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Diario di viaggio: Sorano, Sovana, Pitigliano

Weekend a Sorano Sovana e Pitigliano le città del Tufo

Pitigliano
Pitigliano

Pitigliano di notte | foto Bernward Hartz

Trascorrere il Capodanno nei borghi italiani è stata un’idea lastminute che ci ha regalato 3 giorni alla scoperta della bassa Toscana, nel triangolo Sorano-Sovana-Pitigliano.

Siamo nel cuore del Parco Archeologico delle città del Tufo, borghi fondati dagli Etruschi e costruiti su arditi speroni tufacei.

La Maremma grossetana in 3 giorni

sorano citta del tufo

Il Borgo di Sorano | foto Biggs

Abbiamo alloggiato a Sorano, piccolo borgo della maremma grossetana, nella splendida cornice dell’Hotel della Fortezza nella storica Fortezza degli Orsini. Se è libera, chiedete di pernottare nella stanza n.16: è la suite dell’albergo e, poiché la fortezza domina sul borgo, potrete aprire le finestre sui tetti della città e sulla vallata etrusca!

Le stanze sono silenziose, ben riscaldate e accoglienti. Ottima la colazione, in un ambiente raffinato.

Consigliata anche la visita dei camminamenti sotterranei della Fortezza. Con 3 euro a persona abbiamo fatto un’esperienza molto suggestiva.

Per un weekend relax, sappiate che a 2 chilometri si trovano le Terme di Sorano con acqua termale di tipo bicarbonato-magnesiocalcica che sgorga dalla sorgente a temperatura tale da garantire bagni in piscina a 35°/36°!

Pitigliano 

Di notte, quando Pitigliano è illuminata da una luce color arancio, sembra un presepe, incastonata com’è su uno sperone di tufo e le case confuse con la roccia.

Ho sentito dire che il centro storico viene chiamato “la piccola Gerusalemme” per la presenza di una sinagoga e di una piccola comunità ebraica.

Secondo me quello che maggiormente colpisce del borgo è l’imponente acquedotto Mediceo che lo attraversa, sovrastandolo.

Di giorno è meno suggestivo, ma si notano cose che al buio erano meno evidenti: vicoli, dettagli architettonici e panorama mozzafiato.

pitigliano citta del tufo

Pitigliano di giorno | foto Dany Sternfeld

Abbiamo mangiato ottimamente nella “Trattoria del Grillo”, un posticino con cucina tipica e a gestione familiare consigliatissimo.

Sovana

Abbiamo poi fatto una tappa a Sovana per vedere la location del cenone del 31 dicembre.

Il “Ristorante dei Merli” ci ha lasciati un po’ interdetti perché avremmo preferito un locale più piccolo e intimo ma ci siamo dovuti ricredere perché la cucina si è rivelata buona e abbondante.

Incredibile ma vero, a fine cen(one), in una sala al piano di sotto, è stata persino attrezzata una serata “danzante” e una tavolata con buffet di dolci freschissimi e buonissimi: peccato averci dato dentro con la cena!!!

sovana citta del tufo

La piazzetta di Sovana | foto Giulia Van Pelt

Sovana è tutta intorno alla piazza, detta del Pretorio, dove si affacciano tutti i monumenti più importanti (Palazzo Pretorio, la Loggia del Capitano, l’ex Palazzo Comunale, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, il Palazzo Bourbon del Monte e la Chiesa di San Mamiliano).

Dalla Piazza si biforcano due strade che si ricongiungeranno nei pressi del Duomo, che resta un po’ defilato dal resto del paese.

Pur essendo un borgo molto piccolo, sono estremamente suggestivi sia la pietra tufacea con cui sono costruite le case che fiancheggiano le strade che conducono al duomo, sia la pavimentazione, tutta in cotto!

Proprio sulla piazza, si affaccia anche un altro Ristorante che ci ha talmente affascinato, da prenotarvi il pranzo di Capodanno: la “Taverna Etrusca“. Si mangia bene e i dolci sono da assaggiare, perciò lasciatevi uno spazietto a fine pasto!

Peccato non aver saputo prima che, con 7 euro di biglietto cumulativo acquistabile presso il Centro Visite del Palazzo del Pretorio a Sovana, avremmo potuto visitare il “Parco archeologico città del Tufo: Sorano-Sovana” e cioè a dire:

  • la Necropoli di Sovana,
  • l’insediamento rupestre di Vitozza,
  • il Museo del Medioevo e del Rinascimento presso la Fortezza degli Orsini, comprensivo del camminamento
  • e la Rocca Rupestre di S.Rocco

Ora però voi lo sapete eh!

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