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Eritrea da scoprire: storia, arte e mare cristallino!

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Una meta inconsueta, piena di fascino, dall’anima seducente e nostalgica è sicuramente l’Eritrea. L’itinerario suggerito è Asmara, la capitale a 2.400 metri sul mare, Massaua, l’anima araba del paese e le isole Dahlak. Passeggiare per Asmara significa ritrovare l’Italia che non c’è più, con edifici dall’architettura del primo ‘900, localini con vecchi manifesti pubblicitari, strade con nomi significativi (Corso Mussolini, ad esempio), il cinema Dante o la Casa degli Italiani. 
Eritrea
stazione di servizio Fiat Tagliero
(noto anche come l’aeroplano, capolavoro futurista di Giuseppe Pettazzi del 1938)
foto di 10b travelling
Eritrea
panorama dal campanile della Cattedrale di Nostra Signora del Rosario
foto di katebrown
La città gode però di aspetti più tipici: il caravanserraglio di Medeber, la straordinaria (e poco nota) altitudine, la convivenza di varie etnie e culti religiosi (copto, musulmano e cattolico) testimoniata dalla Chiesa, dalla Moschea e dalla Cattedrale e l’icona dell’intero paese, un sicomoro. Ebbene sì: a Segheneiti (50 chilometri circa dalla capitale) c’è un sicomoro millenario dai rami il cui diametro raggiunge i 35 metri. Questo albero si trova persino sulle banconote! Per arrivare a Massaua si può prenotare un viaggio in treno sulla cosiddetta “Ferrovia degli Italiani”, capolavoro del genio italico. Gli ingegneri hanno dovuto studiare una ferrovia che si inerpicasse sull’altopiano di Asmara scavando grotte e installando decine di ponti. 
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foto di radiomarina su cartolina d’epoca del 1940
La locomotiva si mette in azione solo su prenotazione, ma l’itinerario è caldamente consigliato visto che fiancheggia la montagna regalando meravigliosi paesaggi (per gli appassionati, consigliamo l’approfondimento della storia della ferrovia eritrea, strettamente connesso alle vicende dell’intero paese). La ferrovia rappresenta la rinascita, visto che durante la guerra con l’Etiopia è stata duramente saccheggiata e resa inutilizzabile: con la pace, è stata ricostruita e rimessa in funzione. Massaua ha il fascino decadente di una città che è stata persino capitale (con gli italiani) ma poi ha subito la devastazione di un terremoto e l’abbandono dopo la guerra. Si dice, a ragione, che Massaua ha un’anima africana (è stata occupata dai portoghesi, dai turchi e dagli egiziani) assolutamente da non perdere.
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foto di Sailing Nomad
Eritrea
foto di 10b travelling
Eritrea
foto di 10b travelling
Da qui partite per le isole Dahlak sul Mar Rosso (di origine corallina, solo 4 delle 360 isole sono abitate: una parte di esse è tutelata dall’istituzione di una riserva naturale). I colori che prevalgono sono il bianco effetto borotalco della sabbia e il blu del mare.
Come raggiungere l’Eritrea: non esistono voli diretti. I voli più economici sono garantiti da Egyptair che, facendo scalo a Il Cairo, parte sia da Milano che da Roma (Asmara dista 2h50m dalla capitale egiziana). Le comunicazioni con l’estero sono difficili: i cellulari non funzionano (salvo l’uso di una sim card acquistabile solo dai residenti) e le tariffe dai telefoni pubblici non sono propriamente economiche. Molto più fattibile comunicare via internet.
Valuta: è il nakfa. 1 euro = 25 nakfa.
Fuso orario: 2 ore in avanti quando in Italia c’è l’ora solare; 1 ora quando c’è l’ora legale. Per maggiori informazioni, cliccare qui.

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7 commenti

TuristadiMestiere 22 Maggio 2011 - 16:09

@anonimo: ciao Angelo! Allora dovresti conoscere bene la zona. Hai qualche chicca o qualche foto da inviarci? La pubblicheremo volentieri!

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Anonymous 22 Maggio 2011 - 10:59

E’ già da qualche anno che vado in Eritrea e vi posso assicurare che è un paese da visitare.La sua gente vi colpirà positivamente.Buon viaggio. angelo (eraomai@virgilio.it)

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TuristadiMestiere 10 Gennaio 2011 - 13:01

@mark: grazie a te e buona lettura!
@barchetta: ci sono tanti posti ancora da scoprire, lontani dal turismo di massa e capaci di emozionare davvero e ci fa piacere condividerli con tutti voi!

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barchetta 10 Gennaio 2011 - 8:55

questa sì che che è una meta interessante, sia a livello di storia che di paesaggi che di persone!

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mark 10 Gennaio 2011 - 6:22

Ricambio il passaggio nel mio blog con piacere e curiosità, nell’attesa mi faccio un viaggio da queste parti.
Salutoni

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TuristadiMestiere 9 Gennaio 2011 - 21:36

@adriano: è una meta da intenditori, non per niente!!!

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Adriano Maini 9 Gennaio 2011 - 20:19

Sì, in Eritrea, se potessi, andrei proprio di corsa! Per la storia, per la natura selvaggia, per il mare!

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