso considerava il coronamento della propria carriera: la Cappella del Rosario di Vence, poco distante da Nizza.
L’opera nacque grazie al rapporto con Monique Bourgeois, ex infermiera e modella dell’artista che, una volta entrata nell’Ordine Domenicano con il nome di Suor Jacques-Marie, gli chiese di progettare la decorazione della nuova cappella.
Tra il 1948 e il 1951 Matisse disegnò ogni dettaglio dell’edificio: le vetrate, le decorazioni in ceramica, gli arredi liturgici e persino i paramenti sacri. Le grandi superfici di vetro colorate, dominate dal giallo, dal blu e dal verde, trasformano ancora oggi la luce naturale in uno spettacolo di colori che cambia durante tutta la giornata.
Per molti storici dell’arte, la Cappella del Rosario rappresenta il testamento artistico e spirituale di Matisse.
Perché i cartoni preparatori sono ai Musei Vaticani
Prima della realizzazione definitiva delle vetrate, Matisse preparò quattro enormi cartoni a grandezza naturale che servirono come modello per gli artigiani incaricati della loro esecuzione.
L’artista aveva espresso il desiderio che questi cartoni non rimanessero accanto alle opere definitive, ritenendo inutile conservare nello stesso luogo sia il modello sia il risultato finale.
Fu il figlio Pierre Matisse a rispettare questa volontà, donando il prezioso corpus ai Musei Vaticani nel 1980.
Oggi quei cartoni costituiscono il cuore della Sala Matisse, inaugurata nel 2011 all’interno della Collezione d’Arte Contemporanea.
Cosa vedere nella Sala Matisse
Entrando nella Sala Matisse si rimane colpiti soprattutto dalle dimensioni dei cartoni preparatori, esposti in scala 1:1.
Tre riproducono le celebri vetrate colorate della Cappella del Rosario, mentre il quarto rappresenta la Madonna con il Bambino.
La collezione comprende inoltre lettere autografe, bozzetti, sculture e altri documenti che raccontano il lungo lavoro svolto da Matisse per realizzare quella che lui stesso definì la sua opera più importante.
È una delle sale meno conosciute dei Musei Vaticani, ma anche una delle più sorprendenti per chi ama l’arte del Novecento.
Dove vedere oggi le opere di Matisse
Chi desidera ammirare le vetrate originali deve visitare la Cappella del Rosario di Vence, sulla Costa Azzurra, dove l’effetto della luce che attraversa i vetri colorati fa parte integrante dell’opera.
Ai Musei Vaticani, invece, è possibile osservare da vicino i cartoni preparatori originali, fondamentali per comprendere il processo creativo dell’artista e il lavoro che precedette la realizzazione delle vetrate.
Le due visite non sono alternative, ma complementari: una permette di vedere l’opera finita, l’altra di scoprirne la nascita.
Informazioni utili per visitare la Sala Matisse
La Sala Matisse si trova lungo il percorso della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani ed è visitabile con il normale biglietto d’ingresso.
Poiché orari, tariffe e modalità di visita possono variare nel tempo, vi consiglio di consultare il sito ufficiale dei Musei Vaticani prima della visita.


7 commenti
So beautiful! I wan to see it! I just watched a documentary about the nun who helped him and inspired Matisse to build the chapel.
Great blog!
@anonimo: sì, me ne hanno parlato. Hai scattato qualche foto??? La postiamo volentieri!
Anche al Museo di Sanata Giulia di Brescia c’è una mostra su Matisse!! Io ci sono stata ed è bellissima!
Sì, avevo appena letto la genesi dell’opera.
Mi piacerebbe tanto poterci essere anch’io lì…
@mr.Hyde: sarà un evento a cui non vorrò mancare :D
Da mozzare il fiato..